Dal canile a casa: l’effetto Yo-Yo, evitiamolo! Cose da fare e sapere prima di adottare.

Il prima articolo di una utilissima rubrica: dal canile a casa!

Ogni cane parla un linguaggio comune, una sorta di esperanto.

Così un cane che sta in Inghilterra capisce quello che gli sta dicendo un cane che vive in Grecia.

È vero che la memoria di razza ha fatto in modo che questa lingua franca fosse diversificata all’interno della selezione, consentendo ad alcuni individui di avere un vocabolario più ampio rispetto ad altri individui appartenenti a gruppi diversi, ma, grossomodo, questa comunicazione che comprende le posture, la chimica e i vocalizzi, è compresa da tutti i soggetti appartenenti alla specie. E questo avviene anche nelle razze selezionate per combattere con gli altri cani: vi sono infatti teorie che dicono che il pitbull comprenda eccome quello che gli sta dicendo il cane che si trova davanti, semplicemente non gli interessa.

Vi è però un altro linguaggio, una sorta di sottodialetto che i cani imparano grazie al cammino evolutivo che li ha messi al nostro fianco e, naturalmente, grazie alla capacità di adattamento propria di questa specie.

Si tratta del linguaggio molto particolare che il cane che entra in casa impara per comprendere il gruppo umano che passerà la vita con lui.

All’inizio ci sono molti malintesi ma, più grazie al cane che a noi, ci si arriva a comprendere.

Per il cane questo è uno sforzo notevole non privo di conflitti.

Non sempre però le cose vanno per il verso giusto. Ogni volta che il cane viene portato in canile e viene nuovamente adottato, deve imparare il dialetto della nuova famiglia.

E come può capitare, questo comporta nuovi conflitti che se non risolti, si trasformano in un biglietto per il canile.

Il punto di non ritorno si ha quando il cane, stufo di studiare le lingue, finisce per essere definito “inadottabile”. 

Questo avanti e indietro dal canile a casa viene definito effetto yo-yo: ossia il cane che proprio come uno yo-yo va su e giù, facendo diminuire drasticamente le possibilità di un’adozione sicura.

Spero che questa serie di articoli, estratti dal seminario “Dal canile a casa”, diano spunti e linee guida non solo per interrompere questo effetto ma soprattutto per prevenirlo.

Una percentuale significativa di ritorni in canile legati al comportamento pregresso (che naturalmente si ripropone) o a problemi della nuova convivenza, potrebbero abbassarsi drasticamente con una maggiore consapevolezza da parte dell’adottante.

Dal punto di vista del cane si ha un cambiamento improvviso di vita, sia con l’arrivo in canile, sia con l’adozione (nuovi posti, nuovi odori, nuove regole) e tutto questo può provocare problemi nel comportamento.

E se tutto all’inizio sembra bello, appena la luna di miele finisce (dieci, dodici giorni), il nuovo ospite ci ha preso le misure e si rivela come l’acqua che prende la forma del suo contenitore.

Cominciamo dando quattro semplici indicazioni propedeutiche all’adozione:

  1. È anche questione di soldi. Siamo in grado di affrontare le nuove spese che ci saranno? Cibo e attrezzatura, kennel e spazzole: è tutta roba che costa. E anche rivolgersi ad un professionista che vi dia una mano, costa. Rispetto ai professionisti poi c’è una scelta tale che lascia disorientati. Magari pensate di risparmiare affidandovi a quello che fa lezione al parchetto, oppure spendete un sacco di soldi da persone che si occupano del comportamento ma con il vostro cane non ci interagiscono. Il mio consiglio, e non parlo pro domo mea, è di star lontano da questi individui, ma di rivolgervi a professionisti seri. 

Riepilogando: non bisogna essere ricchi ma si deve fare attenzione all’aspetto economico.

  1. Lo stile di vita: il cane ha componenti genetiche, energie ed età di cui bisogna tener conto. E anche noi abbiamo un’età ed uno stile di vita di un certo tipo. L’abbinamento è importante. 
  2. Non c’è una regola fissa (se non che è sbagliato provare ad invadere la Russia). Ad esempio, se volete che il cane dorma a letto con voi, va bene. È la vostra vita ed è il vostro cane e nessuno ha il diritto di dirvi di non farlo. Ma attenzione che ci possono essere delle conseguenze ed è bene fare monitoraggio per notare cambiamenti del comportamento. Spesso quello che per noi non ha significato per lui è importante.
  3. Check List. Avete preparato una lista delle cose che vi serviranno prima di andare a prendere il nuovo ospite? Eccone una indicativa:
  1. Un guinzaglio retriever. Molti si preoccupano dell’uso correttivo che uno strumento di questo tipo può avere. Liberate la mente e pensatelo come uno strumento di sicurezza utilissimo per le prime uscite
  2. Una medaglietta con il vostro numero di telefono ed il nome del cane
  3. Una riserva di mangime
  4. Un sacchetto porta premi
  5. Premi alimentari diversi dal pasto
  6. Pettorina, collare e guinzaglio da usare prima in casa, così che il cane si abitui agli strumenti prima del loro utilizzo. La stessa cosa vale per il retriever: è infatti buona regola farlo passeggiare per le stanze di casa portandolo al guinzaglio
  7. Una cuccia
  8. Un kennel e se possibile anche un Recinto
  9. Sacchetti per la cacca
  10. Cose buone da masticare che potete dargli quando sta da solo
  11. Kong o affini ripieni di cose buone da dargli, però solo in vostra presenza
  12. Salamotti, palline con la corda per giocare al tira e molla
  13. Pallina senza corda (non da tennis)
  14. Museruola
  15. Spazzola adatta al vostro cane
  16. Un veterinario di fiducia
  17. Un eventuale toelettatore di fiducia
  18. Un addestratore di fiducia

Abbiamo pensato a tutto e siamo pronti per cominciare la nuova avventura. Ma tranquilli, il cane non vi delude mai: se può fare una stupidaggine, la farà.

Davide Cardia

Davide Cardia

addestratore ENCI Sezione 1° Dog Trainer Professional riconosciuto FCC Direttore Tecnico del centro cinofilo Gruppo Cinofilo Debù Docente in diversi stage con argomenti legati alla cinofilia e alla sua diffusione Docente corsi di formazione ENCI per addestratori sezione 1 Ospite in radio e trasmissioni televisive regionali Preparatore/Conduttore IPO e Mondioring Autore del libro “Addestramento con il premio” edizioni De Vecchi Curatore del libro “Io e il mio Bullgod” edizioni De Vecchi

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