Aggressione mortale tra cani a Maserà: l’ex presidente della Regione Veneto perde il suo Pinscher
La vicenda e il dibattito sulla responsabilità dei proprietari
Un fatto di cronaca avvenuto a Maserà di Padova ha riportato al centro dell’attenzione il tema della gestione dei cani in ambito urbano. L’ex presidente della Regione Veneto ed ex sindaco di Maserà ha perso il suo Pinscher di dieci anni, ucciso da un American Staffordshire Terrier senza museruola. L’episodio, avvenuto a pochi metri dall’abitazione, ha suscitato grande emozione, non solo per la tragicità dell’accaduto ma anche per la notorietà del proprietario della vittima.
«Ero ormai davanti a casa, ho tolto il guinzaglio a Kikko perché eravamo a due passi dal cancello» ha raccontato l’ex presidente al Corriere del Veneto. In quel momento è sopraggiunto l’Amstaff che, sfuggendo al controllo del conduttore e privo di museruola, ha aggredito il piccolo cane con un morso fatale. Inutili i tentativi di separare gli animali.
Museruola e guinzaglio: cosa dice la legge
L’ex presidente ha annunciato una denuncia e una lettera al sindaco di Maserà, Gabriele Volponi, chiedendo maggiori controlli e l’obbligo della museruola per i cani di grande stazza. Il primo cittadino ha ricordato che la normativa nazionale già prevede il guinzaglio obbligatorio in aree urbane (con lunghezza massima di 1,5 metri) e che la museruola deve essere sempre portata con sé e utilizzata nei casi di rischio o su richiesta delle autorità.
Il tema della museruola resta centrale. In particolare, cani segnalati dai servizi veterinari per episodi di aggressività o che appartengono a soggetti difficilmente gestibili, devono indossarla obbligatoriamente. Strumenti come la museruola a cestello rappresentano una misura di prevenzione imprescindibile.
Le responsabilità di entrambi i proprietari
L’episodio, però, apre anche una riflessione che non deve passare in secondo piano. Se da un lato l’Amstaff era privo di museruola, dall’altro il Pinscher non era più al guinzaglio. In base al regolamento, anche “a due passi da casa” i cani devono essere condotti in sicurezza fino all’ingresso della proprietà privata.
Si tratta di un promemoria importante per i lettori di Dogsportal.it: nessuna eccezione giustifica la mancanza del guinzaglio in contesto urbano, perché la prevenzione è l’unico vero strumento per ridurre gli incidenti.
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Un problema di cultura cinofila
Questi episodi drammatici ci ricordano che la convivenza tra cani di taglie e temperamenti diversi richiede regole chiare, ma soprattutto una cultura della responsabilità. Non si tratta di “razze pericolose” — concetto superato anche dalla normativa — ma di situazioni gestite con leggerezza o scarsa consapevolezza. Un Amstaff mal gestito può diventare un rischio per altri cani e per le persone, così come un cane di piccola taglia lasciato libero può trovarsi in condizioni di pericolo.
Educazione, rispetto delle regole e utilizzo degli strumenti corretti (guinzaglio, museruola, percorsi educativi) restano la chiave per evitare tragedie come quella di Maserà.
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