Stash documenta un maltrattamento nel Gargano: “Zero cani in canile” come risposta concreta
La denuncia di Stash e l’intervento dei carabinieri rilanciano l’urgenza di un approccio strategico al randagismo
Ha fatto il giro dei social il video diffuso da Stash, frontman dei The Kolors, che ha documentato la situazione disumana in cui si trovava un cane di taglia medio-piccola lungo la strada provinciale 53, in località Mattinatella, nel Gargano. Rinchiuso in una piccola recinzione, circondato dai propri escrementi e visibilmente impaurito, il cane è stato notato dal cantante mentre era in viaggio verso Vieste per un concerto.
Il messaggio social, corredato da immagini forti e da un appello urgente a denunciare, ha mobilitato i cittadini e spinto i carabinieri ad agire. Grazie all’intervento tempestivo delle forze dell’ordine, il cane è stato prelevato e portato via da quella che è stata definita da molti “una prigione a cielo aperto”.
Noi di Dogsportal.it seguiamo da anni la situazione del randagismo nel Gargano, una zona complessa ma anche teatro di progetti virtuosi. È il caso di Vieste, comune dog friendly noto per l’importante iniziativa “Zero cani in canile”, portata avanti con impegno dalla volontaria Francesca Toto.
Contattata dalla nostra redazione, Francesca Toto commenta così l’accaduto:
“Quello che è successo dimostra ancora una volta quanto sia fondamentale il lavoro di prevenzione e controllo. Non si può delegare tutto alla polizia locale o ai carabinieri forestali, spesso sotto organico. Bisogna costruire reti di intervento e lavorare con metodo.”
Secondo i dati raccolti dalla sua associazione, il 75% dei cani nei canili della provincia di Foggia proviene da aree rurali, in particolare da contesti di guardia e pastorizia. “Perché – si chiede Toto – non si attivano controlli mirati su queste categorie? Perché non si interviene con sterilizzazioni strategiche, soprattutto sulle femmine?”
Il caso sollevato da Stash diventa così un simbolo di una battaglia più ampia. Il randagismo, come sottolinea la volontaria, non si combatte solo con fondi, ma con un’organizzazione intelligente e capillare del territorio. Serve una vera mappatura, più educazione nelle scuole, più cultura cinofila.
“Dove si lavora con metodo – continua Toto – il problema si riduce. Dove si lavora con fondi ma senza strategia, i canili si riempiono.”
Anche la Regione Puglia consente la sterilizzazione gratuita dei cani, anche quelli con microchip, a testimonianza che gli strumenti ci sono. Manca, semmai, la volontà di applicarli con coerenza.
Il cane ritrovato sulla Sp 53 è salvo, ma quanti altri restano invisibili dietro reti e cancelli, nelle campagne di tutto il Sud Italia? A ricordarcelo non sono solo i social, ma chi ogni giorno lavora sul campo.
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