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Indice di Rischio Parassitario: un nuovo strumento per la salute dei nostri cani

Per capire meglio come funziona e come può essere utilizzato, abbiamo rivolto alcune domande a Emanuele Brianti, professore ordinario di Parassitologia e Malattie Parassitarie degli Animali dell’Università di Messina e co-sviluppatore dell’indice insieme a 3Bmeteo ed Elanco.

L’arrivo dell’estate e delle alte temperature può essere fonte di preoccupazione per chi vive con un cane, soprattutto per il maggiore rischio di esposizione ai parassiti e alle malattie che questi possono trasmettere. L’applicazione regolare di antiparassitari, seguendo le indicazioni del medico veterinario, può certamente aiutarci a sentirci più tranquilli. Oggi, però, è disponibile anche un nuovo strumento pensato per contribuire alla tutela della salute di cani e persone.

3Bmeteo, la digital company specializzata in previsioni meteorologiche, ed Elanco, l’azienda internazionale che sviluppa prodotti e servizi per la prevenzione e il trattamento delle malattie degli animali da compagnia e d’allevamento, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università degli Studi di Messina, hanno infatti elaborato e lanciato, circa un anno fa, l’Indice di Rischio Parassitario (IRP). Si tratta di un indice probabilistico che segnala il livello di rischio associato alla presenza di parassiti e alla trasmissione di alcune malattie del cane e del gatto, consultabile attraverso una mappa interattiva.

Per capire meglio come funziona e come può essere utilizzato, soprattutto in un periodo caratterizzato da caldo e spostamenti, abbiamo rivolto alcune domande a Emanuele Brianti, professore ordinario di Parassitologia e Malattie Parassitarie degli Animali dell’Università di Messina e co-sviluppatore dell’algoritmo alla base dell’IRP.

Cos’è l’Indice di Rischio Parassitario e come viene calcolato?

L’Indice di Rischio Parassitario è frutto di un modello previsionale che calcola l’idoneità di un’area, di un territorio, per alcuni ectoparassiti che possono essere anche vettori di malattie. Mi spiego meglio: alcuni ectoparassiti, ad esempio le zecche, i flebotomi o le zanzare sono degli eterotermi, cioè non sono capaci di controllare la propria temperatura, a differenza di noi esseri umani che siamo dotati di termoregolazione. Quindi questi ectoparassiti sono molto influenzati dalle condizioni climatiche. Più le condizioni sono favorevoli al loro mantenimento, più loro sono attivi. Perciò, basandoci sulla conoscenza della loro biologia e della loro ecologia, abbiamo sfruttato il modello previsionale e tutti gli strumenti e le competenze in climatologia che ha a disposizione 3Bmeteo per ipotizzare e mappare la presenza e l’attività di questi ectoparassiti. Abbiamo proceduto sulla base dei dati climatici registrati e sui loro modelli previsionali. In sintesi, noi riusciamo — grazie a un algoritmo che abbiamo messo a punto e con questa funzione che abbiamo chiamato Indice di Rischio Parassitario — a prevedere quella che è la predisposizionedi un territorio per alcuni parassiti che possono essere vettori di malattie pericolose per gli animali e per l’essere umano, come la leishmaniosi e la filariosi, con un modello molto simile a quello impiegato per le previsioni meteorologiche.

Queste informazioni come possono essere consultate da chi è interessato?

Descritto così può sembrare molto complicato, e in effetti l’algoritmo che c’è dietro non è semplice, ma la consultazione viene resa estremamente facile per i proprietari e anche per i medici veterinari. Sul portale di 3Bmeteo c’è una mappa interattiva in cui è possibile selezionare l’ectoparassita di interesse, come la zanzara tigre, il flebotomo, le zecche, o le malattie trasmesse, come la filariosi e la leishmaniosi, selezionare la zona in cui siamo o in cui andremo con il nostro cane o il nostro gatto e avere sia la previsione attuale, sia la previsione a 15 giorni. È uno strumento che può aiutare i proprietari a comprendere meglio il rischio possibile di infestazione da ectoparassiti o di malattie trasmesse nell’area di residenza oppure, in un periodo in cui ci si sposta tanto con gli animali, soprattutto in questi mesi estivi, capire se nella zona in cui ci stiamo recando ci sarà un rischio per una determinata specie o per la trasmissione di una determinata malattia. La consultazione dell’Indice di Rischio Parassitario ci permetterà di prendere le precauzioni necessarie per proteggere gli animali e anche, in qualche modo, per proteggere la salute pubblica perché, appunto, alcune di queste malattie sono delle zoonosi.

Quali sono i parassiti per cui è possibile calcolare l’Indice di Rischio Parassitario?

Gli ectoparassiti sono i flebotomi, comunemente definiti pappataci, la zanzara tigre (Aedes albopictus) e tre specie di zecche: la zecca del cane (Rhipicephalus sanguineus) che è quella più comune, la zecca dei boschi (Ixodes ricinus), il vettore della borreliosi di Lyme, una malattia abbastanza pericolosa per l’uomo, e Dermacentor reticulatus, ossia la zecca dei prati. Sono quindi cinque ectoparassiti a cui sono stati aggiunti, con l’aggiornamento di quest’anno, i modelli previsionali per il rischio potenziale di trasmissione di leishmaniosi e di dirofilariosi.

Quindi alla previsione della presenza di ectoparassiti si aggiunge la previsione di trasmissione di due malattie?

Nel caso della leishmaniosi viene impiegato il modello di idoneità che abbiamo sviluppato per i pappataci, che sono i vettori della malattia. A questo si aggiunge, come risorsa nell’elaborazione del modello di trasmissione potenziale, una banca dati sull’incidenza della malattia nei cani presenti in quel territorio. Disponiamo, infatti, di dati sull’incidenza della leishmaniosi nei cani a livello di poligono comunale. L’algoritmo combina la presenza del vettore con i dati sulla presenza della malattia nel cane e calcola quanto sia elevata la diffusione della malattia in quell’area. Questo perché il cane rappresenta il serbatoio della leishmaniosi: i flebotomi trasmettono l’infezione, ma la acquisiscono dai cani malati. Di conseguenza, avere una banca dati che indica dove sono presenti cani affetti dalla malattia rappresenta un’importante mappa di questo fattore di rischio, perché in quelle zone aumenta la probabilità che i flebotomi acquisiscano l’infezione e la trasmettano successivamente. In sintesi, il modello di trasmissione mette insieme i dati sul vettore e quelli sulla presenza della malattia, per stimare il rischio di trasmissione in un determinato territorio.

Per la dirofilariosi utilizziamo un modello leggermente più complesso, ma anche più sofisticato e preciso, basato sui cosiddetti gradi giorno. In questo caso il vettore è la zanzara, che trasmette la forma infestante di un parassita del sistema vascolare, Dirofilaria immitis, che può colpire anche l’uomo. Affinché la zanzara possa trasmettere le larve infestanti, però, non basta che abbia acquisito il parassita. È necessario che accumuli un determinato numero di giorni con specifiche temperature, i cosiddetti gradi giorno. In altre parole, la zanzara deve raggiungere un certo cumulo termico che consenta alle larve di svilupparsi fino a diventare infettanti e quindi trasmissibili. Il modello parte dall’idoneità ambientale per la zanzara e, sulla base dei dati di temperatura registrati nei 30 giorni precedenti, valuta se le zanzare presenti in quell’area abbiano avuto le condizioni necessarie per permettere lo sviluppo delle forme infestanti del parassita. Se questo è avvenuto, il dato tiene conto di quell’effetto booster e il modello restituisce una percentuale che indica quanto è elevato il rischio di trasmissione, in funzione della soglia termica raggiunta.

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Ci saranno ulteriori sviluppi di questo strumento?

Personalmente sono molto soddisfatto perché desideravo aggiungere all’edizione di quest’anno dell’Indice di Rischio Parassitario i due modelli dedicati alla leishmaniosi e alla filariosi. 3Bmeteo è riuscita a interpretare le mie indicazioni e a realizzare questo aggiornamento. Ci sono ancora possibili miglioramenti da apportare, nell’ottica di rendere i proprietari sempre più consapevoli e informati. L’obiettivo è che, una volta conosciuto il livello di rischio, possano avere a disposizione una serie di informazioni utili e, magari, anche comunicazioni dirette su come prevenirlo e gestirlo al meglio.

Indice di Rischio Parassitario: Domande Frequenti

Si tratta di un nuovo strumento probabilistico consultabile tramite mappa interattiva: segnala il livello di rischio associato alla presenza di parassiti e alla trasmissione di alcune malattie del cane e del gatto. È stato sviluppato da 3Bmeteo ed Elanco, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università degli Studi di Messina.
Gli ectoparassiti come zecche, flebotomi o zanzare sono organismi eterotermi: non sono capaci di controllare la propria temperatura interna, a differenza degli esseri umani. Per questo motivo le loro attività e il loro mantenimento biologico sono fortemente condizionati dalle condizioni climatiche e meteorologiche del territorio.
L’indice monitora cinque ectoparassiti: il flebotomo (pappatacio), la zanzara tigre e tre specie di zecche (la zecca del cane, la zecca dei boschi e la zecca dei prati). Con l’ultimo aggiornamento, i modelli previsionali includono il rischio potenziale di trasmissione per due gravi patologie: la leishmaniosi e la dirofilariosi.
L’algoritmo incrocia due flussi di informazioni: il modello di idoneità ambientale sviluppato per i pappataci (i vettori) e una banca dati sull’incidenza reale della malattia nei cani a livello di poligono comunale. Poiché il cane rappresenta il serbatoio della leishmaniosi, combinare questi dati stima con precisione la probabilità che il vettore acquisisca l’infezione e la trasmetta.
È un calcolo sofisticato basato sul cumulo termico: affinché la zanzara trasmetta la forma infestante di Dirofilaria immitis, deve accumulare un determinato numero di giorni a specifiche temperature che permettano alle larve di svilupparsi. Il modello analizza le temperature dei 30 giorni precedenti per verificare se si sia attivato questo effetto booster.
La consultazione è immediata: accedendo al portale di 3Bmeteo è possibile selezionare il parassita o la malattia e la zona geografica d’interesse. Il sistema restituisce la situazione attuale e la previsione a 15 giorni, divisa in quattro classi grafiche (nullo, basso, medio, alto), permettendo di pianificare gli spostamenti estivi e proteggere la salute pubblica dalle zoonosi.

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Alessia Colaianni

Dottoressa di ricerca in Geomorfologia e Dinamica ambientale, sono poi approdata sulle rive della comunicazione e divulgazione scientifica. Sono diventata giornalista e, un articolo dopo l’altro, mi sono ritrovata a raccontare le storie di animali umani e non umani e dell’ambiente in cui vivono. Sul mio cammino ho incontrato lo sguardo di molti cani e questo mi ha convinta a suonare ai cancelli di Dogsportal per poter curiosare nella loro storia e nel loro comportamento insieme a voi.

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