Riservare il ruolo del Coadiutore del Cane ai Medici Veterinari? Le proposte di M5S e PD

Da alcuni giorni, nell’ambito degli interventi Assistiti é emersa la notizia di ben due proposte depositate da due diversi parlamentari di modifica delle linee guida.

Sicuramente il documento, meriterebbe una rivisitazione a seguito delle evidenze emerse negli anni che sono passati dalla sua approvazione in conferenza Stato-Regioni.


Lo stesso Centro di Referenza per gli Iaa nella sua relazione annuale sulle attività del 2018 (https://www.izsvenezie.it/crn-iaa-relazione-annuale-2018/) ne avanzava alcune.


Proposte di modifica previste dalle Linee guida stesse che recitano:

Il Ministero della Salute, in collaborazione con il Centro di Referenza Nazionale per gli IAA, l’Istituto Superiore di Sanità e i Rappresentanti delle Regioni e Province autonome, anche avvalendosi di esperti in materia e rappresentanti della Associazioni del settore di rilevanza nazionale, valuta i dati forniti con la relazione e propone eventuali revisioni alle linee guida.”

L’iniziativa dei due Deputati, quindi già nelle modalità non appare corretta.

Infatti lo spirito delle modifiche dovrebbe essere quello di risolvere le complessità, attraverso il dialogo, nelle sedi opportune e non di calarle dall’alto attraverso una stratificazione normativa che renderebbe ancora più complessa la situazione.

Ma veniamo ora al focus delle due proposte (i cui primi firmatari sono rispettivamente l’On Sarli M5S e l’On Siani PD) ovvero riservare il ruolo del Coadiutore del Cane ai Medici Veterinari.

Le motivazioni, che secondo i due, giustificherebbero tale necessità sarebbero da un lato la complessità che sta alla base di una buona conoscenza degli animali impiegati rispetto alla relazione con utenti (nello specifico quelli delle Terapie Assistite) dall’altro il rischio di zoonosi e i pochi dati in letteratura rispetto al comportamento in particolare del Coniglio.

Le due risoluzione, quindi, riterrebbero indispensabile che fosse una figura sanitaria ad occuparsi della conduzione dell’animale durante l’intervento.

Personalmente, credo che ai due onerevoli manchino delle informazioni.
Mi permetto quindi di cercare di sopperire.


Gli IAA sono frutto, e devono esserlo, del lavoro di un Équipe Multidisciplinare.

In particolare le Terapie Assistite prevedendo che la stessa sia formata (almeno) da un Responsabile di Progetto che deve essere un Medico Specialista oppure uno Psicologo Psicoterapista, un Referente di Intervento che deve essere in possesso di laurea almeno triennale in ambito sanitario, un coadiutore del cane e un Veterinario Esperto in IAA

Quindi le figure sanitarie sono ben presenti e condividono responsabilità e rischi, in più é proprio affidata al Medico Veterinario la valutazione e responsabilità sugli aspetti sanitari e comportamentali degli animali rispetto ai progetti nei quali sono coinvolti e indirizza alla
corretta gestione dello stesso assumendone la responsabilità.

Appare evidente, che la preoccupazione che sembrano sollevare le due mozioni, ovvero una presunta mancanze di competenze a livello sanitario per la valutazione e il controllo, possa essere superato da questa evidenza.

Dove le cose si svolgono in modo corretto e secondo la normativa vigente i rischi sono conosciuti ed esistono le competenze per fargli fronte.


Inoltre il Coadiutore non agisce solo in capo alle proprie competenze, anche durante le sedute, ma segue le indicazioni ricevute dal l’equipe.

Mi permetto in chiusura, invece, un consiglio.

Inviterei i due parlamentari, se veramente interessati all’argomento, ad aprire un dialogo con le associazioni e i professionisti di questo ambito.

Sono convinto che, da quello, emergerebbero altri aspetti riguardanti la normativa vissuti come problematici e che meriterebbero una revisione.


A solo titolo di esempio potrei fin da subito suggerire argomenti (che magari saranno tema di un prossimo articolo di approfondimento)  quali:

  • la mancanza di un adeguato controllo da parte delle istituzioni preposte, alle quali sembrano mancare le risorse e gli strumenti per poter intervenire in tal senso
  • un non ancora completo chiarimento riguardo i titoli di accesso per l’idoneità per alcune figure
  • una mancata omogeneità fra le varie regioni nell’interpretazione della normativa
  • alcune problematiche presenti nelle richieste per l’ottenimento del nulla osta per i centri specializzati e non
  • il mancato riconoscimento professionale in materia fiscale e nei rapporti con le istituzioni
  • una scarsa presenza di studi e di evidenze riguardo il comportamento di alcune delle specie coinvolte

ecc…

I temi, di certo, non mancano eviterei quindi di aggiungerne altri.

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Oscar Zuccatti

Oscar Zuccatti

Oscar Zuccatti Al Campo Educazione Cinofila asd Progetto UluLove Oscar Zuccatti: Laureato in Sociologia ed Educatore Socio-Pedagogico da sempre affascinato dal mondo animale e in particolare da quello cinofilo. Nel suo lavoro di educatore ha la possibilità di incontrare il mondo della Pet Therapy e dal 2011 é responsabile di tale servizio per Anffas Trentino Onlus. Partecipa direttamente a progetti d’intervento in ambiti diversi, svolgendo fino ad oggi più di 4000 ore di attività. Negli anni segue svariati corsi, stages e workshop, oggi è Educatore Cinofilo Fisc di 3° livello, formatore in ambito Iaa (Pet therapy) e preparatore dei binomi. Referente d’intervento per le Eaa Responsabile di Attività Coadiutore del Cane Coadiutore del Gatto e Coniglio Presidente Al Campo asd Componente e cofondatore del progetto UluLove

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