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Dalla passione per il proprio cane a un’impresa artigianale: la storia dietro Bauchef e i suoi snack naturali

Più buono, sano e casalingo è quasi impossibile: parliamo di snack naturali per cani di altissima qualità?

Articolo In collaborazione con Bauchef.

Tutti conosciamo il detto “trasformare un problema in un’opportunità”, non è vero?

Ma quanti possono dire di esserci riusciti davvero, al punto tale da dar vita a una piccola impresa artigiana capace di produrre alimenti per cani di qualità altissima, di lunga durata e completamente privi di conservanti?

È ciò che ha fatto Serena Piva, fondatrice e anima operativa di Bauchef.

La sua storia è molto interessante per noi cinofili, perché racconta non solo dello spirito ammirevole di Serena ma anche di una piccola azienda che propone prodotti unici e incredibilmente validi per i nostri amici, inclusi quelli che hanno problemi alimentari.

Tutto è nato per “colpa” di Goro, lo Shiba Inu che oltre 11 anni fa è giunto cucciolo nella famiglia di Serena.

Come a volte capita, Goro aveva un carattere complesso e, crescendo, si è rivelato piuttosto aggressivo e mordace, tanto da aver causato ferite serie anche ai suoi famigliari. Il fatto di soffrire di problemi alimentari, che lo facevano stare male, ovviamente non contribuiva a migliorare l’umore di Goro, anzi… però la priorità venne logicamente data al lavoro di modifica comportamentale, anche per riuscire a ricreare la pace tra il cane e il resto della famiglia,  spaventata dalle dure aggressioni da parte di Goro. 

Dopo un inizio non molto fortunato, cioè un “educatore” violento e inutile, Serena fortunatamente trova il professionista giusto e, lavorando come si deve, il “terribile Shiba” inizia a dare segni di miglioramento.

Solo che i costanti disturbi alimentari che causano al cane diarrea e vomito compromettono il buon lavoro in atto, perché i disagi fisici influiscono pesantemente sull’umore e sulla reattività. Che fare, quindi?

Serena trova una nutrizionista in gamba e con lei inizia a sperimentare nuove soluzioni per Goro, basate sulla cucina casalinga e, dopo il necessario periodo di adattamento da parte del sistema digestivo di Goro (sì, passare a una dieta casalinga spesso funziona ma servono i tempi necessari all’organismo per adattarsi ai nuovi alimenti) i primi risultati positivi finalmente arrivano: il cane inizia a migliorare e a rispondere meglio al lavoro sui suoi problemi. Finalmente tutto bene per Serena e la sua famiglia?

Purtroppo no. 

Proprio in quel periodo, infatti, l’azienda dove Serena lavora improvvisamente fallisce e… tutti casa, senza neppure il TFR perché in questi casi arriva dall’Inps e ci vogliono un paio d’anni. Situazione pessima, ma Serena non si perde d’animo e inizia a studiare le basi della nutrizione canina con molto scrupolo. Poi, una volta accumulate le competenze sufficienti, inizia preparare con le sue mani alimenti essiccati adatti alle esigenze di Goro, da utilizzare anche nelle sessioni di modifica comportamentale.

E a quel punto le viene un’idea: perché non provare a vendere questi snack naturali per cani?

Serena inizia a far girare su Facebook immagini e video dei suoi prodotti, in particolare nel mondo social degli Shiba dove ha un giro di amicizie. E visto che un certo interesse emerge, va alla Asl veterinaria per cercare di capire come avviare una piccola attività vera e propria, una “gastronomia per animali” riconosciuta e in regola. La faccenda è complessa, perché non c’è una disciplina ben precisa ma alla fine la soluzione si trova.

E così, nel 2016, l’avventura di Bauchef comincia…

«Non avevo tanti clienti all’inizio», ricorda Serena, «ma ero in regola, cosa per me essenziale, e mi appoggiavo al mio veterinario per essere certa di produrre alimenti ideali.

Tra i primi prodotti, ricordo che avevano successo le torte per cani, decorate a mano, perché a me piace molto disegnare».

Per tre anni l’attività prosegue ma poi il peso delle tasse si fa eccessivo e Serena inizia a vacillare, con l’idea di lasciar perdere tutto che si insinua.

Per fortuna, entra in scena suo figlio, Filippo.

«Mio figlio è grafico e ha preso in mano il discorso web e social, migliorando nettamente la qualità della comunicazione e allargando i contatti.

Io, intanto, ho potuto dedicarmi solo alla cucina, sviluppando tante ricette e perfezionando sempre più la produzione. Le cose hanno iniziato a girare nel verso giusto e così, finalmente, l’attività è decollata.

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Ora abbiamo tre dipendenti e un bel capannone dove produciamo le nostre specialità casalinghe», spiega Serena, «appoggiandoci alla consulenza di un veterinario altamente specializzato in nutrizione, Valerio Guiggi, ben noto in ambito cinofilo, cui spetta avvallare ogni prodotto. Abbiamo clienti in tutta Italia», prosegue Serena, «e siamo contenti ma, ovviamente, vogliamo crescere ancora, puntando sulla massima qualità e potendo offrire prodotti che, lo dico con convinzione totale, non hanno eguali».

E in effetti è così: facendo un giro sul sito di Bauchef www.bauchef.it si scopre una miriade di delizie canine davvero incredibili, con tocchi gourmet fenomenali.

Snack secchi di ogni genere (dagli “anelli di trachea all’origano” al “croccante di merluzzo alla curcuma”, dalle “rondelle di mela e manzo” al “sigaro di cotica”, dai “cracker di cinghiale” alla “dadolata di carne alla menta”, per citarne solo alcuni) prodotti artigianalmente con carni provenienti direttamente da macelli e macellerie, o dalla filiera delle ristorazione, classificate in origine per il consumo umano, quindi di qualità elevata e certificata.

E anche per i gatti Bauchef ha messo a punto prodotti unici ed eccezionali, adottando il medesimo criterio qualitativo.

Chiaramente, rispetto ai prodotti industriali di questo genere che troviamo nei pet shop, quelli di Bauchef hanno un prezzo maggiore.

Ma è ampiamente giustificato dal fatto che, oltre alla materia prima di alta qualità, la produzione è realmente artigianale: «La nostra è una vera e propria cucina dove la lavorazione dei prodotti è fatta a mano: se voglio fare la dadolata di carne, uso un coltello per tagliare i tocchetti e se devo preparare le rondelle di mela con manzo, le taglio una a una e le avvolgo nella carne una a una; non abbiamo macchinari». E va sottolineato che la produzione è sostanzialmente “espressa”, quindi si lavora su ordinazione, senza un magazzino di stoccaggio.

Arriva una richiesta per un prodotto, la cucina lo prepara e lo essicca, poi si va alla spedizione.

Questo metodo di lavoro ha aperto a Bauchef le porte di un’importante collaborazione con molti veterinari che si rivolgono a Serena per aiutare i cani con problemi legati all’alimentazione: «Hanno visto come lavoriamo e si fidano di noi.

Sanno che i prodotti sono di altissima qualità e non  hanno conservanti di alcun genere, e sanno che possiamo lavorare su ordinazione, soddisfacendo così ogni singola esigenza nutrizionale dei loro pazienti. Questa flessibilità è impossibile nella grande industria. Anche sul fronte comportamentale abbiamo collaborazioni importanti», sottolinea Serena, «perché il ruolo della masticazione è rilevante per l’equilibrio etologico e la qualità dei masticativi conta, visto che esiste un collegamento forte tra il bioma e il cervello. E la nostra qualità è superiore».

Altra cosa importante.

Chi non ha mai comprato qualche snack a base di carni essiccate?

Cosa avete notato immediatamente una volta aperto? Che spesso puzzano… e tanto anche! Quelli di Bauchef, invece, non puzzano. Perché? «La ragione è semplice», spiega Serena, «e sta nella freschezza delle carni, fondamentale, e nel ciclo di essiccazione che utilizziamo.

Noi facciamo un’essiccazione che dura ben quattro giorni ma ne vale la pena, perché i nostri prodotti non hanno cattivo odore.

Chi sostiene che “è normale che gli snack di carne puzzino” non dice tutta la verità: dipende da come si lavora».

Serena Piva, ideatrice di Bauchef insieme al suo Shiba Inu Goro

Ultima informazione ma di grande importanza: anche se i prodotti Bauchef non contengono alcun conservante, hanno una durata eccezionale: «Fino a otto mesi, che si dimezzano per i prodotti contenenti frutta. Potremmo dare termini più lunghi ma con le aperture ripetute dei sacchetti da parte degli utilizzatori entra umidità e quindi un pochino la durata ne risente». Dunque, non c’è dubbio che siamo di fronte a un’eccellenza più unica che rara sotto ogni aspetto, il che giustifica il costo maggiore di queste specialità gastronomico-cinofile vere e proprie a fronte dei prodotti industriali della cui provenienza e qualità nulla sappiamo. 

E alzi la mano chi, potendo, non è felice di dare il meglio al proprio cane?

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