Giuda era uomo. Non cane.

GIUDA ERA UN UOMO

Da un post del Dott. Vincenzo Minuto

Dottore, è bene che lo sappia subito, io sono contrario all’eutanasia.

Se un giorno dovesse essere malato e stanco lo porterò nel bosco dove potrà nascondersi e lasciarsi morire in modo naturale e senza forzature. Lo ha detto un vigliacco ad un mio collega qualche giorno fa.


E’ incredibile come certa gente priva di qualsiasi traccia anche minima di sentimenti riesca a trovare anche giustificazioni “razionali” per il proprio egoismo, come riesca a produrre alibi per autorizzare la fuga codarda dagli impegni presi… perché l’adozione di un animale domestico è un impegno preso, è una promessa come quella di un matrimonio “nella buona e nella cattiva sorte, in salute e malattia finché morte non vi divida”

I nostri animali anziani sono meravigliosamente fragili, cominciano a sentirci di meno, spesso la cataratta appanna la loro vista, dormono tanto, camminano a stento e pieni di doloretti, la depressione di frequente invade le loro vite caricandoli di ansie e paure.

Quanti “nonnini pelosi” ho visto invertire il giorno con la notte perché, vedendoci e sentendoci poco, si sentono protetti quando la casa è piena di rumori e quindi dormono, mentre subentra l’angoscia quando la casa piomba nel silenzio.

E tu proprio in questo momento lo abbandoni?

Io trovo orribile anche soltanto affidarlo ad altri, anche metterlo in canile, anche solo cambiargli proprietario (senza parlare del famoso “contadino” che viene citato tutte le volte che lo si fa scomparire). La depressione, la paura e l’ansia sono una vera e propria forma di dolore che non va assolutamente sottovalutato ma piuttosto affrontato (esistono anche sostegni farmacologici).

Lo so che magari diventa incontinente, lo so che il cattivo odore può aumentare ma, vi scongiuro, vi supplico, non accogliete mai un animale se non siete disposti a sopportarne le vecchiaia e la malattia.

Il tradimento fa molto più male quando si è fragili.

La loro vita dura meno della nostra, tutte le fasi sono accelerate, sono cuccioli per pochi mesi, adolescenti esuberanti per un annetto, poi adulti ed infine vecchi per qualche anno soltanto e proprio per questo il rapporto con la loro vita ci regala il grande insegnamento dell’imparare la naturalezza delle fasi della vita. Vedere vecchi quelli che abbiamo visto cuccioli ci aiuterà anche a capire la nostra vecchiaia e quella dei nostri affetti umani.


Ma che lezione danno ai loro figli quelli che mandano via l’animale anziano? Semplice: insegnano l’egoismo e l’intolleranza. Non si lamentino quando poi verranno abbandonati in un ospizio e dimenticati senza andarli mai a trovare. Hanno seminato ‘anaffettività, raccoglieranno solitudine.

Gli anziani vanno protetti e sorretti e coccolati,ance più dei cuccioli.


Un personale abbraccio a tutti quelli che adottano un animale anziano dai rifugi: piccoli eroi anonimi, paladini dell’amore puro, ultima ancora di salvezza di un mondo che mi piace sempre meno.

Dottor Vincenzo Minuto

Dogsportal Redazione

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