La partnership di gioco – Le Manipolazioni del cane

Di cosa si tratta:

Con Manipolazioni intendiamo l’atto di toccare il cane (e nel caso trattenerlo) in qualsiasi parte del corpo. Molti cani non amano essere manipolati: orecchie, dita, collo e denti spesso rappresentano un problema per il proprietario e per il veterinario che effettua una visita. Con questo esercizio, insegniamo al cane non solo a tollerare le manipolazioni, ma anche a considerarle un momento divertente che preannuncia l’arrivo del premio.

A cosa serve:

Prima o poi, ogni cane, dovrà essere manipolato. Che si tratti di una visita veterinaria, del toelettatore che lo lava o semplicemente del proprietario che gli mette la pipetta contro i parassiti o gli controlla le dita, è qualcosa che prima o poi succederà. E come al solito, credo sia meglio preparare il cane all’evento invece di fargli una sorpresa sperando che vada tutto bene.

Come Fare:

Prima di cominciare il cane deve conoscere bene i tre marker di base: 

  • marker di azione (Sì, yes, Ok, Click)
  • marker di durata (Bravo, Bene)
  • marker di errore (No, ah ah)

e naturalmente dobbiamo sapere quel è il suo premio preferito. Ma anche l’umano deve avere un ottimo utilizzo dei marker e deve saper motivare il cane in modo soddisfacente.

Concetto importante: quando sottoponiamo il cane ad un evento potenzialmente stressante e gli offriamo uno stimolo piacevole come promessa di ricompensa, questo stimolo, che altro non è che il premio, deve essere sempre dato quando il cane ha superato lo stress. Infatti, se premiamo prima dell’evento stressante, il cane non avrà motivo di sottoporsi al “trattamento”, se invece premiamo durante l’evento, rischiamo di vanificare il premio stesso o peggio, può accadere che Fido associ il premio allo stress.

Sequenza di lavoro:

  1. Cibo tenuto in mano davanti al muso del cane, ma non raggiungibile
  2. Con la mano libera toccate un orecchio del cane
  3. Togliete la mano (fine dell’evento stressante)
  4. Usate il marker di premio e premiate il cane

Ripetere aumentando l’intensità e la durata della manipolazione. Lavorando metodicamente e con pazienza, dobbiamo arrivare a toccare senza problemi le orecchie del cane, controllando anche il padiglione auricolare.

Generalizzazione: questo esercizio è molto semplice da far generalizzare. Basta ripetere la sequenza da 1 a 4 su diverse parti del corpo. Consiglio inoltre di fare lo stesso lavoro sul collare del cane. Mi spiego: spesso basta toccargli il collare, perché fido diventi subito reattivo verso lo stimolo che si trova davanti. Vi sarà di sicuro capitato di voler riprendere o trattenere il vostro cane che si è irrigidito di fronte ad un altro cane. Ebbene, nello stesso momento in cui Fido si sente trattenuto, ecco che parte, dando sfogo ad un’eccitazione trattenuta finora a stento. Con questo esercizio gli insegniamo invece a rimanere sotto il nostro controllo. Ecco come procedere:

  1. Cibo tenuto in mano davanti al muso del cane, ma non raggiungibile
  2. Con la mano libera prendete il collare (il cane lo sta indossando, naturalmente)
  3. Quando non sentite più opposizione alla forza che state facendo, togliete la mano (fine dell’evento stressante)
  4. Usate il marker di premio e premiate il cane
Dal lunedì al venerdì l’editoriale del mattino a cura del Gruppo Cinofilo Debù

Buon divertimento e ricordate che i limiti del nostro cane sono dati dalla sua natura e dalla nostra fantasia

Davide Cardia

Davide Cardia

addestratore ENCI Sezione 1° Dog Trainer Professional riconosciuto FCC Direttore Tecnico del centro cinofilo Gruppo Cinofilo Debù Docente in diversi stage con argomenti legati alla cinofilia e alla sua diffusione Docente corsi di formazione ENCI per addestratori sezione 1 Ospite in radio e trasmissioni televisive regionali Preparatore/Conduttore IPO e Mondioring Autore del libro “Addestramento con il premio” edizioni De Vecchi Curatore del libro “Io e il mio Bullgod” edizioni De Vecchi

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