Cani in aereo cambiano le regole: via libera fino a 30 kg e sei per volo. Ma Ryanair dice no
Le nuove linee guida Enac annunciate da Salvini e cosa cambierà davvero per chi viaggia con il cane
Volare accanto al proprio cane potrebbe presto diventare una realtà più accessibile anche per chi condivide la vita con un compagno di taglia media o grande. Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha infatti anticipato sui social le nuove linee guida dell’Enac – Ente nazionale per l’aviazione civile – che estendono le possibilità di trasporto in cabina fino a cani di 30 kg di peso (contro i 25 previsti in precedenza) e un massimo di sei animali per ogni volo.
Un annuncio che ha subito acceso l’entusiasmo di milioni di proprietari italiani e che, se confermato, rappresenterebbe un passo significativo verso una mobilità più “dog friendly”. Ma come spesso accade, tra l’annuncio politico e la realtà operativa delle compagnie aeree passa ancora un tratto di cielo tutto da attraversare.
Cosa prevede l’annuncio
Le nuove regole, che saranno presto pubblicate dall’Enac, prevedono che i cani fino a 30 kg possano volare accanto ai loro proprietari, in postazioni dedicate all’interno della cabina passeggeri. L’aumento del numero massimo di animali per volo – da due a sei – consentirà inoltre una gestione più flessibile delle prenotazioni, con la possibilità di creare vere e proprie aree “pet friendly” e, parallelamente, zone “pet free” per chi preferisce viaggiare senza la presenza di animali a bordo.
Si tratta di un’ulteriore apertura dopo l’esperimento del primo volo con cani liberi dal trasportino realizzato da Ita Airways lo scorso 23 settembre sulla tratta Milano–Roma: un evento che Dogsportal.it aveva seguito da vicino, raccontando i dettagli tecnici e le prospettive future del progetto.
📖 Letture correlate:
- Il 23 settembre il primo volo con cani in cabina (ma è dimostrativo)
- Cani in aereo, cosa cambia davvero con il volo dimostrativo di Ita Airways
Dalla promessa alla realtà: cosa manca ancora
Come ricordiamo spesso ai nostri lettori di Dogsportal.it, è importante distinguere tra linee guida e regole operative. Le nuove disposizioni Enac, infatti, definiscono un quadro di possibilità per le compagnie aeree, ma non un obbligo. Ciò significa che ogni vettore potrà decidere se e come adeguarsi, stabilendo in autonomia limiti, tariffe e modalità di imbarco.
Al momento, nessuna compagnia ha ancora attivato ufficialmente i voli con accesso in cabina per cani fino a 30 kg. Ita Airways resta l’unica ad aver condotto test concreti e ad aver dichiarato la propria disponibilità a sperimentare il modello.
Leggi la nostra piccola inchiesta. Ecco cosa ci hanno risposto le principali Compagnie.
L’aspetto logistico non è secondario: la presenza di più animali a bordo comporterà la necessità di ridefinire le procedure di check-in, la distribuzione dei posti, la gestione dei passeggeri allergici e l’adeguamento delle norme igienico-sanitarie a bordo.
Ryanair: “Abbiamo già abbastanza problemi con gli esseri umani”
Chi sperava di volare low cost con il proprio cane, dovrà ancora pazientare. Il CEO di Ryanair, Eddie Wilson, ha chiarito con tono deciso – e un pizzico di ironia – che la compagnia non intende aderire alle nuove disposizioni.
“Non portiamo i cani sugli aerei, è troppo complicato. Abbiamo già abbastanza problemi con gli esseri umani”,
ha dichiarato Wilson all’agenzia Adnkronos, motivando la scelta con ragioni pratiche: le allergie dei passeggeri, la burocrazia aggiuntiva e le difficoltà organizzative.
Una chiusura netta che lascia poco spazio alle interpretazioni. E conferma che, almeno per ora, l’apertura ai cani in cabina rimarrà prerogativa di compagnie tradizionali come Ita Airways, più che dei vettori low cost.
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Un cambiamento culturale più che tecnico
Al di là delle specifiche tecniche, l’annuncio segna un ulteriore passo verso una visione più inclusiva del rapporto uomo–animale nei trasporti pubblici. Dopo i treni, dove i cani possono già viaggiare accanto ai loro compagni umani in spazi dedicati, anche l’aviazione civile si muove – seppur lentamente – in questa direzione.
Secondo i dati più recenti, in Italia vivono circa 9 milioni di cani. Molti di loro fanno parte di famiglie che amano viaggiare, ma che spesso rinunciano all’aereo per non separarsi dal proprio animale o per evitare il rischio e lo stress di un viaggio in stiva.
La possibilità di volare insieme, in sicurezza e con comfort, rappresenterebbe dunque un grande passo avanti in termini di benessere animale, oltre che una risposta concreta alle esigenze di mobilità moderna.
La nostra riflessione
Noi di Dogsportal.it lo diciamo da tempo: la cultura “pet friendly” non si misura solo con le spiagge o i ristoranti accessibili, ma anche con la capacità di garantire esperienze di viaggio rispettose del benessere animale e della serenità di tutti i passeggeri.
L’allargamento delle regole Enac è un segnale positivo, ma servirà una reale volontà delle compagnie per trasformare la teoria in pratica. Fino ad allora, è bene continuare a informarsi e a pianificare con attenzione ogni spostamento insieme al proprio cane.
In sintesi
- Peso massimo in cabina: 30 kg
- Numero massimo per volo: 6 cani
- Possibili zone “pet friendly” e “pet free”
- Applicazione: a discrezione delle compagnie
- Al momento, solo Ita Airways ha avviato sperimentazioni
Per noi di Dogsportal.it, questa è una notizia che fa ben sperare: un’Italia che accoglie davvero i cani – non solo nelle dichiarazioni politiche, ma anche nei fatti – è un Paese più civile, moderno e consapevole.
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