Manfredonia: cane legato e trascinato da un’auto, salvato grazie al coraggio di due donne
Un episodio di grave maltrattamento animale ha scosso la città di Manfredonia. In viale Michelangelo, un uomo anziano è stato fermato da due donne mentre trascinava un cagnolino legato alla propria auto. Grazie al loro tempestivo intervento, il cucciolo è stato messo in salvo e affidato alle cure del rifugio Enpa.
Il salvataggio del cane
Tutto è iniziato quando una donna ha notato l’auto in movimento con il cane legato all’esterno. Senza esitare, ha iniziato a suonare il clacson e a inseguire il veicolo, fino a quando il conducente si è fermato. Di fronte alle sue proteste, l’uomo ha reagito insultandola e, mentre lei e un’altra ragazza tentavano di slegare il cane, lo ha chiuso nel portabagagli ed è ripartito, colpendo anche la giovane che cercava di fermarlo.
Le due donne hanno immediatamente allertato i Carabinieri e si sono recate in caserma per sporgere denuncia. Su indicazione delle forze dell’ordine, la ragazza ferita si è sottoposta a controlli in pronto soccorso, dove le è stata diagnosticata una contusione con una prognosi di tre giorni.
Nel frattempo, i militari hanno rintracciato il responsabile e recuperato il cagnolino, che è stato affidato al rifugio Enpa sotto la supervisione del responsabile Marco Lupoli. Fortunatamente, il cane non ha riportato lesioni gravi, ma rimane sotto osservazione veterinaria.
Denuncia e reazioni delle autorità
Lndc Animal Protection ha denunciato l’uomo per maltrattamento di animali, ai sensi dell’articolo 544-ter del Codice Penale, che prevede severe sanzioni per chi sottopone gli animali a sevizie o condizioni di sofferenza incompatibili con la loro natura.
“Trovo assurdo che questa persona volesse denunciare le due donne, che hanno invece compiuto un atto di grande coraggio e senso civico salvando la vita di un essere indifeso. Ogni cittadino dovrebbe comportarsi come loro quando si trova di fronte a un caso di maltrattamento animale”, ha dichiarato Piera Rosati, presidente della Lndc Animal Protection.
L’Assessora al Welfare e Cultura di Manfredonia, Maria Teresa Valente, ha espresso il proprio sdegno per l’accaduto, sottolineando l’importanza del rispetto per gli animali come indice di civiltà. “Episodi simili sono inaccettabili e il Comune continuerà a collaborare con le forze dell’ordine per garantire la sicurezza e il benessere degli animali nel nostro territorio”, ha affermato.
Anche il sindaco Domenico La Marca è intervenuto sulla vicenda, condannando fermamente l’episodio e ribadendo l’impegno dell’Amministrazione nel contrasto ai maltrattamenti sugli animali. Ha invitato la cittadinanza a segnalare tempestivamente alle autorità qualsiasi forma di violenza contro gli animali, per permettere un intervento rapido ed efficace.
Un invito all’azione
L’episodio di Manfredonia dimostra ancora una volta l’importanza della vigilanza e del coraggio civico nella lotta contro i maltrattamenti sugli animali. Le due donne intervenute hanno dato un esempio di responsabilità, dimostrando che anche un piccolo gesto può fare la differenza. Il loro intervento ha salvato una vita e ha portato alla luce un caso di ingiustizia che non può essere ignorato.
Le autorità e le associazioni animaliste invitano tutti i cittadini a non restare in silenzio di fronte alla sofferenza degli animali: segnalare, denunciare e agire è fondamentale per costruire una società più giusta e rispettosa di tutti gli esseri viventi.
Fonte: FoggiaToday
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