Parliamo di Agility e di Italia con Alfonso Sabbatini

Cari lettori, abbiamo il piacere di riportarvi una nostra intervista ad Alfonso Sabbatini, coach della nazionale italiana di agility IFCS.  Per chi è incuriosito da questa disciplina, ma non è “tra gli addetti ai lavori” può risultare complesso capirne alcuni meccanismi, i diversi campionati ma soprattutto quali siano i giusti ingredienti per lo sport cinofilo più amato dagli italiani.
Ringraziamo la Federazione Italiana Sport Cinofili per la disponibilità.

Nazionale AGILITY IFCS \ FISC

L’intervista ad Alfonso Sabbattini

Bentornati a casa, anche se “casa Italia” dalle foto sembra un gran bel posto! Partiamo dai risultati…

ALFONSO: Grazie tornare a casa da vincitori è una gran bella cosa. A #CasaItalia ci siamo conosciuti, formati, amalgamati e divenuti una vera squadra, unita e solida. #CasaItalia (presso il centro sportivo LE BIOLLE) è un po’ come la Coverciano del nostro calcio, è un posto bellissimo, gestito da gente straordinaria come Sonia e Maurizio, che hanno reso i nostri quattro incontri fantastici. I ragazzi grazie alla formazione ed al loro talento hanno ottenuto dei risultati davvero straordinari con 4 ORI 3 ARGENTI e 2 BRONZI ed un secondo posto nel medagliare. 

Campioni del Mondo a Squadre Small 🥇

Pubblicato da IFCS Agility Team Italy su Domenica 14 aprile 2019

Tu nell’agility hai esperienza a 360 gradi.Aiutaci a fare capire ai nostri lettori perché ci sono diversi mondiali.

ALFONSO: L’agility è uno sport rappresentato a livello mondiale da due federazioni, la storica FCI che ne vincola la partecipazione solo alle RAZZE con il suo mondiale AWC e la Federazione  IFCS con il suo mondiale WAC aperto a tutti i cani con e senza pedigree. Poi ci  sono altre realtà come gli IMCA e PAWC le cui selezioni in Italia, sono riservate solo ai cani senza pedigree con conduttori normodotati (IMCA) e a cani con e senza pedigree con conduttori con disabilità (PAWC) .

e le gare internazionali OPEN

Ci sono poi una serie di gare internazionali nate come OPEN, ossia aperte a tutti senza vincolo di selezioni, che con il passar del tempo viste le numerose iscrizioni, hanno regolamentato gli ingressi con sbarramenti o selezioni ad hoc.Tra le manifestazioni più importanti troviamo gli EO (European Open) ed il WAO ( World Agility Open). Per alcune razze ci sono delle gare a caratura  mondiale a loro riservate tra cui i border Collie, i pastori belgi, i pastori tedeschi, i pastori dello Shetland, i barboni ed i Jack Russell Terrier. Io ritengo prestigioso indossare una maglia azzurra indipendentememte dal tipo di gara che vado a fare, perché la cosa più bella per un atleta resta quella di fare l’agility. 

Ritieni che ci sia una differenza a livello tecnico?

ALFONSO: Nelle varie competizioni internazionali, il tasso tecnico è aumentato tantissimo, perché l’agility in ogni paese è cresciuta tantissimo. I bravi conduttori sono ormai diversi ed ogni competizione ha un eccellente livello. In Italia per esempio, sempre più atleti partecipano a più competizioni, per fare nuove esperienze ed allargare il loro palmares. 

Spesso nel mondo cinofilo ci si lamenta di organizzazione e sponsor, tu ci sembri una macchina da guerra nell’organizzazione come fai?

ALFONSO: Ahahah scusa la risata ma la parola macchina da guerra mi fa sorridere. Io vengo dal marketing ed ho lavorato con diverse multinazionali come la Phillips, la Swatch, il Gruppo Perla, la Disney solo per citarne alcune, ed ho imparato molto in termini di strategie di mercato.

 La mia Nazionale è una vera azienda, con un progetto a lungo termine

I nostri partners hanno sposato questo progetto, credono in noi e nella nostra innovativa nazionale e ci hanno dato una mano, assieme alla Federazione ITALIANA Sport Cinofili a far si che i ragazzi avessero tutto spesato per la lunghissima trasferta. 

Un consiglio a chi volesse praticare Agility per puro piacere…si può ancora o no?

ALFONSO: L’agility è puro piacere! È un divertentissimo gioco a sei zampe, dove le regole sono a mio avviso la prima cosa da spiegare ad un conduttore. Per fare Agility c’è bisogno di un percorso educativo e relazionale tra cane e conduttore. A qualsiasi livello il cane va sempre rispettato e l’impegno comunque da parte del conduttore deve essere sempre al 100% 

Un consiglio a chi invece volesse arrivare in alto

ALFONSO: Relazione giusta con il cane già dal 61esimo giorno di vita del cucciolo, educazione finalizzata all’agility, insegnamento al cane di esercizi propriocettivi e tanta ma tanta  comunicazione del binomio. 

Esiste un cane ideale per l’agility?

ALFONSO: Non esiste un cane ideale perché le categorie sono ormai 4 o 5 e per tanto in ogni categoria possiamo trovare varietà di cani adatti a questa attività. Una cosa importante….. devono sempre aver fatto le lastre alle anche per capire che tipo di lavoro andare a svolgere. 

Quando è tempo di iniziare e quando di smettere per il nostro cane?

ALFONSO: Iniziare come ho detto prima, da subito con piccoli esercizi non dannosi alla fragile struttura del cucciolo e smettere….quando il cane inizia a perdere velocità o addirittura ad avere difficoltà nei salti. I miei cani sono stati trattati durante la loro vita agonistica da fisioterapisti, osteopati, hanno avuto sempre una corretta alimentazione, sono sempre stato riscdati e defaticati per ogni singolo allenamento, hanno ricevuto i giusti integratori, insomma hanno condotto e conducono tuttora una vita sana e regolare. La mia Milù ha fatto il suo ultimo mondiale a 10 anni suonati. 

Agility è anche sport per il conduttore, cosa consiglieresti a chi si approccia alla disciplina?

ALFONSO: Come per i cani, anche per i conduttori ci deve essere una vita regolare e molta attività fisica. Nel mio centro la preparazione atletica del conduttore è alla base dell”attività del del binomio. 

Su Dogsportal.it ti seguiamo sempre volentieri, ci prometti qualche aggiornamento su quanto fai con la FISC?

ALFONSO: Certamente sarà un piacere farlo, già dal prossimo week end inizieremo con le selezioni per la nuova nazionale. Prima tappa nella capitale, poi a giugno Puglia, a luglio Veneto, a settembre Emilia, a ottobre Piemonte e a novembre la finale IFCS a Voghera. 

Grazie ad Alfonso Sabbatini per la sua disponibilità e alla prossima!

ALFONSO: Grazie per questa intervista e buon lavoro ad uno dei portali dell’ agility più bello che ci sia. Buon Agility a tutti! Al

Dogsportal Redazione

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Il portale italiano su cani, sport & società. info@dogsportal.it

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