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Adottare sul Web? Assolutamente no… o forse sì? Parliamo di Empethy

Motori di ricerca per cani, fioriscono i portali che si definiscono così e poche volte ci convincono, anzi quasi mai. Ne abbiamo parlato con Empethy per capirne di più.

L’idea di scegliere un cane da adottare mediante un motore di ricerca su Internet non appartiene a noi di Dogsportal.it.

Questo per via dell’approccio che abbiamo a una scelta che va compiuta con grande responsabilità: illudere un cane di aver ritrovato una struttura sociale che lo accolga, lo ami e lo accudisca per poi disfarsene in caso di problemi per non aver seguito un percorso di adozione consapevole, e accade molto spesso purtroppo, è forse peggio del primo abbandono vigliacco che quella povera creatura ha dovuto subire.

Dunque, quando incocciamo in un sito di adozioni on line, in genere ci viene una sorta di “orticaria mentale”. 

Ma siamo anche curiosi e il nostro compito include anche indagare, capire, non vivere di preconcetti (salvo uno, che però è in cemento armato: “chi maltratta i cani, rozzo o raffinato che sia, è un criminale”).

E quando Empethy ci ha contattato per capire se fossimo interessati a saperne di più sulla loro realtà, che è appunto quelle di promuovere adozioni partendo dal loro motore di ricerca, abbiamo superato la naturale ritrosia e ci siamo messi fare il nostro lavoro.

E abbiamo fatto bene, perché non tutti i siti di questo genere sono uguali. 

Dunque, premesso a chiare lettere e a scanso di equivoci che Empethy non ci sponsorizza né ha acquistato spazi pubblicitari su Dogsportal.it, ecco in sintesi le cose a nostro avviso più interessanti da sapere, emerse da una lunga chiacchierata con Lorenza Silvestri, co-fondatrice di questa realtà insieme ad Annamaria Barbaro. 

In primo luogo, va specificato che il nome completo del sito è “Empethy – Adozioni consapevoli”.

Concetto, quest’ultimo, che abbiamo ovviamente approfondito perché ci sembra il più importante, da un lato, ma anche quello apparentemente più controverso, se ragioniamo di adozioni on line.

E qui Lorenza, Co-founder & CMO di Empethy ci ha chiarito il dubbio.

Intanto, nessuno può adottare direttamente il cane attraverso il sito ma si deve “passare” prima dall’associazione che ha in carico la creatura, con modulistica di pre-affido da compilare. E questo va già meglio.

Ma c’è altro da sapere.

La cosa che ci piace è che Empethy è organizzato su base regionale, e questo dovrebbe far sì che l’adottante, o meglio l’aspirante tale, si orienti verso cani che sono alloggiati non lontano da lui.

Ciascuno dei cani proposti appare con una scheda di presentazione utile ma che, ci permettiamo di dirlo, non sempre sembra compilata correttamente dalle associazioni.

Dopo aver riempito il modulo di pre-affido, che non impegna all’adozione e non ne costituisce titolo, il consiglio è di recarsi al canile per conoscere il cane e chi lo accudisce.

E per farsi conoscere, ovviamente.

Se la cosa non fosse possibile, Empethy prevede che l’adottante e il volontario che segue il cane scelto abbiano un colloquio comunque.

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Da questo primo contatto le cose passano poi in mano all’associazione coinvolta.

E qui, aggiungiamo noi, bisogna sperare che operino con coscienza e attenzione, perché purtroppo i rientri in canile sono all’ordine del giorno ovunque, spesso perché il cane scelto non è adatto a chi l’ha adottato o viceversa, che poi è lo stesso.

Un aiuto sensato per la prevenzione di questo devastante fenomeno, devastante per il cane ovviamente, Empethy però lo propone: una consulenza online, pre-affido oppure post, con uno degli esperto di comportamento canino (e anche felino, perché il sito cura anche adozioni di mici) che collaborano con la piattaforma.

Un colloquio di una quarantina di minuti a un prezzo più che abbordabile che può servire a capire quale sia il soggetto più adatto per l’adottante, orientandone la scelta, oppure per risolvere problemi di inserimento in famiglia e così via. Ci sembra una buona idea, anche se riteniamo che per quanto riguarda eventuali problemi comportamentali del cane non si possa risolvere granché in call ma serva un approccio “live” alla faccenda.

In ogni caso, il quadro che si delinea è sostanzialmente positivo, poiché non sembra trattarsi di una piattaforma per adozioni basata sul nobile ma spesso pernicioso concetto “fuori dalla gabbia purchessia”.

E questo anche considerando i numeri che Empethy fornisce circa il proprio operato finora: 11.484 tra cani e gatti messi in adozione; 2.905 adottati; 785 tra canili e gattili supportati (dati al 4 aprile 2024).

Ok, ma rimane una cosa importante da capire: poiché la piattaforma è ben fatta ed esige parecchio impegno, come “campa”?

Lorenza Silvestri ci ha spiegato che, in sostanza, Empethy propone ad aziende di ogni genere, del settore pet oppure no, di supportare le associazioni con cui collabora oppure di promuovere e favorire adozioni da tali associazioni da parte del proprio personale.

Questo tipo di politiche pro-animali comporta alcuni vantaggi per le aziende (non è questa la sede per approfondire la cosa ma sappiate che spesso interessano, e magari ne riparleremo con Lorenza stessa), vantaggi dai quali Empethy trae una sua quota che le permette di vivere e lavorare. Geniale, in effetti.

Dunque, il nostro preconcetto di partenza, esposto nel titolo, è stato in parte smentito dall’approfondimento del lavoro di questa piattaforma per la promozione delle adozioni. Ne siamo lieti.

E voi lettori di Dogsportal.it, cosa ne pensate di queste modalità per adottare un cane?

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Andrea Comini

Educatore Cinofilo & Giornalista

Educatore e istruttore cinofilo FISC da oltre vent’anni, consulente comportamentale e giornalista professionista. Studioso di etologia del cane e del lupo, si è formato con maestri internazionali ed è docente in corsi per educatori.

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Andrea Comini

Educatore e istruttore cinofilo fisc da oltre vent'anni, consulente sui problemi comportamentali, si è formato con Carlo Marzoli, Inki Sjosten, David Appleby, Roger Abrantes, Joel Dehasse. Studioso di etologia del cane e del lupo, docente in diversi corsi di formazione per educatori. Giornalista professionista.

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