Cane ucciso lanciandolo dal balcone: l’ennesimo atto di crudeltà che non possiamo tollerare
Un meticcio di piccola taglia gettato dal secondo piano da una donna ubriaca
Notte tra il 10 e l’11 agosto. Un episodio di violenza inaudita si è consumato in un comune del Cuneese: una donna, quarantenne di origine straniera e in evidente stato di alterazione da abuso di alcol, ha ucciso il proprio cane lanciandolo dal balcone di casa.
Secondo quanto ricostruito, al rientro, non trovando le chiavi, la donna ha sfondato la porta a spallate. L’animale — un meticcio di piccola taglia — spaventato dal rumore le è corso incontro. Invece di rassicurarlo, la sua “proprietaria” lo ha afferrato e scaraventato nel vuoto dal secondo piano.
A dare l’allarme è stato un vicino di casa, che ha assistito alla scena e ha immediatamente chiamato il 112. All’arrivo della polizia, la donna si trovava a terra, soccorsa dallo stesso vicino. Ai poliziotti avrebbe dichiarato di aver agito in “uno scatto d’ira” perché il cane abbaiava.
La carcassa dell’animale è stata recuperata da un’azienda specializzata che collabora con il servizio veterinario dell’Asl Cn1. La donna sarà denunciata per maltrattamento e uccisione di animali ai sensi dell’articolo 544-bis del Codice penale.
Una violenza che è uno specchio della società
Questa non è una “brutta storia di provincia”: è l’ennesimo episodio di crudeltà verso un essere vivente innocente. Per i lettori di Dogsportal.it, ribadiamo un concetto chiave: l’abbattimento delle barriere culturali verso il maltrattamento animale passa anche dalla consapevolezza che il cane non è un oggetto, ma un individuo senziente, protetto dalla legge e da un’etica civile che dovrebbe essere patrimonio di tutti.
In Italia, uccidere un animale per crudeltà o senza necessità è un reato grave, punito con la reclusione da quattro mesi a due anni. Ma la mera previsione di pena, senza un’effettiva applicazione e senza educazione alla convivenza responsabile, rischia di restare solo sulla carta.
Non possiamo abituarci a notizie come questa. Non possiamo accettare che la violenza, l’abuso di sostanze e la frustrazione umana si riversino su chi non può difendersi. Ogni cane, ogni gatto, ogni animale merita rispetto, tutela e protezione.
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