Rassegna Zampa

Rassegna Zampa 28 settembre: la Giornata mondiale contro la rabbia, i cani liberi e le altre notizie

Immagine di archivio Dogsportal.it

Rassegna Zampa – 28 settembre 2026
A cura della Redazione Dogsportal.it

La rassegna di oggi parte da una malattia quasi dimenticata in Italia, ma ancora responsabile di migliaia di morti nel mondo. Prosegue con un progetto che propone un modo diverso di gestire i cani liberi, un corso per proprietari, l’uccisione di un giovane lupo e una storia internazionale di cinofilia da lavoro.

28 settembre, Giornata mondiale contro la rabbia

Oggi si celebra la Giornata mondiale contro la rabbia. Il tema scelto per il 2026 è “Stronger Together”, più forti insieme: un richiamo alla collaborazione tra servizi veterinari, sanità pubblica, istituzioni e comunità locali.

La World Organisation for Animal Health ricorda che la rabbia è una malattia virale che colpisce il sistema nervoso dei mammiferi e che, una volta comparsi i sintomi, ha una mortalità vicina al 100%. Secondo l’organizzazione, nel 99% dei casi umani la trasmissione avviene attraverso il morso di un cane infetto.

La principale forma di prevenzione resta la vaccinazione dei cani nelle aree in cui il virus circola, insieme alla sorveglianza sanitaria e al trattamento tempestivo delle persone esposte.

L’Italia è ufficialmente indenne dalla rabbia dal 2013. Questo risultato, però, non rende inutile la prevenzione: il movimento internazionale degli animali e le importazioni irregolari possono riaprire rischi che oggi consideriamo lontani.

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Nelle cave tra Tivoli e Guidonia parte la gestione dei cani liberi sul territorio

Dopo mesi di lavoro tra amministrazioni, servizi veterinari e associazioni, entra nella fase operativa il progetto “Cani liberi e accuditi”, dedicato alla popolazione canina presente nell’area delle cave tra Tivoli e Guidonia.

Secondo la LAV, i censimenti effettuati avrebbero individuato circa 60 animali, compresi alcuni cani di proprietà lasciati liberi di vagare. Molti dei cani osservati mostrano caratteristiche ferali, mantengono una notevole distanza dalle persone e possiedono competenze sociali sviluppate all’interno dei propri gruppi.

Il progetto prevede censimento, identificazione, assistenza sanitaria, sterilizzazione e monitoraggio. Quando le condizioni lo permetteranno, i cani potranno continuare a vivere nel territorio nel quale sono cresciuti, evitando un trasferimento indiscriminato in canile.

Il punto interessante è proprio questo: non considerare automaticamente ogni cane libero come un cane da catturare e rinchiudere, ma valutare gli individui, il loro rapporto con l’ambiente e gli eventuali rischi per animali e persone. La libertà non va romanticizzata, ma nemmeno cancellata senza osservare e comprendere ciò che accade sul territorio.

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A Senigallia torna il Patentino ministeriale per proprietari di cani

Dal 10 al 25 ottobre si svolgerà a Senigallia la quarta edizione del corso per il conseguimento del Patentino ministeriale per proprietari di cani. L’esame finale è previsto per l’8 novembre.

Il percorso coinvolge una veterinaria esperta in comportamento, il servizio veterinario territoriale, la Polizia locale e una professionista dell’educazione cinofila. Affronterà prevenzione delle aggressioni, relazione tra cane e persona, responsabilità del proprietario e integrazione del cane nel contesto sociale.

Secondo quanto riferito da Senigallia Notizie, il riconoscimento ha validità nazionale ai sensi dell’Ordinanza ministeriale del 6 agosto 2013.

È un’iniziativa locale, ma riguarda un problema nazionale. In Italia la formazione rimane volontaria per la maggior parte delle persone che scelgono di vivere con un cane e diventa obbligatoria soltanto in situazioni specifiche, quando il problema si è già manifestato.

Sosteniamo da tempo la necessità di rendere la cultura cinofila più accessibile prima che emergano conflitti, incidenti o rinunce. Un corso non risolve da solo il problema, ma offre uno strumento concreto e replicabile.

Un giovane lupo trovato morto nel Reggiano: indagini sulle cause

Un giovane lupo è stato trovato morto in un campo nella zona di Minghetta, nel territorio comunale di Viano, in provincia di Reggio Emilia.

Secondo quanto riportato dal Resto del Carlino, sul corpo sarebbe stato osservato un foro compatibile con un colpo di arma da fuoco. La carcassa è stata recuperata e sono stati informati Polizia locale e Carabinieri forestali.

È necessario mantenere una distinzione precisa: l’ipotesi dell’uccisione a colpi di fucile è al centro delle verifiche, ma saranno gli accertamenti a stabilire le cause della morte e la dinamica.

Il dibattito sulla gestione del lupo è diventato sempre più acceso, ma nessun conflitto con la fauna selvatica può essere affrontato attraverso abbattimenti illegali. Gestione, prevenzione e repressione dei reati sono piani differenti e non dovrebbero essere confusi.

Padre e figlio vincono due titoli mondiali nello Sheepdog

Arriva dalla Scozia la notizia internazionale della giornata. David Howells e suo figlio Jack, diciannove anni, sono diventati i primi padre e figlio a conquistare nella stessa edizione i due principali titoli del Sheep Dog World Trial.

David ha vinto il titolo mondiale con la Border Collie Wyverne Pip, mentre Jack si è aggiudicato il titolo Young Handler con Cydros Boss. Alla competizione hanno partecipato circa 300 binomi provenienti da 34 Paesi, secondo quanto riportato dalla BBC.

Dietro la dimensione sportiva rimane il lavoro quotidiano: padre e figlio vivono in un’azienda agricola con numerose pecore e utilizzano i propri cani anche nella gestione reale del gregge.

È un aspetto che in Italia rischiamo spesso di perdere. Lo sheepdog non nasce come intrattenimento costruito per il cane, ma dalla trasformazione in disciplina di competenze selezionate per un lavoro concreto accanto all’uomo.

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Il punto di vista di Dogsportal

La Giornata mondiale contro la rabbia ricorda che la salute delle persone dipende anche da quella degli animali e dalla capacità delle istituzioni di lavorare insieme. Nelle cave di Tivoli e Guidonia, amministrazioni, servizi veterinari e associazioni provano a costruire una gestione dei cani liberi basata sull’osservazione e non soltanto sulla cattura. A Senigallia un nuovo corso offre ai proprietari strumenti che, nel resto del Paese, continuano a non essere richiesti prima di accogliere un cane.

Sono notizie diverse, ma indicano la stessa direzione: la convivenza non si governa soltanto con divieti, emergenze e interventi successivi ai problemi. Servono prevenzione, conoscenza, responsabilità condivise e competenze.

Il giovane lupo trovato morto nel Reggiano mostra invece che il confronto sulla fauna selvatica può ancora trasformarsi in violenza illegale. Dalla Scozia arriva l’altra immagine della giornata: due generazioni e due cani che trasformano una cultura del lavoro in un risultato internazionale.

Appuntamento alla prossima Rassegna Zampa.

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