La cinofilia è nuovamente sospesa nelle zone rosse.

In Piemonte, Lombardia e Calabria è scattata la massima valutazione per i divieti.

Anche questa volta a causa di un mix di fattori, è caos nell’ambiente cinofilo.
Di fatto al momento è necessario ritenere sospese le attività cinofile nelle aree rosse, così dichiara l’Associazione Italiana Professionisti Cinofili

“In seguito alle numerose richieste di aiuto e chiarimenti sul DPCM del 4 novembre 2020, facciamo presente, pur con grande rammarico, dobbiamo considerare SOSPESE le attività cinofile nelle aree rosse. Siamo tempestivamente intervenuti, inviando il 4 novembre stesso una lettera in cui si chiede di valutare la riapertura, spiegando non solo la facilità con cui è possibile svolgere tali attività in completa sicurezza per la natura stessa di questo mestiere, ma anche e soprattutto la necessità di non interrompere percorsi educativi e rieducativi, oltre l’importanza degli inserimenti dei cani nelle nuove famiglie, senza dimenticare ovviamente i percorsi per i cuccioli, che necessitano di socializzare e fare esperienze.Abbiamo altresì fatto presente che durante e successivamente al primo lockdown, si sono moltiplicati ed amplificati i problemi gestionali e comportamentali, sfociando talvolta in vere e proprie tragedie.”

Dogsportal Redazione

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