Benessere del cane

Il costo dei farmaci veterinari: perché sono più cari di quelli umani?

Avere un cane o un gatto significa prendersi cura della loro salute, ma chi convive con un animale domestico sa bene quanto possa essere costoso acquistare farmaci veterinari.

Secondo un’inchiesta di Milena Gabanelli e Francesco Tortora, pubblicata dal Corriere della Sera, il prezzo dei medicinali per animali è mediamente cinque volte superiore rispetto a quello dei farmaci umani con lo stesso principio attivo. Chiunque di noi che vive con almeno un cane se ne è accorto, o no?

Un divario di costi che non ha giustificazioni scientifiche, ma che è il risultato di precise strategie commerciali delle case farmaceutiche.

Perché i farmaci veterinari costano di più?

Il motivo principale di questa disparità di prezzo sta nel mancato controllo sui costi dei farmaci veterinari. A differenza di quanto avviene per i medicinali destinati all’uomo, in Italia non esiste una contrattazione tra l’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) e le case farmaceutiche per i farmaci veterinari. Questo significa che le aziende possono imporre liberamente i prezzi, senza alcun vincolo normativo.

Un esempio lampante è il diuretico Uren, venduto per uso veterinario a 12,70 euro, mentre il suo equivalente umano costa appena 1,72 euro. Situazioni simili si riscontrano con:

  • Sinolox 25R60, un antibiotico per animali, che ha lo stesso principio attivo dell’amoxicillina umana, venduta a un prezzo nettamente inferiore (3,50 euro).
  • Fortecor 25R50, un farmaco antipertensivo veterinario, il cui equivalente umano costa 3,88 euro, contro i 25-50 euro della versione per animali.

Questi prezzi elevati sono il frutto di una regolamentazione che nel tempo ha favorito l’industria farmaceutica veterinaria, limitando la possibilità per i veterinari di prescrivere farmaci umani agli animali.

Com’era prima?

Fino a vent’anni fa, i veterinari prescrivevano frequentemente farmaci umani pediatrici, regolando il dosaggio in base al peso dell’animale. Questo permetteva ai proprietari di risparmiare cifre considerevoli sulle cure mediche.

Tuttavia, con l’aumento della sensibilità verso il benessere animale e la crescita del numero di famiglie con animali domestici, la lobby delle case farmaceutiche è riuscita a imporre un regolamento che obbliga all’uso esclusivo di farmaci veterinari, escludendo l’impiego di medicinali per uso umano.

Le conseguenze: chi non può permettersi le cure

L’aumento dei prezzi dei farmaci veterinari ha un impatto diretto sulle famiglie meno abbienti e sugli anziani, che spesso sono i più affezionati ai loro animali. Secondo i dati riportati nell’inchiesta, il 28% dei proprietari con difficoltà economiche rinuncia a curare il proprio animale, mentre un ulteriore 26% riduce al minimo le cure.

Una situazione che non riguarda solo il benessere degli animali, ma ha anche una ricaduta sociale importante: per molti anziani un cane o un gatto rappresentano un’importante compagnia, capace di migliorare la qualità della vita, ridurre la solitudine e persino portare benefici alla salute mentale e fisica.

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Una questione di etica e di regolamentazione

Questa disparità nei costi solleva un problema etico e normativo: ha senso vietare l’uso di farmaci umani per gli animali quando i principi attivi sono identici? E fino a che punto è giusto lasciare alle case farmaceutiche la libertà di stabilire i prezzi senza alcun controllo?

Il dibattito è aperto e sempre più associazioni animaliste e consumatori chiedono una revisione delle normative per garantire un accesso più equo alle cure veterinarie.

Per chi vive con un animale domestico, questa è una questione concreta che riguarda il benessere del proprio compagno di vita e l’equità dell’accesso alle cure. E voi, lettori di Dogsportal.it, cosa ne pensate? Avete mai dovuto affrontare spese veterinarie troppo alte? Inviateci le vostre testimonianze su info@dogsportal.it

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Rocco Voto

Fondatore & Editore

Fondatore ed editore di Dogsportal.it. Educatore cinofilo e consulente di comunicazione nel settore cinofilo e nel mondo del cane, si occupa di divulgazione cinofila promuovendo un approccio basato su etica, competenza e benessere animale.

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Rocco Voto

Rocco Voto è fondatore ed editore di Dogsportal.it. Educatore cinofilo e consulente di comunicazione nel settore Pet, si occupa di divulgazione scientifica e cultura cinofila. Promuove un approccio basato su etica, competenza e benessere animale, per offrire un'informazione utile e lontana da mode passeggere.

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