Olimpiadi un CLC invade la pista di fondo: attimi di stupore e sorrisi in Val di Fiemme. Ma l’incidente poteva finire molto peggio
Durante le qualificazioni della team sprint a Milano-Cortina 2026, il cane lupo cecoslovacco Nazgul ha fatto irruzione sul rettilineo finale. Un fuoriprogramma che ha fatto il giro del mondo, ma che impone una riflessione seria sulla responsabilità dei proprietari.
Di Rocco Voto – 18 Febbraio 2026
🐺 Increíble. ¡Un perro lobo suelto en #MilanoCortina2026!
— Eurosport.es (@Eurosport_ES) February 18, 2026
😵⛷️ Impresionantes imágenes del precioso animal asaltando la recta de meta del esquí de fondo pic.twitter.com/6UDasqhrJD
Per qualche istante, il fiato si è fermato in Val di Fiemme. Durante le qualificazioni della team sprint femminile di sci di fondo, ultima gara a squadre del programma nordico dei Giochi invernali, una sagoma grigia e veloce ha invaso il rettilineo finale. “C’è un lupo in pista!”: è stato questo il primo allarme arrivato via radio alla sala giuria, facendo sobbalzare Giovanni Plano, responsabile delle operazioni olimpiche.
L’animale ha affiancato le atlete negli ultimi metri di fatica, puntando il traguardo con un passo degno di una medaglia. Fortunatamente, l’allarme “selvatico” è rientrato in pochi secondi. Non era un lupo, ma un Cane Lupo Cecoslovacco di nome Nazgul, due anni, scappato al proprietario residente in zona per inseguire… la gloria olimpica (o più probabilmente la curiosità).
🐺 Lupo o Cane Lupo Cecoslovacco (CLC)? Le 4 differenze
A un occhio inesperto sembrano identici, ma i dettagli anatomici raccontano una storia diversa. Ecco cosa guardare:
- 🐾 Le Zampe: Nel Lupo italico è comune una banda scura sugli arti anteriori. Nel CLC la colorazione è generalmente uniforme e chiara (anche se la selezione moderna sta ricercando la banda scura).
- 👂 Le Orecchie: Quelle del Lupo sono corte e arrotondate. Quelle del CLC ricordano il Pastore Tedesco: sono più lunghe e appuntite.
- 🐕 La Coda: Quella del Lupo è corta (35-40 cm) e non viene mai portata alta o ripiegata sul dorso. Il CLC ha una coda più lunga che, in azione, porta spesso a “falcetto”.
- 🎨 Il Mantello: Il Lupo ha toni grigio-beige (rossicci in estate) con banda scura sul dorso. Il CLC spazia dal grigio-argento al giallo-grigio con maschera chiara.
La reazione delle atlete: tra ironia e paura
Le immagini hanno fatto il giro del mondo. La svedese Jonna Sundling (miglior tempo) l’ha presa con filosofia: “Ho pensato che fosse carino”. La greca Konstantina Charalampido, arrivata ultima, ha addirittura ringraziato l’invasore: “Mi ha fatto dimenticare che la gara non era andata bene. Grazie a lui ora sono famosa”.
Ma non per tutte è stato un momento divertente. La croata Tena Hadzic, sotto sforzo estremo, ha temuto un’allucinazione o un attacco: “Era estremamente grande e avevo paura che potesse mordermi. Se fosse successo in finale, con le medaglie in palio, sarebbe potuto essere pericoloso”. Ed è proprio questo il punto su cui, come Dogsportal, ci sentiamo di intervenire. Riporta La Stampa e molti altri giornali.
Il punto di vista di Dogsportal: perché non c’è solo da ridere
Siamo un portale dedicato ai cani. Li amiamo, raccontiamo le loro storie ogni giorno e sorridiamo volentieri davanti ai video virali. Tuttavia, questo episodio non può essere archiviato solo come una “nota di colore”.
Il fatto che in un contesto blindato e iper-controllato come un’Olimpiade un cane possa scappare al controllo del proprietario e finire in pista, è grave. Nazgul è stato fortunato (e “ben educato”, come ha notato l’atleta greca), ma le conseguenze potevano essere disastrose:
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- Per gli atleti: Uno scontro ad alta velocità con un cane di quella mole sugli sci stretti può causare infortuni gravissimi.
- Per il cane stesso: Poteva essere colpito dai bastoncini, dagli sci o travolto dai mezzi di soccorso.
I mass media hanno trattato la notizia con leggerezza, e va bene così: tutto è bene quel che finisce bene. Ma noi, che di cultura cinofila ci occupiamo, dobbiamo ricordare che la libertà del cane passa sempre dalla responsabilità del conduttore. Soprattutto con razze come il Lupo Cecoslovacco – cani reattivi, fisici e predatori – il controllo deve essere responsabile, specialmente in ambienti affollati o “eccitanti” come un evento sportivo. In altri casi, come in una gara ciclistica, per un caso simile il cane è purtroppo deceduto.
Un guinzaglio sganciato, un cancello aperto o una distrazione: spesso basta un attimo per trasformare una festa in un dramma. Oggi sorridiamo per Nazgul, il “quarto staffettista”
🥇 Sport Cinofili alle Olimpiadi: follia o futuro?
Ogni quattro anni il mondo si ferma per celebrare l’eccellenza umana. Ma proviamo a fare un esercizio di immaginazione: e se un giorno, accanto ai 100 metri o al nuoto, vedessimo scendere in campo i binomi a sei zampe?
Discipline come l’Agility e il Canicross sono ormai strutturate e pronte. Raccontano una storia che il Comitato Olimpico cerca disperatamente: non più l’uomo che sfida i limiti da solo, ma l’atleta che supera l’ostacolo insieme a un’altra specie. La celebrazione suprema della relazione.
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