La mia vita con un Pitbull: trovata con il corpo segnato da sigarette spente.
Nel 2019 mi è stata rubata e mai più ritrovata la mia adorata English Staffordshire Bull Terrier, Dea.
Era un cane assolutamente meraviglioso e dolcissimo.
Durante la ricerca disperata di Dea, mi è arrivato un video di una femmina che le somigliava molto. Mi misi a piangere: quella povera creatura non era Dea, ma un cane che stava subendo maltrattamenti atroci.
Era legata a una catena di un metro, aveva il corpo segnato da sigarette spente su di lei, veniva nutrita solo con pane e acqua e viveva in mezzo ai propri escrementi. Il suo occhio sinistro era cieco a causa delle percosse ricevute. Scheletrica e terrorizzata, aveva solo un anno.
Decisi di adottarla e la chiamai Mika.
Oggi Mika ha quattro anni ed è un cane unico nel suo equilibrio, in pace con il mondo e serena. Addirittura, se vede tensioni tra altri cani, si avvicina per fare da pacificatrice.
LEGGI ANCHE:
Tango, invece, è stato comprato da cucciolo in allevamento e ha vissuto in famiglia per circa due anni e mezzo, probabilmente prevalentemente in giardino, con poca o nessuna socializzazione. È stato abbandonato in canile quando stava per arrivare un neonato.

Ha trascorso 27 mesi in canile, dove usciva solo una volta alla settimana, passando tutto il tempo in un box all’aperto. Ora ha quasi sette anni e ad agosto saranno due anni che vive con noi. Nonostante il suo passato difficile, oggi è un cane totalmente sereno, proiettato verso le persone e mai problematico. Il periodo iniziale è stato molto difficile per lui, per me e per Mika, ma alla fine siamo riusciti a creare un legame forte e positivo.
Sono due cani meravigliosi, nonostante il trattamento crudele che hanno subito da parte degli esseri umani. Convivono pacificamente e dormiamo sempre tutti insieme, formando un esemplare gruppo sociale uomo-cane. Difendiamo questi cani, perché non sono affatto come vengono dipinti.

Riflessione della Redazione
I Pitbull e i cani delle razze affini che definiamo terrier di tipo bull, sono sovente protagonisti di gravi episodi di cronaca, e questo li ha portati a essere visti con sospetto e paura. Tuttavia, è fondamentale raccontare anche storie virtuose come quella di Massimiliano e dei suoi cani. Queste testimonianze dimostrano che, con responsabilità e amore, è possibile vivere in armonia con questi animali.
Massimiliano ci mostra come l’adozione di cani maltrattati possa trasformarsi in un’esperienza di riscatto e di crescita, sia per l’animale che per il proprietario. La sua storia ci insegna che ogni cane, indipendentemente dalla razza, può diventare un compagno fedele e pacifico se accolto in un ambiente sereno e rispettoso. Ringraziamo Massimiliano per la sua testimonianza inviata tramite la rubrica “Raccontalo a Dogsportal” e per aver condiviso con i lettori di Dogsportal.it la sua vita con Mika e Tango. Invitiamo tutti a riflettere sull’importanza della responsabilità e dell’amore quando si decide di adottare un cane.
Per approfondire ulteriormente il tema della responsabilità e della convivenza con i cani, consigliamo la lettura di altri articoli disponibili su Dogsportal.it.
Sostieni Dogsportal.it con una donazione
Dogsportal.it è un progetto editoriale totalmente indipendente.
Non ospitiamo pubblicità invasive, pay per click o pop-up. La nostra linea editoriale non è condizionata da sponsor o enti esterni.
Se trovi utili i nostri articoli, puoi contribuire con una donazione libera. Anche un piccolo gesto fa la differenza per continuare a garantire contenuti seri e accessibili per tutti.
Grazie per essere parte della community di Dogsportal.it 🙏




