Cani adottati bloccati in Molise: l’OIPA denuncia trasferimenti illegittimi e chiede l’intervento del TAR
Un caso che unisce burocrazia, negligenza e un’allerta meteo ignorata. Al centro della vicenda ci sono alcuni cani destinati a famiglie adottive in Germania, ancora fermi in un canile del Molise e ora spostati d’autorità in un’altra struttura, in barba ai passaggi di adozione già perfezionati.
A sollevare l’allarme sono i volontari della sezione OIPA di Termoli, che documentano una situazione di gestione tanto confusa quanto preoccupante: gli spostamenti sono avvenuti durante un’allerta rossa per maltempo, senza che fosse stata verificata la compatibilità tra gli animali trasferiti insieme, e soprattutto senza alcun coinvolgimento delle famiglie adottanti o della sezione che aveva curato le pratiche.
Una vicenda che si trascina da mesi
La storia di questi cani inizia prima ancora di questo trasferimento. La sezione OIPA di Termoli aveva individuato famiglie idonee in Germania e avviato l’iter adottivo, ma il processo si era arenato per il mancato rilascio del passaporto europeo, documento obbligatorio per qualsiasi trasferimento transfrontaliero di animali da compagnia. Risolto quel primo ostacolo, i documenti non sono mai stati consegnati alla sezione, rendendo di fatto impossibile il viaggio verso le nuove famiglie.
Un blocco burocratico che ha lasciato questi animali in una sorta di limbo: formalmente adottati, di fatto ancora reclusi in una struttura che non è la loro casa.
Lo spostamento e le sue criticità
Il trasferimento in un’altra struttura, avvenuto nelle ultime ore, ha aggravato ulteriormente la situazione. I cani si trovano ora in un luogo che non conoscono, lontani dalle persone che li seguivano fino a quel momento, con la continuità relazionale che si è costruita nei mesi completamente azzerata. Luigina Campanaro, vice-delegata OIPA Termoli, ha commentato così: “Se spostare i cani era inevitabile, avrebbero dovuto essere garantiti loro spazi sicuri e modalità di gestione adeguate, a maggior ragione in un momento di allerta rossa per maltempo. Non averne testato la compatibilità tra loro, poi, è una gravissima negligenza.”
Le azioni legali annunciate dall’OIPA
L’organizzazione non intende fermarsi alla denuncia pubblica. L’OIPA ha annunciato ricorso al TAR e una segnalazione all’Autorità giudiziaria competente, contestando le modalità con cui è avvenuto il prelievo e il trasporto degli animali, documentate dai volontari presenti sul posto.
Il punto di vista di Dogsportal
Casi come questo mostrano quanto sia fragile la catena di responsabilità quando un’adozione attraversa i confini. Un cane non è una pratica amministrativa: ogni interruzione del suo percorso verso una famiglia ha un costo reale in termini di benessere psicofisico.
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La domanda che resta aperta non riguarda solo questo episodio specifico, ma un sistema più ampio: come è possibile che animali con un’adozione già formalizzata possano essere spostati senza che nessuno ne risponda concretamente? E che lo si faccia durante un’allerta meteo, senza verifiche di compatibilità tra i soggetti coinvolti?
La speranza è che il percorso legale avviato dall’OIPA faccia chiarezza e che questi cani possano finalmente raggiungere le famiglie che li aspettano in Germania.
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