Serve una scelta coraggiosa: salvare i bambini e i cani da chi non è in grado di gestirli
Il vero pericolo non sono (solo) i pitbull, ma l’incompetenza e l’ignoranza di troppi proprietari
Negli ultimi giorni la cronaca ha riportato l’ennesima, tragica aggressione: a Spoleto un bambino di soli 15 mesi è stato sbranato dal pitbull di famiglia. Il piccolo è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico d’urgenza al volto. Il fatto, riportato anche da Notizie.it, ha riacceso un dibattito che ormai da anni si ripete con meccanica prevedibilità: cani pericolosi sì, cani pericolosi no. Patentino obbligatorio, lista nera di razze, divieti. Tutto e il contrario di tutto.
Ma per chi, come noi di Dogsportal.it, si occupa da anni di cultura cinofila e divulgazione consapevole, il problema è chiarissimo: non possiamo più permettere che bambini e animali paghino con la pelle l’incompetenza degli adulti. Servono regole nuove, serve selezione. Non tutti devono o possono avere un cane. E questa non è una provocazione, è una necessità.
Pitbull e responsabilità: un cane forte non è un cane cattivo
I pitbull non sono mostri. Sono cani. Cani selezionati in passato per compiti molto specifici che richiedono forza, determinazione, resistenza al dolore. Se ben cresciuti, socializzati e affidati a mani competenti, possono vivere serenamente come qualunque altro cane. Ma se mal gestiti, trascurati, isolati o – peggio ancora – stimolati alla violenza, possono diventare un serio pericolo. Come qualsiasi cane.
Il punto, infatti, non è la razza, ma il contesto, l’ambiente familiare, la gestione quotidiana. Il vero problema sono le persone. Persone che adottano cani pericolosamente al di sopra delle proprie capacità, senza alcuna formazione, senza conoscenze minime di comportamento animale, senza alcuna disponibilità a mettersi in discussione.
E tutto questo, troppo spesso, accade sotto gli occhi di bambini piccoli, lasciati senza alcuna protezione, in contesti che nessun educatore, veterinario o professionista approverebbe mai.
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I dati e la cronaca parlano chiaro: servono limiti
Gli ultimi casi sono inquietanti. Nel solo fine settimana:
- a Spoleto, il bimbo sbranato dal cane di famiglia è solo l’ultimo caso in ordine di tempo;
- a Vasto, una coppia si è dovuta arrampicare su una ringhiera per sfuggire a un pitbull, finendo al pronto soccorso;
- nel Brindisino, un ragazzo ha perso un dito cercando di difendere il suo cane durante una rissa;
- sempre nei giorni scorsi, un uomo ha aizzato il proprio cane contro gli agenti, dopo aver maltrattato i genitori anziani.
È evidente che la gestione di certi cani, in certe mani, è una bomba a orologeria. E a pagare non sono solo le vittime degli attacchi, ma anche gli stessi animali, che vengono sequestrati, abbattuti o rinchiusi a vita. Un doppio maltrattamento, verso i cani e verso i bambini.
Che fare allora? Proposte concrete, non reazioni emotive
Per salvare sia le persone sia i cani, servono scelte politiche coraggiose e intelligenti, non soluzioni improvvisate sull’onda del sensazionalismo. Ecco alcune proposte:
- Patentino obbligatorio e selettivo per tutti, con esami teorici e pratici, supervisionati da esperti indipendenti;
- Divieto di detenzione per chi ha precedenti per violenza o maltrattamento (anche sugli animali);
- Controlli sistematici e interventi educativi nelle famiglie con bambini piccoli e cani da gestione complessa;
- Campagne nazionali di educazione cinofila nelle scuole e nei media, per creare cultura, non paura.
Soprattutto, è fondamentale uscire dalla logica della “colpa del cane”. La vera emergenza è l’analfabetismo etologico che dilaga nel nostro Paese. Troppi adulti non sanno leggere il linguaggio del cane, non capiscono i segnali di disagio, non rispettano i suoi bisogni.
Un messaggio ai lettori di Dogsportal.it
Se ci seguite, sapete bene quanto impegno mettiamo ogni giorno per difendere una relazione sana e consapevole tra uomo e cane. Non accettiamo scorciatoie né populismi. E oggi più che mai, vi chiediamo di essere parte attiva di questa battaglia culturale.
Informatevi, formatevi, educate chi vi sta intorno. E non abbiate paura di dire che non tutti sono adatti ad avere un cane.
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