La Bacheca di Zora

Marketing emozionale e randagismo: una strategia che fa davvero bene ai cani?

Il marketing emotivo sulle donazioni per i cani randagi: quando la trasparenza diventa necessaria

Parlare di randagismo significa affrontare un tema complesso, che non si limita alla semplice presenza di cani liberi sul territorio. Il randagismo è un fenomeno geopolitico, economico e culturale, con radici profonde che variano da Paese a Paese. Alcuni Stati gestiscono il fenomeno con una certa apertura, mentre in altri, la questione assume contorni drammatici. Spesso però con cambiamenti radicali in base al periodo storico o all’arrivo di importanti eventi internazionali sportivi e commerciali.

Chi studia il fenomeno con serietà e metodo scientifico lo sa bene: non esistono soluzioni semplici né tantomeno immediate. Il team di Stray dogs international project, intervistato recentemente su Dogsportal.it dalla nostra Alessia Collaianni, ne ha una conoscenza approfondita. Il loro approccio è serio, basato su studi sul campo e su una comprensione reale della gestione dei cani liberi in diverse parti del mondo.

Il rischio del marketing troppo emotivo nelle donazioni

Ed è proprio qui che emerge un problema sempre più evidente: il marketing emotivo. O meglio, l’abuso di un marketing emozionale.

Il randagismo internazionale è spesso utilizzato come leva per raccogliere fondi da parte di associazioni, grandi e piccole, che sfruttano l’emozione come strumento principale per sensibilizzare il pubblico. Si mostrano immagini strazianti, si raccontano storie al limite del sopportabile, si fa leva sulla sofferenza per convincere a donare.

Leggi anche: Randagismo e comunicazione: quando la trasparenza diventa una questione etica

Ma c’è un problema di fondo: dove vanno a finire questi soldi?

Se doniamo 10, 50 o 100 euro, vogliamo sapere come vengono investiti. Soprattutto, vogliamo sapere se gli obiettivi dichiarati sono raggiungibili o se stiamo semplicemente contribuendo a una macchina che si autoalimenta, senza un vero piano d’azione a lungo termine.

La necessità di trasparenza nelle donazioni

Aiutare i cani è un dovere morale per chi li ama. Ma questo aiuto deve essere consapevole e strutturato.

Non possiamo pensare che una piccola o grande associazione italiana possa risolvere problemi di portata mondiale con le sole donazioni.

Non possiamo credere che basti qualche migliaio di euro per cambiare dinamiche culturali, economiche e sociali radicate in determinati territori. Argomento importantissimo quello della trasparenza di cui abbiamo parlato in una recente intervista a Sara Turetta, presidente di Save The Dogs Donare alle associazioni per la tutela degli animali: di chi mi posso fidare?

Quello che possiamo e dobbiamo chiedere è trasparenza.

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  • Chi sta beneficiando realmente del nostro contributo?

Non è più accettabile un sistema che si basa solo sulla leva emotiva senza una reale rendicontazione. È tempo di chiedere chiarezza.

Donare sì, ma con consapevolezza

Nessuno mette in dubbio l’importanza di sostenere i progetti per il benessere animale.

Ma è essenziale farlo con criterio, senza lasciarsi trascinare esclusivamente dall’emotività. Il randagismo non si risolve con la commozione e con i post strappa lacrime: servono strategie, competenze, piani strutturati e obiettivi realistici.

E soprattutto, servono associazioni che non abbiano paura di dire dove e come vengono investiti i soldi delle donazioni. Solo così possiamo davvero fare la differenza per i cani che hanno bisogno di aiuto.

Leggi anche: Randagismo in Italia: un problema complesso tra leggi, etica e responsabilità collettiva

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Rocco Voto

Fondatore & Editore

Fondatore ed editore di Dogsportal.it. Educatore cinofilo e consulente di comunicazione nel settore cinofilo e nel mondo del cane, si occupa di divulgazione cinofila promuovendo un approccio basato su etica, competenza e benessere animale.

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Rocco Voto

Rocco Voto è fondatore ed editore di Dogsportal.it. Educatore cinofilo e consulente di comunicazione nel settore Pet, si occupa di divulgazione scientifica e cultura cinofila. Promuove un approccio basato su etica, competenza e benessere animale, per offrire un'informazione utile e lontana da mode passeggere.

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