Verzola di Nichelino dice no alla riforma sulla caccia e difende la legge 157/92
L’ordine del giorno dell’assessore Verzola segna un atto politico a tutela degli animali e dell’ambiente
Il Consiglio comunale di Nichelino ha approvato un ordine del giorno di grande rilievo politico e culturale: la città si schiera contro la riforma della legge 157/92 (A.S. 1552) e riafferma la centralità dell’articolo 9 della Costituzione, che tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi. L’iniziativa è stata presentata dall’assessore alla Tutela degli Animali, Fiodor Verzola, da tempo punto di riferimento in Piemonte per le politiche legate al benessere animale.

La legge 157/92 rappresenta da oltre trent’anni il pilastro normativo italiano per la tutela della fauna selvatica e la regolamentazione della caccia, riconoscendo la fauna come patrimonio indisponibile dello Stato. Il nuovo disegno di legge, attualmente in discussione in Parlamento, introduce modifiche che – secondo i promotori dell’ordine del giorno – comporterebbero un arretramento culturale e giuridico senza precedenti: riduzione delle aree non cacciabili, liberalizzazione della caccia su demani forestali pubblici, estensione dei periodi venatori, uso più flessibile dei richiami vivi e indebolimento del ruolo scientifico dell’ISPRA.
Un episodio recente avvenuto proprio a Nichelino – l’abbattimento di quindici cinghiali in piena area urbana, con colpi di arma da fuoco esplosi a ridosso di scuole e abitazioni – viene citato come esempio concreto dei rischi legati a un ulteriore allentamento delle regole sulla caccia.
Il modello Nichelino: prevenzione, tutela e responsabilità
Nel testo approvato si sottolinea come Nichelino abbia costruito negli ultimi anni un modello amministrativo riconosciuto a livello regionale e nazionale:
- istituzione dell’Ufficio Tutela Animali;
- divieto di detenzione dei cani alla catena;
- introduzione del DASPO cinofilo, oggi recepito nel sistema nazionale SINAC.
Un approccio che, come si legge nel documento, “non legittima la violenza, ma costruisce strumenti di tutela e di convivenza tra specie”.
L’assessore Verzola e il Consiglio comunale chiedono quindi al Parlamento e al Governo di ritirare o modificare radicalmente la proposta di riforma, avviando invece un percorso coerente con i principi costituzionali e con le direttive europee in materia di protezione della fauna e della biodiversità.
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Un segnale politico che parla a tutta Italia
L’atto approvato da Nichelino non ha solo un valore locale: è un segnale politico chiaro che invita altre amministrazioni, associazioni e cittadini a mobilitarsi per difendere la legge 157/92 e l’articolo 9 della Costituzione.
Come lettori di Dogsportal.it, non possiamo ignorare che questa battaglia riguarda tutti: la convivenza rispettosa con gli animali, selvatici e domestici, si fonda anche sulle scelte legislative e amministrative. Deregolamentare la caccia significa minare la sicurezza pubblica, ridurre la tutela della biodiversità e indebolire la nostra stessa cultura di rispetto verso l’ambiente.
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