Cani e gatti più tutelati in Europa: microchip obbligatorio per allevatori, venditori e rifugi
Il Parlamento Ue apre la strada a nuove regole per tracciabilità, benessere animale e lotta al traffico illegale
Un passo avanti verso una maggiore tutela di cani e gatti in Europa. Il 7 dicembre 2023 la Commissione europea ha presentato una proposta di regolamento destinata a rivoluzionare la gestione, l’allevamento e il commercio degli animali da compagnia. La Commissione agricoltura del Parlamento europeo ha già dato il primo via libera, approvando la propria posizione negoziale con 35 voti favorevoli, 2 contrari e 9 astensioni.
Per i lettori di Dogsportal.it, questo significa che si va verso un sistema molto più rigoroso e trasparente per chi gestisce cani e gatti a fini commerciali o istituzionali. Vediamo nel dettaglio cosa cambia.
Microchip obbligatorio e banca dati europea
Il fulcro del nuovo regolamento è l’identificazione obbligatoria e la registrazione di tutti i cani e i gatti detenuti da allevatori, venditori, rifugi e anche quelli offerti online in vendita o in adozione. Ogni animale dovrà essere dotato di microchip e inserito in una banca dati nazionale. Queste banche dati, a loro volta, saranno interconnesse e coordinate da un’unica piattaforma gestita dalla Commissione europea.
Obiettivo: assicurare la tracciabilità individuale di ogni animale e contrastare il traffico illegale che oggi rappresenta una fetta consistente del mercato. Secondo i dati forniti dal Parlamento europeo, il commercio di cani e gatti nell’Ue vale circa 1,3 miliardi di euro all’anno, e il 60% delle transazioni avviene online, inclusi i canali illegali.
Nuove regole per importazioni e allevamento
Le nuove norme si applicheranno a chiunque allevi o venda cani e gatti in modo professionale, ma anche a rifugi e a chi affida temporaneamente animali. Restano esclusi i privati che mettono sul mercato una sola cucciolata ogni 18 mesi o più.
Per evitare scappatoie, il Parlamento propone di estendere le regole anche ai movimenti non commerciali: ad esempio, animali introdotti nell’Ue come “da compagnia” che vengono poi rivenduti. Cani e gatti provenienti da Paesi terzi dovranno essere microchippati prima dell’ingresso nell’Ue e registrati entro due giorni lavorativi. Per gli animali da compagnia che viaggiano con il proprietario, sarà obbligatoria la preregistrazione online almeno cinque giorni prima dell’arrivo.
Maggiore tutela per cuccioli e gattini
Un altro punto centrale della proposta riguarda il benessere riproduttivo. Sarà vietata la separazione dei cuccioli e dei gattini dalla madre prima delle otto settimane di vita, salvo indicazione veterinaria. Inoltre, si introdurranno:
- limiti al numero di cucciolate per ogni femmina,
- periodi obbligatori di riposo tra le gravidanze,
- divieto di incroci tra consanguinei (genitori e figli, nonni e nipoti, fratelli).
Queste misure puntano a contrastare pratiche intensive e dannose, ancora troppo diffuse.
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Stop alle razze con caratteristiche estreme
Un altro aspetto importante è il divieto di allevamento di cani e gatti con caratteristiche morfologiche estreme, come accade in certe razze brachicefale o con deformazioni genetiche selezionate a fini estetici. Se approvato, il regolamento vieterà anche la partecipazione di questi animali – e di quelli mutilati – a esposizioni, spettacoli e gare.
Una presa di posizione netta, in linea con la crescente sensibilità europea sul tema del benessere animale.
Prossimi passi
Il testo attende ora il voto in plenaria. Se approvato, si aprirà la fase di negoziato con il Consiglio dell’Ue. L’obiettivo è arrivare a un regolamento condiviso e operativo nei prossimi mesi.
Per noi di Dogsportal.it, queste norme rappresentano un importante passo avanti non solo per contrastare traffici e abusi, ma anche per promuovere una cultura della responsabilità e del rispetto verso cani e gatti.
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