Puppy Yoga vietate. Fine della discussione.
Il Ministero della Salute vieta le sedute di “Puppy Yoga”.
Il Ministero della Salute ha preso una posizione ferma contro le pratiche di “Puppy Yoga” che impiegano cuccioli di cane.
Queste attività, diffuse su tutto il territorio nazionale, non saranno più tollerate poiché non rispettano le linee guida stabilite per le Attività Assistite con gli Animali (AAA), le quali richiedono l’uso di animali adulti, non solo per la sicurezza degli utenti ma anche per garantire il benessere degli animali stessi.
Ne avevo parlato in modo nettamente critica in questo articolo pubblicato su Linkedin che vi invito a leggere…
Puppy Yoga: il successo dell’ignoranza etologica e del consumismo contro gli animali.
Il “Puppy Yoga”, presentato come un’attività benefica per la salute e il benessere umano, in realtà solleva fin da subito numerose questioni etiche legate al benessere animale.
Per questo motivo su Dogsportal.it ci siamo fin da subito e parliamo già di qualche anno, rifiutati di attivare ogni collaborazione con centri yoga ma soprattutto con educatori cinofili e allevatori che si sono proposti per promuovere tali attività sul nostro blog.
Questa pratica è stata criticata per la sua tendenza a mercificare i cuccioli, utilizzandoli come mere attrazioni per il profitto, piuttosto che come esseri senzienti meritevoli di rispetto e cura adeguata.
Con un approccio per l’appunto One Health…
La Direzione Generale della Sanità Animale ha segnalato che tali sessioni non solo violano le normative su benessere e età degli animali impiegati ma ignorano anche gli aspetti più critici del loro sviluppo comportamentale.
Il Capo del Dipartimento One Health, Giovanni Leonardi, ha richiamato l’attenzione sul fatto che i cuccioli, in queste attività, vengono spesso privati del necessario contatto con la madre e del gioco con altri cuccioli, essenziale per un sano sviluppo sociale e comportamentale.
Questi fattori possono causare stress e ansia nei cuccioli, compromettendo seriamente la loro salute fisica ed emotiva.
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Gli animali utilizzati in qualsiasi forma di Intervento Assistito con Animali (IAA) devono essere adulti e devono aver superato valutazioni comportamentali che certifichino la loro idoneità a partecipare.
Questo include una formazione adeguata che promuova la pro-socialità e la collaborazione, senza ricorrere a metodi coercitivi.
Per i nostri lettori di Dogsportal.it, è importante ricordare che il benessere degli animali dovrebbe sempre venire prima del desiderio di seguire tendenze apparentemente innocue ma potenzialmente dannose.
Consigliamo la lettura degli articoli di Oscar Zuccatti sul nostro sito per un approfondimento sulle linee guida relative alle Attività Assistite con gli Animali e su come queste dovrebbero essere condotte nel rispetto del benessere animale.
È essenziale educare se stessi e chi ci circonda su cosa significhi realmente prendersi cura degli animali e anche lavorarci insieme esaminando criticamente le pratiche che li coinvolgono e assicurandoci che queste siano eticamente giustificabili e veramente benefiche per tutti gli esseri coinvolti.
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