Calabria e randagismo: 20 milioni di euro spesi ogni anno. Come vengono usati questi soldi?

La Calabria è una delle regioni italiane della cui situazione randagismo/canili si conosce meno ed è proprio questa assenza di dati a preoccupare.

In questi giorni si parla incessantemente della drammatica vicenda che ha causato la morte di una giovanissima ragazza in Calabria. Morta sbranata da più di dieci cani da guardiania.

Non abbiamo dato notizia di questa vicenda su Dogsportal.it, non lo abbiamo fatto per diversi motivi, ma in primis non lo abbiamo fatto perchè non riteniamo questa tragedia una questione di competenza cinofila.

Leggiamo articoli di esperti cinofili, si legge come ci si dovrebbe comportare in questi casi, auguriamoci di non trovarci mai, in casi simili.

Perchè è facile analizzare da una redazione o dal proprio campo cinofilo, diversa è la tragica realtà.

Non riteniamo questa una tragedia di competenza cinofila perchè avviene in un contesto sociale disastrato dal punto di vista della gestione del randagismo e complessivamente del benessere animale e non solo…

Esistono volontari e progetti virtuosi in Calabria, ma il problema è tutto il contorno: sociale, politico, economico che coinvolge anche la questione “cani”

Tra i progetti virtuosi è necessario ricordare e supportare “NON UNO DI TROPPO“, il progetto nato da SAVE THE DOGS per il contrasto al randagismo e ai canili lager in Calabria

Un progetto nato proprio dall’esperienza di Sara Turetta, che abbiamo avuto il piacere di avere nostra ospite nell’informale salotto della DIRETTA CINOFILA esperienza nata in Romania e raccontata nel suo libro “ I cani la mia vita” una testimonianza importante, che può trovare spunti di riflessioni e similitudini anche in territori come la Calabria.

Qual’è la situazione del randagismo in Calabria?

Riportiamo alcuni dati reperibili da savethedos.eu che descrivono la regione meridionale come una delle regioni italiane della cui situazione randagismo/canili si conosce meno ed è proprio questa assenza di dati a preoccupare.


Le notizie che arrivano dai volontari e dalle associazioni del posto sono drammatiche e se la sanità calabrese è nota per essere la più dissestata d’Italia, si può solo immaginare in quali condizioni versino i canili.

Questo è quello che sappiamo oggi:

  • cani presenti nei canili sanitari a fine anno 2017 erano 14.599 (Rapporto LAV 2018): da qual momento la regione non ha più fornito dati. Questo numero non include la miriade di rifugi non convenzionati/non autorizzati e gli stalli casalinghi, che sono tantissimi
  • quasi 6.000 animali sono rinchiusi in canili del Crotonese, dove ben due strutture superano la capienza di 2.000 unità
  • non si conosce il numero preciso delle migliaia di animali entrati tra il 2018 e il 2020 nei canili sanitari e nei canili-rifugio
  • non si conosce il numero degli animali iscritti in anagrafe canina, ma l’ultimo rapporto di Legambiente Animali in Città segnala l’iscrizione di 1 cane su 13 (la media nazionale è  di 1 su 6)
  • nel 2019 le adozioni sono state 1492, quasi totalmente al Nord
  • la spesa annua per il randagismo si aggira intorno ai 20 milioni di euro, quasi interamente destinata al mantenimento dei cani nelle strutture di ricovero

Capite che in questa situazione sociale, drammatica… le analisi troppo cinofile a volte sanno di un radical chic eccessivo e poco produttivo, con tutto il rispetto per gli esperti.

Per supportare il progetto di SAVE THE DOGS in Calabria è possibile consultare il sito SAVE THE DOGS

Dogsportal Redazione

Il portale italiano su cani, sport & società. info@dogsportal.it

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