Affari Tuoi: concorrente ha paura di Gennarino. Una riflessione sulla cinofobia e sul rispetto (per tutti)
La televisione offre spesso spunti di riflessione inaspettati, anche all’interno di programmi di intrattenimento leggero come Affari Tuoi. In una recente puntata, come riportato dai colleghi di Fanpage.it, si è verificato un piccolo episodio che, agli occhi di un cinofilo attento, apre una parentesi doverosa sul rispetto delle emozioni umane in relazione agli animali.
Il fatto
Durante la partita della concorrente Rosmara, rappresentante della regione Molise, l’ormai celebre mascotte del programma, il Jack Russel Gennarino, si è avvicinato alla postazione. La concorrente ha manifestato un evidente disagio, ammettendo di avere paura dei cani. Il conduttore Stefano De Martino, cogliendo la situazione, ha prontamente allontanato il cane prendendolo in braccio e portandolo via, chiosando con una battuta per alleggerire la tensione: “Non lo meriti”.
La cinofobia non è un capriccio
Da appassionati di cani, da persone che vivono con loro e ne promuovono il benessere e l’inserimento sociale, sentiamo il dovere di fare una precisazione importante: la cinofobia (la paura dei cani) è una condizione reale e va rispettata.
Troppo spesso, chi possiede un cane tende a minimizzare la paura altrui con frasi fatte come “ma è buono”, “vuole solo giocare” o “non fa niente”. Questo atteggiamento, seppur fatto in buona fede, è irrispettoso verso chi vive un disagio profondo. La paura non è razionale e non si cancella con la rassicurazione che il cane sia “buono”. Nel caso specifico, la concorrente appariva visibilmente “impaurita”, come sottolinea l’articolo di Fanpage. Rispettare quella paura significa garantire la sicurezza e la serenità di tutti: della persona e del cane stesso.
A Gennarino “non frega nulla” (ed è giusto così)
Dobbiamo anche sfatare un mito antropocentrico: il cane non si offende se non viene accarezzato. Siamo noi umani a proiettare sui cani i nostri sentimenti di rifiuto o accettazione. Gennarino, così come qualsiasi altro cane equilibrato, non vive il rifiuto di un’interazione come un affronto personale. Al cane non interessa essere toccato da chiunque, specialmente se quella persona emana segnali chimici e posturali di paura, tensione o stress. Anzi, per un cane, essere ignorato o tenuto a distanza da una persona spaventata è spesso la soluzione migliore e più gradita.
Stefano De Martino ha fatto la cosa giusta: ha rimosso il cane dalla situazione di stress (per la signora) e ha tutelato entrambi. La battuta “non lo meriti” fa parte dello show e del gioco televisivo, ma nella vita reale la lezione che dobbiamo portarci a casa è diversa.
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