Accarezzare il cane durante un progetto di Pet Therapy

Accarezzare il cane durante un progetto di Pet Therapy, si può?

Molto spesso quando si pensa ad un progetto di Pet Therapy (intervento assistito con gli Animali) la prima immagine che ci viene in mente è un cane che viene accarezzato.

Accarezzare il cane è una richiesta frequente

Ovviamente, chiunque sia impegnato nella realizzazione degli Interventi sa che qualsiasi progetto è molto di più, ma è pur vero che spesso  ci troviamo a fare i conti con la richiesta da parte dei fruitori di accarezzare il nostro cane  e con la possibilità che tale attività sia prevista come propedeutica al raggiungimento degli obiettivi.

Accarezzare il cane durante un progetto di Pet Therapy

Sappiamo bene che ci sono modalità corrette di svolgere tale attività, modalità che tutelano il benessere del nostro cane offrendo al contempo una piacevole esperienza ai protagonisti dell’incontro.

Il corretto ruolo del Coadiutore

Il nostro ruolo è appunto quello del Coadiutore, ovvero é responsabilità nostra offrire ad utente e cane la miglior situazione possibile.

Abbiamo quindi  un compito di Tutela, ma anche un compito educativo che si esplica nel riuscire a far comprendere le modalità corrette di approccio, modalità che renderanno piacevole l’incontro per entrambi.

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Il cane da Pet Therapy non è un peluche

Non collaboriamo con dei peluche, ma con esseri  viventi e senzienti che hanno bisogni, esigenze e modalità relazionali e comunicative specifiche.

Se non vogliamo cadere nel pericolo di ‘usare’ il cane dobbiamo conoscere e creare le situazioni migliori per lui.


Detto che i cani impegnati negli Interventi Assistiti sicuramente sono per indole, doti caratteriali e preparazione specifica maggiormente predisposti al godere del contatto con l’umano, ciò non ci deve sollevare dalla responsabilità di offrire loro le condizioni migliori senza approfittare mai della loro disponibilità.

Dove accarezzare il cane durante un progetto di Pet Therapy?

Senza entrare nello specifico, ogni individuo ha le proprie preferenze, si possono individuare delle zone dove la maggior parte dei cani preferiscono essere accarezzarti.

Esistono delle zone che si potrebbero definire ‘fredde’ ovvero il cui contatto non si può dire intimo.

Queste sono il dorso, dal collo fino all’attaccatura della coda, e il costato. Altre zone ‘più calde’, muso, zampe, ventre sono riservate a contatti più intimi e familiari.

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La mano deve seguire l’andamento del pelo ed essere il più possibile naturale e rilassata.

Qual è la posizione migliore per cane e Utente?

Qui le possibilità sono molte, entrambi seduti, a terra, l’umano seduto e il cane al tavolo o se di piccola taglia in grembo…

Quello che ci deve guidare sono le esigenze del progetto e la comodità e la sicurezza del cane.

Pet Therapy: possiamo accarezzare il cane?


In linea di massima, si possono dare queste indicazioni generali:

Il cane deve essere comodo e a suo agio;

Se si pensa di far stare, il cane, su una superficie alta, tavolo o panchetto ecc… la stessa deve essere stabile e commisurata alla grandezza del cane;

L’utente deve poter comodamente arrivare alla schiena del cane, quindi occorre far posizionare lo stesso in modo corretto, all’altezza e distanza giusta rispetto alla seduta;

In caso di approccio a terra, predisporre un materassino, evitare che il cane si trovi chiuso fra l’utente e una parete e che abbia lo spazio per accomodarsi in modo comodo;

Quale deve essere la posizione del Coadiutore?

Il coadiutore deve trovarsi in una posizione, che non sia d’intralcio, ma che permetta allo stesso di poter osservare il cane e comunicare con lo stesso, di solito è da preferire quella semi-frontale rispetto al muso del cane;

Accarezzare il cane durante un progetto di Pet Therapy

Esistono delle buone prassi, per permettere una buona riuscita?

Ogni buon coadiutore, attraverso l’esperienza e la conoscenza dei suoi cani, è capace di interpretare le situazioni e offrire le soluzioni migliori. Credo, comunque che esistano delle indicazioni generali quali:

  • evitare che il cane sia circondato o abbracciato, non lasciare mai il cane in situazioni spiacevoli, evitare contatti plurimi (non più di due mani alla volta),
  • osservare costantemente il cane,
  • qualora si notino segnali di affaticamento o disagio sospendere l’attività e permettergli di muoversi, in caso riprendere la posizione successivamente.
Accarezzare il cane durante le attività di gruppo con i bambini

In caso di attività di gruppo con i bambini?

L’attenzione nostra deve essere ancora maggiore.

Ovviamente i bambini saranno ansiosi di ‘coccolare’ i cani, ma è ancor più importante che il tutto sia fatto nel rispetto e nel modo corretto.

Regalare un tempo ciascuno è sicuramente soluzione migliore sia per il cane che per il bambino.

Sono assolutamente da evitarsi le resse intorno al cane.

Dovremmo sempre evitare che il cane si senta costretto, obbligato o impossibilitato quindi evitiamo di circondarlo, lasciamogli sempre dello spazio intorno e la possibilità di decidere se la situazione è giusta per lui.

Accarezzare il cane durante un progetto di Pet Therapy

Accarezzare il cane durante un progetto di Pet Therapy?


Si ma ricordando lo scopo per cui stiamo insieme.

Dobbiamo ricordarci sempre il motivo per cui stiamo incontrando quei bambini, molto probabilmente tra gli obiettivi che ci siamo dati c’è il trasmettere loro il rispetto verso gli altri, che si esprime anche attraverso il corretto rapportarsi a lui.


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Oscar Zuccatti

Oscar Zuccatti

Oscar Zuccatti Al Campo Educazione Cinofila asd Progetto UluLove Oscar Zuccatti: Laureato in Sociologia, da sempre affascinato dal mondo animale e in particolare da quello cinofilo. Nel suo lavoro di educatore ha la possibilità di incontrare il mondo della Pet Therapy e dal 2011 é responsabile di tale servizio per Anffas Trentino Onlus. Partecipa direttamente a progetti d’intervento in ambiti diversi, svolgendo fino ad oggi più di 4000 ore di attività. Negli anni segue svariati corsi, stages e workshop, oggi è Educatore Cinofilo Fisc di 3° livello, formatore in ambito Iaa (Pet therapy) e preparatore dei binomi. Referente d’intervento per le Eaa Responsabile di Attività Coadiutore del Cane Coadiutore del Gatto e Coniglio Presidente Al Campo asd Componente e cofondatore del progetto UluLove

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