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Donare alle associazioni per la tutela degli animali: di chi mi posso fidare?

Lo abbiamo chiesto a Sara Turetta, fondatrice e presidente di Save The Dogs and Other Animals, organizzazione che da più di vent’anni si occupa di progetti dedicati alla protezione degli animali in Romania e in Italia.

L’estate è la stagione in cui l’abbandono dei cani in Italia, soprattutto nelle regioni del sud, diventa emergenza.

Per prendersi cura di questi animali con cibo, terapie e personale che se ne occupi sono necessarie risorse finanziarie e umane.

Questo è l’esempio più immediato e vicino alla nostra esperienza, ma ci sono numerose associazioni che lavorano per la tutela degli animali declinando il loro impegno su differenti aspetti. Uno dei modi per supportarle sono sicuramente le donazioni.

Come possiamo orientarci affinché i nostri soldi siano realmente impiegati nelle attività che desideriamo sostenere?

Come capire a chi rivolgerci, di chi fidarci?

Lo abbiamo chiesto a Sara Turetta, già nostra gradita ospite della Diretta Cinofila in passato, fondatrice e presidente di Save The Dogs and Other Animals, organizzazione che da più di vent’anni realizza progetti dedicati alla protezione degli animali in Romania e in Italia.

Sara è stata insignita quest’anno dell’Italian Fundraising Award 2024, il premio dedicato a tutti quei professionisti che hanno cambiato il modo di fare raccolta fondi e con il loro esempio hanno contribuito alla crescita dell’ente non profit in cui lavorano.

Trasparenza, competenza e reputazione

I punti di forza che hanno permesso a Save The Dogs di conquistare questo riconoscimento, per la prima volta conferito a una fondazione che ha come missione la tutela degli animali, sono stati la trasparenza, la competenza delle persone che lavorano nell’organizzazione e la reputazione costruita in decenni, grazie all’esempio quotidiano della sua fondatrice, Sara Turetta.

Lei stessa, però, sottolinea che per raggiungere questi risultati e intrecciare un rapporto di fiducia con chi dona è necessario un approccio professionale e strutturato nella raccolta fondi, nel fundraising, e una comunicazione dettagliata e chiara delle attività sostenute. «Siamo in assoluto l’organizzazione per la protezione degli animali che dà più peso alla raccolta fondi.

Il Festival del Fundraising è l’occasione in cui il mondo dei fundraiser si riunisce e vengono presentate le migliori pratiche.

A noi è stato riconosciuto lo sforzo fatto in questi anni di integrare la raccolta fondi nelle attività dell’organizzazione, come probabilmente non è stato fatto da nessun altro nel nostro ambiente.

Abbiamo capito prima degli altri che bisognava iniziare, se si voleva avere una continuità e delle progettualità.

Quindi abbiamo cominciato molto prima degli altri con il fundraising e sono ancora comunque molto pochi quelli che se ne occupano nella protezione degli animali.

La nostra speranza è che anche le altre associazioni si strutturino in questa direzione».

Ciò che fa Save The Dogs risulta a un primo sguardo evidente seguendo le pagine social e il sito ufficiale.

Sara Turetta, però, evidenzia che ci sono documenti più dettagliati che possiamo consultare per capire come realmente sono stati spesi i fondi: «Non è solo quello che si condivide dei progetti che dimostra che stiamo spendendo le risorse per gli animali.

Quella è una parte.

Il donatore deve aprire il bilancio sociale, che deve essere leggibile e chiaro.

Purtroppo, il bilancio, per come è stato strutturato con la riforma del terzo settore, è diventato uno strumento di difficile fruizione, ma le organizzazioni trasparenti vanno a spiegare per ogni progetto quanto e come hanno speso.

Non basta mostrare delle persone che si impegnano in belle attività o gli animali salvati, perché quello non ti dà la dimensione dell’impegno economico, è sensazione.

La quantità del lavoro e quante risorse assorbe quella attività lo si può capire solo aprendo un bilancio sociale [documento ora obbligatorio per enti del terzo settore con ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate superiori a 1 milione di euro. N.d.A.] che dovrebbe diventare un qualcosa con cui i donatori riescano a familiarizzare». Ricordiamo che gli enti del terzo settore comprendono organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, enti filantropici e reti associative.

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Il marketing nelle associazioni di tutela e protezione degli animali è sempre etico?

Potremmo definire il fundraising come marketing applicato al settore non profit.

Volendo essere provocatori, ci potremmo chiedere se il fundraising delle associazioni che si occupano di tutela degli animali sia sempre etico. Sara Turetta spiega: «La risposta è no, dipende dalla policy che l’organizzazione si è data. Un’organizzazione decide come vuole fare fundraising, quale tono di voce usare e quali sono i valori alla base del suo modo di comunicare all’esterno».

Quindi ogni associazione, ente o fondazione dovrebbe seguire un proprio codice etico. «Noi abbiamo iniziato l’anno scorso a sviluppare il codice etico sull’area del rapporto con le aziende. — prosegue Sara Turetta — Questo documento dovrebbe guidare le relazioni con tutti gli stakeholder, quindi anche con i donatori.

Il nostro regolamento d’ordine interno dichiara che il nostro rapporto con i donatori è improntato alla massima veridicità e rifiutiamo il pietismo, perché desideriamo che le persone siano emotivamente coinvolte, ma soprattutto capiscano il valore oggettivo, razionale, del lavoro che stiamo svolgendo.

Ci sono organizzazioni che, ad esempio, preferiscono shockare con immagini molto forti, perché ritengono che in quel modo si riescano a raccogliere più fondi e a far del bene in misura maggiore.

Sono scelte molto diverse. Non è etico ovviamente raccontare delle bugie, distorcere o omettere la realtà.

Ad esempio, se noi di Save The Dogs abbiamo delle difficoltà tali da non riuscire a portare a termine un determinato progetto, lo spieghiamo ai nostri donatori».

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Quali strumenti abbiamo per capire di chi ci possiamo fidare?

La testimonianza e l’esperienza di Sara Turetta ci aiutano a capire come raccogliere informazioni su enti che si occupano di cani o altri animali, che magari vorremmo supportare.

È molto importante destinare risorse per progetti che realmente possano cambiare la vita di animali e umani, realizzati in maniera trasparente da persone che non cercano di manipolarci.

Chiediamo un ultimo consiglio per chi desidera donare: «Farei un appello alla consapevolezza dei donatori, al fatto che donino non solo sull’onda dell’emotività. Ma, ancor di più, quando i donatori decidono di fare un lascito testamentario, il nostro appello è quello di non affidarsi a delle sensazioni superficiali. Di solito si tratta di somme significative e personalmente mi si spezza il cuore quando vengo a sapere che vengono fatti dei lasciti da persone in buona fede a realtà che non meritano assolutamente quel tipo di fiducia. Bisognerebbe farsi aiutare da professionisti di cui ci si fida, anche all’interno del settore, perché non tutti hanno gli strumenti per leggere un bilancio o rendiconto».

Consultare il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) che garantisce trasparenza sugli enti iscritti, proprio come le organizzazioni che si occupano di tutela degli animali, esaminare il bilancio e il codice etico di quest’ultime con l’aiuto di esperti (come commercialisti, avvocati e professionisti che già operano nel terzo settore), assicurarsi che il conto corrente su cui verseremo la nostra donazione non sia intestato a una persona, un privato cittadino.

Queste sono poche e utili indicazioni affinché il nostro supporto in denaro possa veramente fare la differenza.

LA NOSTRA DIRETTA CINOFILA CON SARA TURETTA (2021)

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Alessia Colaianni

Dottoressa di ricerca in Geomorfologia e Dinamica ambientale, sono poi approdata sulle rive della comunicazione e divulgazione scientifica. Sono diventata giornalista e, un articolo dopo l’altro, mi sono ritrovata a raccontare le storie di animali umani e non umani e dell’ambiente in cui vivono. Sul mio cammino ho incontrato lo sguardo di molti cani e questo mi ha convinta a suonare ai cancelli di Dogsportal per poter curiosare nella loro storia e nel loro comportamento insieme a voi.

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