Il ritorno del cavallo da lavoro in Europa

Normarli, significa legittimarne l’impiego ma anche proteggerli dall’abuso e sfruttamento.

Cavalli da lavoro nelle città e nei campi?

Potrebbe sembrare un’idea bizzarra, da nostalgici, eppure in Francia ci sono ora 130 municipalità (compresa Parigi) che usano i cavalli per compiti come la raccolta dei rifiuti, l’accompagnamento scolastico dei minori in comuni decentrati, la manutenzione dei parchi, lo spazzamento stradale, l’estrazione di legname da foreste ecologicamente sensibili, ecc., e questo numero è cresciuto costantemente negli ultimi 10 anni.

L’aumento dei prezzi del carburante e una crescente preoccupazione per l’ambiente hanno portato molte autorità locali in Francia a considerare i cavalli da lavoro come un elemento essenziale della loro strategia di sviluppo sostenibile. Ciò ha portato a un vasto aumento della disponibilità di moderne attrezzature trainate da cavalli. Alcune piccole aziende francesi producono spazzatrici stradali, decespugliatori e tutti i tipi di rimorchi trainati da cavalli per la raccolta dei rifiuti o per il trasporto di persone, compresi i portatori di disabilità.

Ma non sono solo le autorità locali a utilizzare sempre più frequentemente gli equini da tiro o soma. Anche i gruppi industriali di multinazionali più grandi stanno mostrando interesse. Veolia, leader mondiale nei servizi ambientali, ha vinto un contratto multimilionario di 13 anni per gestire sei navette trainate da cavalli da 50 persone che porteranno i turisti da e verso il famoso Mont St Michel.

E naturalmente gli agricoltori, in particolare quelli biologici, stanno ora seriamente considerando gli animali da tiro come un’alternativa economicamente praticabile ai macchinari alimentati a combustibili fossili per alcuni lavori. I cavalli sono un’opzione particolarmente interessante per le piccole aziende agricole che producono colture di alto valore, come orti o vigneti. In quel tipo di ambiente, spesso hanno un senso economico. E se l’azienda opera in un sistema biologico o biodinamico, il letame che l’animale produce può essere utilizzato anche per fertilizzare il terreno, aggiungendo un’ulteriore attrattiva all’opzione dell’animale da tiro.

Anche nel Regno Unito il cavallo da lavoro sta tornando. Il trasporto di legname con i cavalli è un’area di crescita negli UK negli ultimi 20 anni. Laddove il danno al suolo della foresta è inaccettabile per motivi ambientali, o dove sono coinvolti pendii ripidi, i cavalli hanno dimostrato di essere un’alternativa di successo all’estrazione meccanizzata. Il National Trust, tra gli altri, impiega regolarmente i cavalli in supporto ai taglialegna. Ci sono circa 15 taglialegna “equestri” a tempo pieno nel Regno Unito e la domanda per il loro servizio è così alta che la British Horse Loggers Society sta organizzando un programma di apprendistato per addestrare i taglialegna più giovani a fare il servizio con gli equini da lavoro.

Le autorità britanniche locali – lungimiranti – hanno iniziato a utilizzare cavalli pesanti per servizi di pubblica utilità. La città di Aberdeen, ad esempio, utilizza squadre di cavalli in una varietà di compiti, come la manutenzione dei parchi, lo sgombero dei rifiuti e l’irrigazione delle piante nel centro della città. In questo modo, impiegando i cavalli, si dà loro modo di vivere una vita longeva e dignitosa, laddove l’alternativa per loro sarebbe non esistere.

I cavalli non solo ci possono aiutare a combattere i cambiamenti climatici, ma – se adeguatamente tutelati a livello normativo – possono renderci persone migliori.

FONTE: https://www.horse-angels.it/

Dogsportal Redazione

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