Cane muore di paura al canile di Busto Arsizio: botti di Capodanno fatali.
Un episodio drammatico ha segnato le festività al canile di Busto Arsizio, gestito dall’associazione Apar Odv. Come riportato da Varese News, Pinuccia, una meticcia di dieci anni, è stata trovata senza vita nel suo box mercoledì mattina. La veterinaria ha confermato che la causa della morte è stato un arresto cardiaco, con tutta probabilità innescato dal terrore causato dai botti di Capodanno.
Un destino crudele per una cagnolina in attesa di famiglia
Pinuccia viveva nel canile da tempo e, proprio negli ultimi giorni, era stata scelta da una famiglia interessata all’adozione. Il presidente dell’associazione ha dichiarato a Varese News: “Quello che fa più male è che avevamo una famiglia interessata, con appuntamento fissato per valutare l’adozione. È morta proprio quando stava per iniziare una nuova vita.”
Questa tragica vicenda non è solo un caso isolato, ma un simbolo delle sofferenze che i botti infliggono ogni anno agli animali, specialmente a quelli già provati dall’abbandono o dall’isolamento nei rifugi.
La tradizione dei botti: una minaccia per gli animali
Secondo quanto riportato dal quotidiano locale, i botti nei pressi del canile di via Canale sono iniziati molto prima di Capodanno, aggravando il disagio per gli ospiti della struttura. “Sentivamo esplodere vere e proprie ‘bombe’. Questo non è festeggiare, è infliggere sofferenza,” ha dichiarato il presidente dell’associazione.
Ogni anno, a seguito delle festività, si registrano segnalazioni di cani smarriti, traumatizzati o, in alcuni casi, vittime di malori fatali. Il problema non riguarda solo gli animali domestici, ma anche quelli ospitati in rifugi, dove l’impossibilità di sfuggire ai rumori amplifica lo stress.
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Un appello alla responsabilità
L’associazione Apar Odv ha lanciato un appello affinché i festeggiamenti di fine anno siano più rispettosi verso gli animali. Pur senza opporsi ai festeggiamenti, si chiede un cambiamento culturale: “Ha senso continuare a sparare i botti, sapendo quali sono le conseguenze sugli animali e su chi li ama?” È ora di abbandonare i fuochi d’artificio tradizionali in favore di alternative più sicure e meno invasive.
Letture consigliate per approfondire
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