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Un corso educatori cinofili totalmente online? Non può essere credibile

Il problema dei corsi “100% online”

Corso educatori cinofili totalmente online, parliamone!

Da tempo ormai, con mio crescente stupore, fioriscono proposte di formazione per educatori cinofili “100% online”, sottolineando questo aspetto come un grande vantaggio. E di certo lo è, in termini di impegno e costi per allievi e docenti.

Solo che, come sempre, un minore impegno tende a produrre minori competenze e, nello specifico, trattandosi di un mestiere le cui ricadute riguardano in primo luogo i cani, trovo questo approccio eticamente indecente, oltre che tecnicamente carente.

L’esperienza della didattica online

Opero come formatore nel settore cinofilo ormai da tanti anni, quasi 25 per l’esattezza. Mi è capitato di dover tenere delle lezioni online durante il periodo del lockdown da Covid, perché era impossibile fare diversamente e perché gli allievi avevano già pagato e si erano liberati dagli altri loro impegni per poter frequentare. Non è stata un’esperienza molto appagante, né per me né per loro, temo.

Non lo è stata perché la lezione in presenza consente di entrare realmente in contatto con ciascun allievo, di conoscerli quel tanto che può bastare a modulare la formazione sulle esigenze di ciascuno, anche per non lasciare indietro chi, come spesso capita, parte quasi da zero rispetto ad altri che invece hanno già una formazione di base perché hanno letto libri e seguito altri corsi.

L’importanza del contatto diretto

In altre parole, il contatto diretto permette di essere insegnanti migliori, più efficaci e più proattivi. E permette agli allievi di seguire con maggiore coinvolgimento e profitto, di avviare una relazione interpersonale che è spesso utile anche ai fini didattici, una volta terminata le lezione, perché si resta in contatto e ci si può confrontare utilmente, allora sì, anche virtualmente: perché ci si è conosciuti dal vivo.

Se poi parliamo di pratica, cioè di lavoro con il cane, non riesco a capacitarmi di come una persona mediamente intelligente possa pensare che serva realmente a qualcosa, in termini di apprendimento, guardare su un video un istruttore che esegue esercizi con il suo cane e ripeterli a casa, senza nessuna figura competente che sia lì per osservare quei dettagli fondamentali che, ovviamente, l’allievo ancora non coglie, così da correggerlo e supportarlo nell’apprendimento.

La responsabilità dei docenti

Ma più che l’allievo, da biasimare è il docente che si presta a tali parodie. Non prendiamoci in giro, cari colleghi: quanto contino i dettagli, anche minuscoli, ai fini del corretto apprendimento di qualsiasi competenza da parte del cane e del suo conduttore lo sappiamo tutti benissimo.

Che sia possibile insegnare a distanza con l’estrema precisione gestuale, verbale e temporale che il cane esige, essendo il più acuto dei “dettagliatori”, non è credibile.

La teoria a distanza: una realtà diversa

Altro discorso è, invece, ciò che riguarda l’approfondimento di argomenti teorici, oggi molto diffuso grazie ai webinar: qui si tratta di fornire informazioni a chi ha già solide fondamenta settoriali, a professionisti, quindi è senz’altro fattibile. Non a caso, è un metodo di insegnamento diffuso in moltissimi ambiti. E funziona.

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Ma io non conosco nessuno che sia diventato maestro di tennis o di sci frequentando corsi online. Perché la pratica è valida solo se siamo lì, sul campo, nel nostro caso a “respirare” cinofilia, ad “ascoltare” il cane, a toccare con mano la sua forza muscolare e ad ammirare il suo impegno, il suo sforzo per cercare di decifrare un linguaggio che non gli appartiene, il nostro. Fino a capirci più di quanto noi riusciremo mai a capire lui.

Conclusione: il valore dell’esperienza sul campo

Solo così, faticando sul campo, possiamo guadagnarci il grande privilegio di accostare la nostra anima a quella dell’unica creatura sulla Terra che riesce a mantenere viva la nostra dimensione naturale e a ricordarci che, senza di lui, molti di noi sarebbero ormai persi per sempre in un’arida e tossica dimensione virtuale dell’esistenza.

Il cane è carne, muscoli, lingua ansimante e occhi che brillano di gioia. È corsa sfrenata ed è sonno profondo, è denti e baci. È spontaneità e riflessione. È magia degli odori e serietà da predatore. È amore e vita vera.

Merita educatori veri.

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Andrea Comini

Educatore Cinofilo & Giornalista

Educatore e istruttore cinofilo FISC da oltre vent’anni, consulente comportamentale e giornalista professionista. Studioso di etologia del cane e del lupo, si è formato con maestri internazionali ed è docente in corsi per educatori.

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Andrea Comini

Educatore e istruttore cinofilo fisc da oltre vent'anni, consulente sui problemi comportamentali, si è formato con Carlo Marzoli, Inki Sjosten, David Appleby, Roger Abrantes, Joel Dehasse. Studioso di etologia del cane e del lupo, docente in diversi corsi di formazione per educatori. Giornalista professionista.

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