Stimolazione precoce nel cucciolo di cane

Per lavoro, svolgo Interventi Assistiti con il cane e mi sono sempre interessato a come fosse possibile aiutare il cane a vivere in modo sereno l’incontro con persone e ambienti differenti.

Negli anni ho approfondito tecniche e approcci in grado di aiutare cani più o meno timorosi ad affrontare situazioni sconosciute.

Ho, quindi, indagato le modalità nelle quali gli stessi costruiscono le loro competenze in questo ambito.

Sicuramente vi é un aspetto legato alla genetica, come per ogni altro aspetto caratteriale…

i cani nascono già con una predisposizione.

L’ambiente condiziona e influenza

Sappiamo, però, che la maggior parte dei caratteri con una base genetica complessa (legata all’effetto di molti geni e di regioni genomiche che ne regolano l’attività), sono però fortemente influenzati dall’ambiente che li condiziona nel suo evolversi.

Questa influenza si svolge principalmente nei primi periodi della vita dell’animale, ne deriva che é molto importante per un allevatore conoscere cosa fare, ma anche come farlo e per il futuro proprietario sapere che questo sarà un valore aggiunto che semplificherà molto il percorso educativo successivo.

Cosa ci dice la scienza?


Gli studi etologici hanno approfondito a fondo i vari periodi dello sviluppo del cane in questa fase, dimostrando che è durante gli stessi che si sviluppa un apprendimento spontaneo ed indelebile che andrà a costituire, interagendo con il patrimonio genetico, il carattere del futuro adulto.

Le stimolazioni dei cuccioli avvenute nei giusti periodi condizioneranno il cane adulto futuro, amplificandone alcune caratteristiche e permettendo uno sviluppo più o meno armonioso e completo dell’individuo.

L’età del cucciolo è importante

Ovviamente se alcune esperienze non verranno offerte nei periodi corretti potranno essere recuperate anche successivamente, ma in tal caso, si parlerà di apprendimento per condizionamento o di altra forma, ma perderà la caratteristiche di spontaneità e naturalezza.

Le differenze più evidenti sono legate alla capacità di generalizzazione verso stimoli simili, che risulta più difficile per le cose conosciute successivamente

Biosensor o Senso puppy

Tra le stimolazioni più conosciute c’è sicuramente Il “Biosensor ® ” o “Senso puppy®” nella versione riveduta da Carlo Colafranceschi.

Questo programma di stimolazione sensoriale neonatale è basato, come gli altri che vedremo, sul presupposto che minime forme di stress subite nel primo periodo di vita riescano a stimolare il sistema endocrino, le ghiandole surrenali e la ghiandola pituitaria (ipofisi) favorendo lo sviluppo delle sinapsi.


Gli stimoli, del programma,sono codificati sia nelle modalità che nei tempi, le stimolazioni, 5 in tutto, sono da ripetersi in sequenza rispettando per ognuno i tempi indicati.

Esistono diversi tipi di stimolazioni

Molti studi, assieme all’esperienza di vari allevatori hanno, negli anni, permesso di chiarire che la ‘Biosensor®’ sia solo una delle stimolazioni da proporre alla madre e ai cuccioli, ma che ne esistono altre da proporre nelle varie fasi e tutte ugualmente importanti.

Vediamo insieme tutte le fasi

In questo articolo ne presenterò alcune, che ho avuto modo di conoscere e approfondire, le elencherò seguendo la time line che va dalla gravidanza alla consegna del cucciolo alla nuova famiglia.

Fase prenatale

Andando per ordine già nella fase pre-parto é opportuno prendersi cura in modo corretto dei cuccioli partendo dalla madre, in accordo con il fatto che le emozioni della stessa influiscono sul benessere della cucciolata.

Agendo attraverso i ‘tocchi’ tipici della T-touch® già nella fase prenatale, oltre a produrre uno stato di benessere nella mamma si offrirà una primissima stimolazione tattile dei cuccioli ancora nel ventre materno che sarà accompagnata dalle sensazioni di piacere della madre, con relativo rilascio di endorfine.

Negli ultimi anni, inoltre sempre in questa fase, si preferisce far effettuare alla madre una serie di esercizi specifici allo scopo di allenare i muscoli del pavimento pelvico che aiuteranno la stessa ad avere un parto naturalmente più semplice.


Inoltre in questa fase, sarà importante far continuare alla madre tutte quelle attività che le portano piacere evitandole invece situazioni di stress negativi.

Una moderata attività andrà quindi proseguita. Il completo riposo, soprattutto per esemplari che svolgano regolarmente una vita attiva, potrebbe essere fonte di distress.

Parto

Il parto deve essere preceduto dalla preparazione del luogo in cui avverrà, cassa parto, che sarà posizionata in una zona tranquilla e dovrà essere conosciuta dalla partoriente, in modo positivo, prima del lieto evento. Sarà utile poi pensare alla predisposizione di un altro spazio attiguo alla cassa che sarà il luogo frequentato dai cuccioli quando lasceranno la stessa.

La nascita

La nascita sarà per la madre un momento importante, e tranne in casi particolari, non richiederà interventi particolari da parte dell’umano. Se tutto procede regolarmente, il nostro compito è quello di rimanere in osservazione, monitorando strettamente la cagna, ma senza intervenire: un’eccessiva pressione sulla madre potrebbe essere controproducente e causare un’inibizione del parto con successiva distocia.

Fase neonatale/socializzazione ambientale

Un’altra fase molto importante é quella dell’arricchimento ambientale che può avvenire già dopo i primi giorni dalla nascita, usando gli spazi della cassa parto.

I cuccioli, come noto, nascono con le palpebre degli occhi chiusi e sordi, tale situazione si potrae fino all’incirca il decimo giorno.

La sopravvivenza del cucciolo

Essendo ancora immaturi dal punto di vista sensoriale, la sopravvivenza dei cuccioli dipende completamente dalla madre che deve anche stimolarli nella zona genitale perché possano eliminare feci ed urina. I cuccioli in questa fase hanno un tempo di veglia molto limitato, passano infatti la maggior parte del tempo dormendo in un riposo attivo.

I neonati non possono mantenere la temperatura corporea e sono ammucchiati gli uni sugli altri ed é probabile che le stimolazioni tattili che causano questi contatti giochino un ruolo fondamentale nella maturazione sensoriale. E’ in questo periodo che si compie lo sviluppo neuronale e la produzione delle sinapsi.

Già in questa fase, approfittando dell’istinto naturale che porta i cuccioli a muoversi verso la madre, sì può effettuare una prima stimolazione tattile inserendo nella cassa parto tappetini di diverse forge e materiali e ancora delle bottigliette riempite con quantità d’acqua diversa e temperature diverse (evitando il troppo caldo o il troppo freddo).

Un percorso simile lavorando attraverso il riconoscimento tattile, provoca nei piccoli uno stress controllato utile alla creazione delle sinapsi e ad un loro miglioramento qualitativo; é oltretutto utile ad un primo auto riconoscimento a livello corporeo dei cuccioli stessi.

È molto utile prevedere, nella stanza che accoglie la cassa parto, la presenza di un diffusore con un’essenza che sarà accesa durante la fase dell’allattamento. Questa essenza potrà poi essere consegnata ai nuovi proprietari, che potranno usarla come coadiuvante al processo abituativo agli ambienti della nuova casa.

Periodo di transizione.

Questa fase che va dall’apertura degli occhi all’acquisizione dell’udito, coincide con la prima fase esplorativa nel cucciolo.

In questo periodo sarà quindi opportuno aggiungere stimoli visivi, attaccando al soffitto sopra alla cassa vari oggetti di forme differenti e poteri di riflessione della luce diversi (palloncini, piatti di carta, fogli di alluminio ecc…).


L’esplorazione avverrà attraverso un movimento di andata e ritorno da e verso la madre che rappresenta per i piccoli un centro di gravità permanente, non solo e non più come mera fonte di sostentamento ma anche come àncora emozionale.

Periodo della socializzazione.

Ha inizio più o meno verso la quarta settimana di vita e termina verso il quarto mese (il periodo varia rispetto a razza e taglia) e si può a sua volta suddividere in sottoperiodi (ambientale, intraspecifica ed eterospecifica).

Nel periodo della socializzazione diventa molto importante l’apporto dell’allevatore/trice prima e della famiglia poi, i loro intervento dovrà essere teso a permettere all’individuo in crescita una ampia e variegata esperienza sempre però in modo consapevole, controllato e positivo.

Ambientale


I cuccioli ora lasceranno la cassa parto ed inizieranno l’esplorazione dell’ambiente circostante.

Mobility dog

All’umano resta il compito di rendere lo stesso sicuro ma stimolante, continuando con l’arricchimento già iniziato nella fase neonatale e aggiungendo nuovi ‘ostacoli’ prendendo ispirazione anche da quelli tipici della Mobility Dog.

Piccoli tunnel, mini passerelle, superfici non perfettamente stabili, oggetti di uso quotidiano, palloni e altro ancora rappresentano una buona palestra o ‘sala giochi’ dove senza forzature i piccoli potranno sperimentare se stessi.

Durante questa esplorazione sarà interessante osservare come ogni individuo affronterà le varie situazioni, ci saranno quelli più impavidi, altri più riflessivi, altri ancora che si faranno trasportare dai fratelli nelle esplorazioni.


ll lavoro di socializzazione continuerà anche all’esterno, tenendo conto del fatto di non aver ancora completato il ciclo vaccinale, intorno ai 55 giorni si faranno conoscere ai cuccioli altre situazioni come il viaggio in macchina, l’esperienza della toilettatura, l’andare al guinzaglio o ancora una visita all’ambulatorio veterinario e al campo d’addestramento.

Per la stimolazione uditiva si può preparare una colonna sonora che proponga una serie di suoni che i cani potranno incontrare durante la vita futura. Rumori di elettrodomestici, traffico, vociare di bambini, temporali, vento, musica sono già un buon esempio, ma si può anche pensare di lasciare una TV accesa su un canale generalista.

Socializzazione Intraspecifica


La socializzazione intraspecifica, detta anche primaria, inizia già con i fratellini e la madre.
La mamma infatti insegna ai piccoli a controllare il proprio morso e quindi a non far male, a rispettare il proprio turno per mangiare, a calmarsi ed auto controllarsi e la sottomissione passiva. Tutti questi insegnamenti contribuiscono a crescere un cane che non avrà problemi a relazionarsi con gli altri.

Le risposte della madre alle ‘trasgressioni’ o alle molestie dei figli avviene tramite segnali posturali e/o sonori oltre che fisici. Nelle prese sono chiare la fermezza e mai la violenza, quindi i cuccioli imparano, così facendo, l’autorevolezza e noi l’autorità.

Intorno alle 3/5 settimane i cuccioli dovrebbero iniziare ad interagire con gli altri cani, quindi spetta già all’allevatore far incontrare, ai piccoli, cani equilibrati in modo corretto. L’allevatore assumerà il ruolo di supervisore, ancor prima nella conoscenza dei propri e degli altri cani con cui intenderà mettere in relazione la cucciolata.

Socializzazione Eterospecifica

Verso il 35/40 giorno a quella primaria si aggiungerà la socializzazione secondaria, o eterospecifica, ovvero per la maggior parte dei casi, la socializzazione con gli umani.


Anche in questo caso la scelta su chi, quando e in che modo far incontrare ai piccoli, riveste l’allevatore di responsabilità. Lo stesso dovrà scegliere persone diverse ma che sappiano muoversi in modo opportuno, uomini, donne, adulti, giovani, anziani e bambini.

Per consentire che ciò avvenga correttamente, è essenziale rispettare una gradualità: poche esperienze giornaliere fatte nella maniera corretta.

Una volta arrivato in famiglia, toccherà a questa continuare con il lavoro iniziato in allevamento portando il nuovo arrivato a frequentare realtà diverse, sempre usando il buon senso, mai forzando e rispettando i tempi e le modalità corrette.

Per concludere voglio ringraziare Nadia Busti, (amica e autrice delle foto che trovate nell’articolo), per avermi permesso di approfondire le mie conoscenze attraverso la visione diretta del suo lavoro svolto prima in collaborazione con il Kennel Morvern e ora con il suo Allevamento del Fantabosco (Flat Coated Retriever e Jack Russel Terrier).

Per chi volesse vedere in pratica quello che ho provato a descrivere a parole, consiglio di seguire i suoi social e di far visita al suo sito www.delfantabosco.com

Oscar Zuccatti

Oscar Zuccatti

Oscar Zuccatti

Oscar Zuccatti Al Campo Educazione Cinofila asd Progetto UluLove Oscar Zuccatti: Laureato in Sociologia, da sempre affascinato dal mondo animale e in particolare da quello cinofilo. Nel suo lavoro di educatore ha la possibilità di incontrare il mondo della Pet Therapy e dal 2011 é responsabile di tale servizio per Anffas Trentino Onlus. Partecipa direttamente a progetti d’intervento in ambiti diversi, svolgendo fino ad oggi più di 4000 ore di attività. Negli anni segue svariati corsi, stages e workshop, oggi è Educatore Cinofilo Fisc di 3° livello, formatore in ambito Iaa (Pet therapy) e preparatore dei binomi. Referente d’intervento per le Eaa Responsabile di Attività Coadiutore del Cane Coadiutore del Gatto e Coniglio Presidente Al Campo asd Componente e cofondatore del progetto UluLove