Alla fine mangiano la cacca…

In un petshop si vende principalmente cibo per gli animali, le referenze aumentano di anno in anno, anzi direi di settimana in settimana, la scelta è ormai vastissima.

Si possono trovare crocchette o scatolette fatte con gli animali più disparati, bufalo, cervo, canguro, struzzo, renna…

una delle ultime novità sono i prodotti fatti con gli insetti, principalmente larve di mosca.

Insomma abbiamo una scelta degna dei migliori ristoranti di lusso.

Ma al di là dei problemi vari di digestione, intolleranze ed allergie (  ci sarebbe da aprire un lunghissimo capitolo sulla qualità delle materie prime utilizzate nel petfood), il cane è un animale davvero così raffinato nei gusti?

La natura lo ha dotato di un senso del gusto così sviluppato?

Vediamo cosa ci dice la scienza.

Mettiamo da parte le opinioni personali, le convinzioni che ognuno di noi si è fatto sui propri cani, pensiamo all’animale cane da un punto di vista etologico e non pensiamo a lui come al nostro angelo con la coda, il nostro bimbo peloso, il figlio a quattro zampe.

Il cane domestico deriva da un animale non solo cacciatore, ma soprattutto spazzino.  Il successo del cane sta nel fatto che ha saputo approfittare meglio di qualsiasi altro animale di una nuova nicchia ecologica che si era venuta a trovare: i villaggi umani e relativi avanzi di cibo. Il cane è in grado di digerire la carne in iniziale stato di putrefazione meglio che non quella fresca, anzi se posto di fronte ad una scelta, sceglierebbe quella che sta andando a male.

Rispetto a noi ha molte meno papille gustative, si calcola sui 1700, contro le nostre 9000.

Quindi come mai molti cani sono cosi schizzinosi sulla scelta degli alimenti?

Qui smetto di essere negoziante e divento educatore:

perché li viziamo.

Che ci piaccia o no, per quanto siamo convinti che il nostro cane ami proprio quel gusto invece dell’altro, la verità è che se quel cane schizzinoso venisse portato in un’altra famiglia che non lo vizia come la prima, oppure in cui ci sono altri cani con cui scatta l’effetto competizione, quello stesso cane schizzinoso, mangerebbe qualunque cosa e subito. 


Col primo cane quasi tutti abbiamo avuto il problema dell’inappetenza, risolto poi col tempo o con l’arrivo di un altro cane o con qualche giorno di digiuno.
Immagino benissimo i commenti perché lavoro da vent’anni in questo settore, capisco che certi cani non vogliano mangiare alcuni alimenti perché contengono poca carne e moltissimi cereali (leggette bene le etichette!!),ma se si parla di carne oppure alimenti con alta percentuale di carne, il fatto che un cane non li mangi è solamente un vizio che noi gli abbiamo dato.

Guardiamola anche dal punto di vista della salute:

I cani non possono dirci se stanno male, spesso uno dei primi sintomi di malessere è l’inappetenza.

Se un giorno un mio cane non mangiasse, correrei dal veterinario per capire cos’ha.  La stessa cosa che farebbero le persone a me vicine se dovessi saltare io un pasto…

La rubrica di Mirko Barrera su Dogsportal.it

Concludo con una storia finita in tragedia:

dei miei amici avevano un cane, molto “sofisticato” nella scelta del cibo, spesso saltava i pasti un giorno intero se non gli servivano quello che voleva lui.

Quel cane contrasse la piroplasmosi da una zecca. Un giorno non mangiò, ma per lui era normale.

Non mangiò neanche il secondo, la malattia stava aggredendo il suo organismo.

Andarono dal veterinario il terzo giorno, ma fu tardi ed il cane morì a causa del blocco renale causato dalla malattia.

Avrebbero potuto accorgersi subito che il loro cane stava male, ma non mangiare per lui era così normale…


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Mirko Barrera

"Cosa faccio? Dove vado? Domande interessanti, a cui da sempre ogni essere umano cerca di rispondere. Per quanto mi riguarda,posso dire di essere un cinofilo a tempo pieno. Sono un addestratore,pratico diverse discipline cinofile,sono docente in diversi corsi di formazione per addestratori,ed ho un negozio di articoli per animali che mi ha ispirato a scrivere questa rubrica!"

Mirko Barrera

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