BauScia educatore cinofilo della Brianza in punta di piedi.
L’educazione cinofila che è anche culla di relazioni
Immagine di copertina a cura di Noemi Santini
Il nome incuriosisce subito: “BauScia”. A Milano e dintorni, “bauscia” indica un personaggio un po’ sbruffone, ma qui il senso è completamente diverso. L’idea è nata da un’intuizione spontanea: «Ero con una collega, con cui lavoravo in un contesto agricolo, e dissi che volevo aprire una realtà cinofila sul territorio della Brianza, del Lecchese e della Valchiavenna», racconta Stefano Bresciani, il fondatore del progetto. «Lei si girò e disse: “Allora si deve chiamare BauScia”. Mi è sembrata una trovata splendida: dentro c’è il “bau” del cane e la “scia”, il segno che lasciamo. Mi è subito parso calzante».

Dietro a questo progetto c’è il percorso personale e professionale di Stefano Bresciani.
Prima di dedicarsi alla cinofilia, infatti, ha lavorato a lungo come operatore sociale. «Ero impegnato nell’assistenza domiciliare a minori e a persone con disabilità, ho anche partecipato a missioni all’estero. In sostanza, lavoravo sulla relazione di aiuto. Questo è rimasto il mio approccio di fondo: io dico sempre che lavoro con le persone che hanno un cane, non solo con i cani. È una differenza importante: mi interessa la relazione all’interno del binomio, non soltanto il comportamento del cane».




Lavorare dove serve davvero
L’idea di BauScia parte anche da un motto caro a Stefano: “Lavorare dove serve davvero e davvero dove serve”. «La mia esperienza, prima come proprietario e poi come allievo di tanti cinofili, mi ha insegnato che i campi di addestramento possono essere utili ma spesso i cani finiscono per acquisire competenze legate a quel contesto specifico. Riproporle nella vita quotidiana è difficile».
Per questo Stefano ha scelto di non aprire un centro ma di lavorare direttamente nelle case e nei luoghi delle persone. «In questo modo non c’è più un racconto filtrato dal proprietario ma l’osservazione diretta delle dinamiche reali. È un’osservazione più completa, che permette di notare risorse non ancora utilizzate, punti di forza nascosti o aree di miglioramento. Inoltre, posso coinvolgere tutta la famiglia, dare risposte immediate e osservare gli effetti del lavoro sul campo, cioè nel contesto in cui il proprietario dovrà riproporlo tra una lezione e l’altra».
I vantaggi sono anche pratici: «Per il proprietario è più semplice organizzarsi: non deve spostarsi e risparmia tempo. Inoltre, ho scelto di non proporre pacchetti rigidi ma percorsi flessibili: possono essere interrotti in qualsiasi momento. Sono gli obiettivi dei proprietari a determinare quanto andare avanti».
Un approccio che mette insieme esperienze diverse: «C’è il mio passato di operatore sociale a domicilio, la mia formazione e pratica come educatore cinofilo e addestratore Enci, ma anche il mio ruolo di istruttore federale sportivo (allena squadre di pallavolo – ndr): porto dentro BauScia la capacità di fissare obiettivi, di allenare e accompagnare fino al loro raggiungimento. Tutto questo
Un altro dettaglio molto importante dell’approccio di Stefano Bresciani è il metodo di lavoro scelto: «L’ho definito “in punta di piedi”, perché si basa su un ingresso rispettoso nella vita del binomio. E rispetto, secondo me, sin questo contesto significa in primo luogo non giudicare ma osservare, cercare di capire quali sono le risorse presenti, anche in termini di persone, e utilizzarle per far crescere la relazione e l’intesa”.




Un’idea che funziona
BauScia è attivo da gennaio scorso. «Il progetto è nato anche grazie alla collaborazione con Rocco Voto di Dogsportal, che per me è stato prima docente e poi consulente», racconta Bresciani. «Ho deciso di operare in provincia di Monza e Brianza, a Lecco e in Valchiavenna. E devo dire che le richieste sono arrivate subito, perché intercetto un’utenza che spesso non si rivolge ai campi di addestramento: alcuni non lo fanno per mentalità, altri per mancanza di tempo, altri ancora perché hanno provato e non hanno trovato quello che cercavano. Queste persone hanno bisogno di una consulenza che li accompagni direttamente nella loro quotidianità».
Il riscontro, fin dai primi mesi, è stato molto positivo. «I risultati ci sono e sono soddisfacenti. Alcuni cani hanno completato il percorso raggiungendo gli obiettivi, altri sono in cammino. In più sono stato contattato da una realtà che si occupa di adozioni: seguo cani che devono trovare famiglia, li valuto e accompagno i futuri proprietari. L’idea di fondo è sempre la stessa: BauScia deve essere una “casa”, un luogo che fa sentire accolti e seguiti».
Le camminate e la socialità cinofila
Un tassello importante del progetto sono le camminate organizzate con più binomi. Spiega Stefano: «Quando metti insieme cani e persone si creano dinamiche che generano cambiamento. Un cane può aiutare l’altro, oppure metterlo in difficoltà e stimolarlo a crescere. Tra i proprietari nascono confronto e condivisione: si alleggerisce il peso dei problemi e si scoprono nuovi punti di vista».
Per Bresciani, questa “socialità cinofila” è fondamentale. «Non è solo un lavoro: è anche un modo di costruire comunità, di creare legami che restano. Molti proprietari, anche dopo la fine del percorso, continuano a partecipare alle attività. Questo è il segno che BauScia funziona davvero come luogo di relazione».
BauScia Trip: partire sereni con il cane
Dall’esperienza estiva è nata un’ulteriore idea: BauScia Trip, un servizio pensato per i proprietari che viaggiano con i loro cani. «Mi sono accorto che, con l’arrivo delle vacanze, molti erano preoccupati: nuovi ambienti, nuovi stimoli, lontananza da casa. Ho iniziato a seguirli anche in questa fase, preparando i cani e aiutandoli ad affrontare il viaggio. Da qui l’idea di creare un vero e proprio servizio».
BauScia Trip si articola su più livelli: «C’è la consulenza per la programmazione del viaggio, anche online, con indicazioni sugli aspetti preventivi e legali. C’è il supporto a distanza durante la vacanza. E c’è l’accoglienza sul territorio, con informazioni utili e contatti per ogni emergenza. Chi viene nelle zone in cui opero può anche usufruire di servizi personalizzati: dog sitter, dog walker, lezioni individuali, camminate in gruppo. Tutto in collaborazione con strutture ricettive locali che avranno la possibilità di proporre ai clienti un punto di riferimento sul territorio».
Un progetto ambizioso, che amplia ulteriormente il raggio d’azione di BauScia. «Quando parti con il cane, ti porti dietro tante domande. Sapere che c’è qualcuno sul posto pronto a darti una mano fa la differenza: ti fa partire più sereno e motivato».
L’idea di fondo, dal lavoro a domicilio alla vacanza, è sempre la stessa: accompagnare i proprietari lungo tutto il percorso, rendendoli protagonisti del cambiamento insieme ai loro cani. «BauScia vuole essere questo: un compagno di viaggio, non solo nelle lezioni di educazione ma nella vita quotidiana. Dalla casa alle passeggiate, fino alle vacanze. È un progetto giovane, ma sta già lasciando la sua scia». E anche tanti “bau” più felici.
Articolo scritto in collaborazione con Stefano Bresciani.
Grazie a professionisti e brand di valore, su Dogsportal.it non trovi pubblicità invasive ma solo contenuti utili e testimonianze.
Sostieni Dogsportal.it con una donazione
Dogsportal.it è un progetto editoriale totalmente indipendente.
Non ospitiamo pubblicità invasive, pay per click o pop-up. La nostra linea editoriale non è condizionata da sponsor o enti esterni.
Se trovi utili i nostri articoli, puoi contribuire con una donazione libera. Anche un piccolo gesto fa la differenza per continuare a garantire contenuti seri e accessibili per tutti.
Grazie per essere parte della community di Dogsportal.it 🙏






