Collare elettrico: non è reato se non provoca sofferenza

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione annullando una multa ad un cacciatore.

La multa da 2 mila euro era sta inflitta dal Tribunale di Siena a un cacciatore sessantenne di Cetona, a causa di un controllo durante una battuta di caccia dove era stato trovato il collare elettrico al suo cane.

Secondo l’interpretazione del giudice toscano, il solo fatto che il cane indossasse il collare con gli elettrodi indicava che veniva maltrattato dal suo proprietario, anche se il veterinario che lo aveva visitato lo aveva trovato in buone condizioni e senza alcuna lesione al collo.

( Sarebbe interessante capire se una visita basata esclusivamente sulle condizioni apparenti e le lesioni sia sufficiente per valutare l’eventuale danno dello strumento)

Il cacciatore era stato così condannato dal tribunale di Siena al pagamento di una multa di 2mila euro per il reato previsto dall’articolo 727 del codice penale inerente il “maltrattamento di animali”.

Per la Corte di Cassazione, invece, la condotta vietata dalla legge “non è la mera apposizione sull’animale del collare elettronico, ma il suo effettivo utilizzo, nella misura in cui ciò provochi gravi sofferenze.

Sentenza che sicuramente farà discutere.

E’ possibile approfondire su La Stampa e su La Nazione

Dogsportal Redazione

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