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Gli animali nella visione di Papa Francesco: un’eredità controversa

Dopo la morte del pontefice, un bilancio critico sulle sue posizioni riguardo al rapporto tra esseri umani e animali

Papa Francesco, Jorge Mario Bergoglio, è morto oggi, 21 aprile 2025. Un evento che chiama tutti – credenti e non – a riflettere sull’impatto che un pontefice può avere sulla società, anche al di fuori della sfera prettamente religiosa. Su Dogsportal.it ci sentiamo oggi di proporre un’analisi, onesta e senza ipocrisie, su uno degli aspetti meno affrontati ma non meno significativi del suo pontificato: il suo rapporto con il mondo animale, e in particolare con i cani.

Negli ultimi anni, Bergoglio ha più volte fatto dichiarazioni controverse sul ruolo degli animali domestici nella vita delle persone, accostando spesso il calo delle nascite nei Paesi occidentali – fenomeno complesso e dalle cause strutturali – alla presenza crescente di animali nelle famiglie. In più occasioni ha espresso perplessità, se non vero e proprio fastidio, per la relazione profonda che molte persone instaurano con i propri cani, arrivando a suggerire che “cani e gatti prendono il posto dei figli”.

Una lettura semplicistica e, diciamolo con chiarezza, scientificamente infondata. La scelta (o la condizione) di non avere figli non è certo riconducibile alla presenza di un animale domestico in casa. Al contrario, molti di coloro che vivono con un cane lo fanno per ragioni affettive, relazionali, o perché sentono il bisogno di prendersi cura di un’altra creatura – un’esigenza profondamente umana. E quando diciamo che i cani non sono figli, lo diciamo con consapevolezza: i cani non sono bambini, non sono esseri umani, e confonderli in questo senso è pericoloso dal punto di vista etologico. Ma questo non significa che il legame affettivo e la responsabilità che ne deriva non siano degni di rispetto e riconoscimento.

Papa Francesco, da sempre interprete di una visione profondamente antropocentrica, non ha mai mostrato grande apertura verso la relazione tra esseri umani e animali. Non sono mancati episodi, riportati anche da vari media, in cui si sarebbe rifiutato di benedire un cane, e in più occasioni ha difeso realtà come i circhi, che spesso pongono interrogativi etici seri sull’uso degli animali a scopo di intrattenimento.

Su Dogsportal.it abbiamo cercato, nel tempo, di leggere queste esternazioni nel modo più equilibrato possibile, ipotizzando che volesse denunciare – forse con troppa rigidità – l’umanizzazione forzata degli animali, fenomeno che anche noi critichiamo quando si traduce in un maltrattamento etologico. Ma la realtà è che il suo approccio è sembrato spesso più giudicante che educativo, più divisivo che comprensivo.

Eppure, per chi vive con un cane, per chi lo educa, per chi si occupa ogni giorno del benessere animale, queste parole hanno lasciato il segno. Le sue affermazioni hanno contribuito a una narrazione che rischia di ridicolizzare o colpevolizzare chi, con consapevolezza, sceglie di vivere accanto a un animale domestico. Una narrazione che, soprattutto in un’epoca in cui il legame uomo-animale si sta profondamente trasformando, avrebbe bisogno di guida, empatia e conoscenza, non di giudizio.

San Francesco, il santo da cui Papa Bergoglio ha preso il nome, è il patrono degli animali. E il suo esempio, quello di un amore profondo e rispettoso per tutte le creature, avrebbe potuto e dovuto ispirare un’altra visione. Più accogliente, più spiritualmente connessa al creato, più in linea con la sensibilità di tanti fedeli che trovano negli animali una fonte di amore, equilibrio e armonia.

Va però anche ricordato, con onestà intellettuale, che Papa Francesco ha incontrato più volte delegazioni cinofile, mostrando apprezzamento per l’importante ruolo del cane nella società e nello sport. In particolare, ha riconosciuto il valore sociale dei cani da lavoro, da salvataggio e delle unità cinofile impegnate nel supporto alle persone con disabilità o in contesti di emergenza.
Segnali importanti, anche se forse insufficienti a riequilibrare alcune sue posizioni più nette e discutibili.

Oggi, in questo momento di commiato e di riflessione, vogliamo ricordare Papa Francesco anche per questo: per ciò che ha detto e per ciò che non ha detto, per le sue posizioni forti ma a volte distanti dalla realtà concreta delle persone. Perché se è vero che i cani non sono figli, è altrettanto vero che la relazione con loro è spesso un riflesso del nostro desiderio più profondo di cura, di relazione, di amore.

E questo, se ben compreso, è qualcosa che ogni uomo di fede e non dovrebbe saper valorizzare.

Una precisazione doverosa

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Scrivo queste righe consapevole che vanno lette nel contesto giusto. Questo è un articolo che nasce da un punto di vista specifico, il mio e quello di Dogsportal.it: un blog che parla di cani, di animali domestici e della relazione – sempre più importante – tra esseri umani e altri animali.

Negli anni ho seguito con attenzione, spesso con stupore e anche con disappunto, alcune esternazioni di Papa Francesco su questi temi. Le ho raccolte, commentate, discusse. E oggi, nel giorno della sua morte, sento il bisogno di chiudere quel percorso con coerenza, con spirito critico, ma anche con il rispetto che si deve a ogni essere umano nel momento del commiato.

Ma ci tengo a dirlo con chiarezza: questo mio sguardo è parziale, circoscritto a un ambito ben preciso. Se guardo a Papa Francesco nel suo insieme, come figura storica, religiosa e politica, non posso che riconoscere in lui un uomo di grande coraggio, un uomo di pace, un Papa libero da certi dogmi e capace di portare avanti battaglie profondamente rivoluzionarie.

Lo distinguo nettamente da ciò che ho criticato in queste righe, perché la sua voce, in molti ambiti, ha rappresentato una speranza, un’apertura, un cambiamento.

Il mio è un punto di vista. Onesto, circostanziato, e inserito in un percorso di riflessione che ci ha accompagnato per anni. Ed è con quello stesso spirito che oggi lo concludo.


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Rocco Voto

Fondatore & Editore

Fondatore ed editore di Dogsportal.it. Educatore cinofilo e consulente di comunicazione nel settore cinofilo e nel mondo del cane, si occupa di divulgazione cinofila promuovendo un approccio basato su etica, competenza e benessere animale.

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Rocco Voto

Rocco Voto è fondatore ed editore di Dogsportal.it. Educatore cinofilo e consulente di comunicazione nel settore Pet, si occupa di divulgazione scientifica e cultura cinofila. Promuove un approccio basato su etica, competenza e benessere animale, per offrire un'informazione utile e lontana da mode passeggere.

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