Levrieri in famiglia: cosa serve per vivere in armonia
La gestione familiare del levriero e il rapporto con i bambini
In questo nuovo articolo della nostra rubrica dedicata ai Levrieri in famiglia, raccontati da molti punti di vista, parliamo del Levriero, dal punto di vista dell’educatrice cinofila. Di Camilla Bianchi
Il levriero è un cane che ama stare in famiglia e se ne prende cura in un modo tutto suo.
Pur evitando di generalizzare, posso affermare che se ben introdotto, sia in una famiglia con bambini già presenti che durante un cambiamento importante come l’arrivo di un neonato, il levriero può diventare un compagno fedele e affidabile anche per i più piccoli.

Come con tutti i cani, il rapporto con i bambini richiede sempre supervisione e attenzione.
I bambini sono comunicatori naturali e si esprimono principalmente attraverso il linguaggio non verbale, che è quello più facilmente compreso dai cani. Tuttavia, i bambini, spesso faticano a stabilirsi dei limiti, e questo è un aspetto che deve essere gestito dal genitore, che ha il compito di supportare sia il piccolo umano che il cane.
Il cane è un animale sociale, non dobbiamo mai dimenticarlo

Un altro aspetto fondamentale da considerare è che ogni cane, incluso il levriero, ha bisogno di essere adeguatamente affiancato nelle sue difficoltà di socializzazione.
Che si tratti di cuccioli o cani adulti, è importante aiutarli a sviluppare le competenze necessarie per instaurare corretti legami sociali, anche al di fuori del nucleo familiare. È fondamentale ricordare che il cane è un animale sociale e che deve avere l’opportunità di integrarsi in un gruppo di amici cani lo aiuti nelle relazioni sia intraspecifiche che interspecifiche. Inoltre, se il cane non vive una vita soddisfacente o si sente frustrato, potrebbe manifestare comportamenti indesiderati.
Quali sono le principali motivazioni del Levriero?
Il levriero può essere visto come il compagno ideale per una famiglia con bambini, grazie alle sue motivazioni protettiva, epimeletica ed et-pimeletica molto marcate.
Queste motivazioni, che si riferiscono rispettivamente al desiderio di proteggere, interagire con il gruppo, prendersi cura e farsi accudire, lo rendono un cane particolarmente adatto a vivere in un contesto familiare.
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Tuttavia, è fondamentale comprendere che il levriero non ama le manipolazioni forzate e tende a comunicare principalmente con il movimento e le sue comunicazioni sono molto sottili e veloci. Il suo concetto di spazio personale può variare molto da soggetto a soggetto, quindi è importante che i membri della famiglia siano consapevoli di questi limiti, prima dell’arrivo di un bambino, così come viceversa.
Una gestione consapevole da parte degli adulti è essenziale. Educare i bambini a rispettare il cane, a comprenderne i segnali comunicativi e a rispettare i suoi spazi è altrettanto fondamentale per una convivenza serena.

Cosa tenere in considerazione in una famiglia con bambini e levrieri:
- Socializzazione: Un cane ben socializzato e soddisfatto sarà più equilibrato e disposto a interagire positivamente con i membri più piccoli della famiglia.
- Pause: È importante che i bambini comprendano e rispettino il fatto che il cane ha bisogno di momenti di tranquillità, lontano dai rumori e dalle attività frenetiche tipiche della vita familiare.
- Comprendere il linguaggio del levriero: Ogni cane ha il suo linguaggio comunicativo, e nel caso del levriero, questo può risultare più difficile da interpretare. Insegnare ai bambini a riconoscere i segnali del cane, così come i segnali di stress, la postura del corpo e le espressioni facciali, li aiuterà a comprendere meglio le emozioni e le necessità del cane, migliorando il rapporto tra loro.
- Interazione Positiva: Proporre attività condivise che rispettino le esigenze di entrambi. È importante insegnare ai bambini a proporre giochi che siano adatti al cane, evitando giochi fisici troppo esuberanti che potrebbero aumentare lo stress e la frustrazione di entrambi. Giocare a giochi di ricerca o risoluzione di problemi, invece, può stimolare positivamente il cane, e associare un ruolo positivo al bambino nella relazione aiutando a mantenere un clima disteso.
L’importanza del supporto professionale
Dalla mia esperienza come educatrice cinofila esperta in levrieri e specializzata in progetti di Interventi Assistiti con Animali (IAA), posso affermare che l’inserimento di un nuovo membro in famiglia – che sia un cane o un bambino – dovrebbe essere sempre seguito da una figura professionale.
Un esperto può aiutare a evitare errori comuni, fornendo gli strumenti giusti per impostare sin da subito le giuste accortezze e garantire una relazione equilibrata tra cane e bambino. È importante infatti ricordare che ogni levriero ha una sua personalità individuale e delle caratteristiche tipiche di razza che comportano un impatto differente nelle interazioni sociali. Sicuramente una risposta assertiva di un Piccolo Levriero Italiano è ben differente dalla quella di un Borzoi.
Una gestione attenta, una socializzazione corretta e l’insegnamento del rispetto reciproco contribuiranno sicuramente a creare un ambiente rilassato e armonioso in famiglia.
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