Il Decanerone: seconda novella: Povero Bobby

Quante volte abbiamo pensato, povero Bobby che se ne deve stare a casa mentre noi si va a lavorare…


Chissà quanto gli mancherò, cosa farà tutto il giorno senza di me o di noi (in caso di famiglia amoros-apprensiva come la mia)?


Ma dopo qualche giorno di #restoacasa abbiamo capito che, forse, la verità non è proprio quella.

Infatti dopo poco più di due ore a casa, noi esseri umani, diamo il peggio di noi.
Passiamo da uno stato emotivo, fisico e chimico all’altro senza soluzione di continuità.

Nell’ordine: entusiasmo da finalmente non si lavora, divanamento cosmico, birretta, serie TV, rutto libero e tuta con elastico morbido d’ordinanza ma poco dopo veniamo presi chi più chi meno dal grande senso di colpa verso il nostro impigrimento e allora daje di attività:
– ginnastica con tutti i tutorial possibili dallo joga per anziani al Corso di MMA con Sakara,
– rispolverata di tutti i vecchi spartiti e strumenti musicali fino alla messa in scena del saggio con il flauto delle medie,
– seguire e anticipare tutti i flash mob e le catene di Sant’Antonio su tutti i social,
– spulciamento della rubrica telefonica e messaggio di: ‘Come stai? Tutto a posto?’ A persone che non sai neppure bene chi siano,
– costruzione con materiali vari di mascherine e scafandri antivirus,
– scrittura di articoli ironici per dogsportal …

Fino a quando ti accorgi di Bobby. Lui che non capendo bene tutta sta situazione, si era nascosto nella sua cuccia cercando di non muoversi per fingersi morto, in attesa che finisca la buriana.

Povero Bobby chissà che stressato che sarà a non fare niente, poverino.
E allora che si fa?
1) scrivo sul gruppo FB ‘sei di quel posto dimenticato da tutti se…’ e chiedo se posso uscire a pisciare il cane,

2) dopo lunga e colorita discussione fra virologi (laureati alla prestigiosa università di google.com) e avvocati (con master all’università della vita) scopro che una passeggiata non dovrebbe portare alla fucilazione e che, addirittura, sarebbe un bisogno primario del cane. Wow!!!

3) si parte per il giro del quartiere,

Ma che vuoi uscire solo te? E la moglie? E il figlio adolescente ( che non ha mai voluto neppure tenere in mano un guinzaglio)?
Ma insieme non si può!

4) Allora si fa a turno, e povero Bobby si sciroppa passeggiate su passeggiate, attorno alle stesse tre case, per almeno 8 volte al giorno,

5) Bobby al 7 giretto perde ( chissà perchè) qualsiasi entusiasmo per la cosa.

Povero Bobby!!

Lui – Lo vedi che è triste? E’ apatico. Non vuole più uscire.
Lei – Sì sa che sono animali empatici, capiscono che siamo preoccupati e si preoccupano anche loro.
Lui – Dobbiamo fare qualcosa!
Lei- Manda un messaggio a quel tuo amico che addestra animali e chiedigli se è normale.
Lui – A chi? Nando Orfei?
Lei – Ma no, dai, quello che insegna a fare le cose ai cani!
Lui – Ah, Oscar! Adesso lo chiamo che sicuramente non tiene niente da fare ( è risaputo, infatti, che noi educatori cinofili siamo dei sociopatici, senza famiglia e senza interesse alcuno. Sempre pronti a dare consigli)

Dopo un’ ora di telefonata, nella quale si è disquisito dall’addomesticazione al nuovo regolamento del campionato svedese di Obedience, c’è la soluzione:


Lui- Dice che forse si potrebbe fare qualcosa insieme a Bobby per fargli passare un po’ il tempo!!!

Povero Bobby!!!

Lei – Ma cosa?
Lui – Non lo so, provo a vedere se trovo un tutorial:
“Cose da far fare a Bobby a casa che se no si annoia”.
Risultato:
1.000.000 di video

Bene allora si inizia.

–  insegnare a Bobby a dare la zampa
– insegnare a Bobby a fare seduto
– insegnare a Bobby a fare terra
– insegnare a Bobby a rotolare
– insegnare a Bobby a fare le capriole
– insegnare a Bobby a parlare
– insegnare a Bobby a mangiare a tavola secondo le buone regole della società dell’ottocento.

Lei – Questa cose non funzionano. Te l’ho dicevo che dovevamo farci il Border Collie e non un Carlino. Questo è intelligente come a tuo cugino!!!

Povero Bobby.

Lui – Aspetta che qui c’è la soluzione!!! I giochi cognitivi!!!
– giochi cognitivi con una bottiglietta di plastica,
– giochi cognitivi intelligentissimi con rotolo della carta da culo,
– giochi cognitivi, per cani intelligenti come tuo cugino.

Lei- Vedi che non gli interessa!!!! Povero Bobby!!


Lei – Ma non ti ha detto qualcos’altro il tuo amico addestratore?

Lui – Aspetta…. mi ha detto di farlo masticare!!!
Lei – Ma cosa? Un osso?
Lui – No! Che mio cugino ha detto che gli fa male.
Lei – Ho capito, ma allora cosa?
Lui – Senti non so, ma se lo portassi a fare due passi.
Lei – Ecco, bravo! Poi ci vado io però.

Povero Bobby! Siamo tutti con te!

#andràtuttobene #tornerannoalavorare #finalmentepotraiannoiarti

Oscar Zuccatti

Oscar Zuccatti Al Campo Educazione Cinofila asd Progetto UluLove Oscar Zuccatti: Laureato in Sociologia ed Educatore Socio-Pedagogico da sempre affascinato dal mondo animale e in particolare da quello cinofilo. Nel suo lavoro di educatore ha la possibilità di incontrare il mondo della Pet Therapy e dal 2011 é responsabile di tale servizio per Anffas Trentino Onlus. Partecipa direttamente a progetti d’intervento in ambiti diversi, svolgendo fino ad oggi più di 4000 ore di attività. Negli anni segue svariati corsi, stages e workshop, oggi è Educatore Cinofilo Fisc di 3° livello, formatore in ambito Iaa (Pet therapy) e preparatore dei binomi. Referente d’intervento per le Eaa Responsabile di Attività Coadiutore del Cane Coadiutore del Gatto e Coniglio Presidente Al Campo asd Componente e cofondatore del progetto UluLove

Oscar Zuccatti
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