American Staffordshire Terrier: origini e carattere

Di Alfonso Montefusco|GUIDA CINOFILA

Bisogna fare un salto indietro di quasi due secoli, dove il retaggio di una visione disfunzionale del cane come lottatore verso i suoi simili era ancora molto presente.

American Staffordshire Terrier: le origini

Far combattere cani fra loro o peggio con altri animali come i Tori era un’attività consueta, importata dall’Inghilterra, che ha fatto nascere oltre Oceano
una tipologia di cani sulla base di terrier e molossi che chiamati ancora oggi American Pit Bull Terrier.

American Staffordshire Terrier e i combattimenti tra cani

Il termine “bull” richiama le origini comuni con i cani da toro e “pit” suggerisce appunto il luogo dove avvenivano i combattimenti, l’arena.

Anche in questo caso la funzione è stata promotrice della forma, plasmando cani dalla morfologia adatta allo scopo.

Nella seconda metà dell’Ottocento le autorità un po’ ovunque misero fuorilegge questi combattimenti che passarono nella
clandestinità, trasformandosi in incontri legati alla malavita.

Venne quindi esportato il dog fighting contestualmente alla colonizzazione degli
inglesi in America.

Gli allevatori si sono sempre basati senza un unico Standard a cui fare riferimento fino a quando nel 1936 viene riconosciuto dallAmerican Kennel Club
l’American Staffordshire Terrier che iniziava a distinguersi non solo per la sua morfologia più omogenea e delineata ma anche per la sua predisposizione caratteriale, meno intollerante e più gestibile

Ancora oggi esistono in tutto il mondo allevatori dediti all’American Pit Bull Terrier, che dagli organi istituzionali ufficiali non è considerato altro che un
meticcio, diversamente dalle associazioni di appassionati che invece la pensano in modo diverso, benché prive di riconoscimento ministeriale della razza.

American Staffordshire Terrier anche detto Amstaff

La selezione dell’Amstaff, abbreviativo forgiato dagli amanti di questi cani, è improntata sull’eleganza e l’appariscenza, divenendo un cane da compagnia per il carattere docile e da esposizione per la bellezza.

L’aspetto.

American Staffordshire Terrier
American Staffordshire Terrier

Il suo aspetto dona impressione di grande forza, ben costruito, muscoloso ma
agile e di belle linee.

L’espressione è vigile, reattiva a ciò che lo circonda.

Massiccio, non alto sugli arti o troppo snello. L’occhio è scuro e rotondo con le rime palpebrali e le mucose ben pigmentate. La testa è profonda, ha cranio largo, e mascella forte con muscolatura guanciale molto pronunciata. Le labbra sono ben aderenti e la dentatura è forte con una chiusura a forbice.

Il pelo è corto, fitto, duro al tatto e lucente, può avere tutti i colori tranne il nero focato o il fegato, con o senza pezzature, dove comunque il bianco non deve superare mai l’80%, La taglia è proporzionata al peso con i maschi intorno ai 46 – 48 cm al garrese,
mentre le femmine 43 – 46 cm.

Il carattere dell’ American Staffordshire Terrier

È un cane dal coraggio proverbiale, si mostra sempre fiducioso e amichevole verso le persone, mai aggressivo , minaccioso oppure timido.

Un vero sportivo con una innata predisposizione alla duttilità, quindi capace di apprendere
facilmente ed ottenere risultati in varie discipline sportive, dall ’Agility alla ricerca in superficie di persone scomparse, come il soccorso in acqua.

Utilizzato anche negli interventi assistiti con animali ed in Pet Therapy,
dimostrando una straordinaria dolcezza ed empatia.

Si amalgamano benissimo nelle comodità domestiche, eleggendo un punto di riferimento principale nel nucleo familiare in cui vivono.

Rimangono indomiti protettori delle persone che amano, intervenendo al momento opportuno, senza necessariamente un addestramento specifico in
questa direzione, che peraltro è da molti esperti sconsigliato.

Infatti l’animo terrier di questi cani se risvegliato eccessivamente e senza competenze può essere
rivelarsi ingestibile.

Come la maggior parte dei cani ci sono alcune patologie trasmesse geneticamente che possono colpire l’apparato neurologico oppure vertebrale o
oculare.

Patologie trasmissibili geneticamente dell’ American Staffordshire Terrier

Oltre alla displasia di Anca e Gomito, che avendo una incidenza multifattoriale è più difficile da contenere, benché il lavoro di un Allevatore serio è
la base per garantire che il cucciolo abbia le più basse possibilità di incappare in brutte esperienze.

Amstaff in Italia: numeri in crescita

In Italia è molto amato, incarnando nell’immaginario collettivo, quei tratti di potenza e mascolinità da film d’azione.

Negli ultimi dieci anni la sua ascesa è stata costante passando da circa 1500 del 2010 ai 4500 cuccioli circa del 2019
registrati annualmente dall’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana, unico organo ufficiale.

La corretta socializzazione del cane è fondamentale.

American Staffordshire Terrier

Molta importanza è riposta nella socializzazione del giovane Amstaff, che deve essere preceduta da una linea familiare sana psicologicamente, priva di tare e comportamenti indesiderati.

Ricordiamoci sempre che nel sangue di questi cani scorrono 2 secoli di storia che suggerisce la facilità nel rifiorire di una intolleranza
verso i propri simili.


Oggi possiamo definirlo un vero statunitense strong al punto giusto e capace di riempire di attenzioni e dolcezze la relazione.

Alfonso Montefusco

Founder and CEO presso Guide Cinofile, Autore, Scrittore, Conduttore Guide Cinofile Channel

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