Raccontalo a DogsportalTutte le notizie sul caneViaggiare con il cane

Laura “dei Bracchi”: dalla paura dei cani al B&B più cinofilo che c’è! 

E tutto grazie a un Bracco magico di nome Baldo

I cani sono in grado di stravolgerci la vita a volte. Questa è una di quelle volte. Rocco.

Laura da giovane viveva in una casetta a due piani, abitata da due famiglie.

Da fuori, tutto sembrava tranquillo ma dentro… dentro si nascondeva una creatura che Laura temeva moltissimo. Non era l’orco delle fiabe e neppure il mostro degli incubi. No, ciò che la attendeva sulle scale, a volte, era un cane.

Un grosso cane nero dai denti aguzzi e dalla bocca spalancata sempre pronta a mordere?, Niente affatto: ciò che la spaventava era una cagnolina bianca, stizzosa e dall’abbaio nevrotico che le puntava sempre le caviglie, di nome Drusa, di proprietà dei vicini. 

«Quando la “belva” era sul pianerottolo che dovevo attraversare per entrare a casa, mi facevo accompagnare da mia mamma e questo fino all’età di 16 o 17 anni!».

Un caso classico di cinofobia?

Secondo Laura, la sua paura era nata da una “culata” ricevuta in tenera età dal Kurzhaar del nonno cacciatore che, con la tipica grazia appartenente alla razza per ovvie ragioni di teutonica selezione, l’aveva fatta volare per la stanza.

Nessuno aveva mai considerato la cosa un problema, ricorda Laura, anche perché «mia mamma bestie per casa non ne voleva, le bastavano i figli, ed era anche molto sensibile al discorso igiene, quindi il fatto che non mi piacessero i cani era tutt’altro che malvisto».

Chi ha una certa età si riconoscerà, forse, in questo tipico quadretto d’epoca…

Poi, un giorno, Laura lascia la Romagna e se ne va all’estero per un annetto. Nel frattempo, Drusa sale sul ponte, ignara probabilmente di essere stata fonte di terrore, e al ritorno, forse complice la scomparsa del suo “incubo peloso”, ai cani e alla relativa paura la ragazza non ci pensa più.

Il tempo passa e Laura non ha occasione di avere a che fare con altri cani.

Non li teme più ma neppure li apprezza.

Però, un giorno di parecchi anni dopo, Laura e suo marito decidono che prendere un cane potrebbe essere bello. Così, perché l’idea attrae ma senza una ragione precisa e senza saperne un accidente: l’inizio di tante avventure cinofile che cambiano per sempre la vita spesso è proprio questo.

E così, con la più classica delle incoscienze, Laura e Paolo si mettono in cerca del cane “che gli piace”.

La scelta cade sul Bracco Italiano

LEGGI ANCHE:

«Seguendo il classico percorso di ogni “sciura Maria”», ricorda Laura, «abbiamo preso il nostro Bracco Italiano da un allevatore rinomato (“I Bracchi dei Sanchi”), che non voleva darcelo perché non eravamo cacciatori, ma alla fine l’abbiamo sfiancato; poi mi sono iscritta a un corso di educazione di base che, ovviamente, non ho mai realmente frequentato, finché tre anni dopo Baldo era un dolcissimo e bravissimo cane… totalmente allo stato brado!». 

LEGGI ANCHE: I Bracchi: B&B nato per caso e diventato un sogno. Intervista a Laura Venturini

E così Laura, avendo trascurato l’educazione di Baldo, ha un problema: non può mai liberare il suo cane, a meno di non voler trascorrere minuti infiniti sotto stress in attesa che torni dai suoi viaggi sull’onda delle molecole odorose più interessanti dell’intera Emilia Romagna… Laura decide che è ora di fare qualcosa.

Insegnare finalmente il richiamo? Troppo tardi.

Urge una soluzione, anche perché Baldo soffre a stare sempre legato.

🤍

Dogsportal.it è libero grazie a te

Stai leggendo un contenuto gratuito e senza pubblicità invasiva. Produrre informazione cinofila di qualità ha un costo: ci aiuti a restare indipendenti con una piccola donazione?

E la soluzione arriva sotto forma di un contratto di acquisto per un grande terreno in collina, fuori Rimini.

Sono ettari ed ettari di campagna con al centro un casale che diventa la nuova abitazione di Laura, Paolo e Baldo. Una vasta porzione di collina, pari alla bellezza di 30mila metri quadri, viene recintata ( e testata da Zora – voce fuori campo) e così, finalmente, Baldo può scorrazzare in sicurezza mentre Laura si gode la vista del suo cane, mai così felice!

Questa bella idea, col tempo, si trasforma anche in una nuova vita per Laura, che decide di sfruttare i grandi spazi della casa per trasformarla in un Bed&Breakfast cinofilo, sulla base dell’idea che il suo problema, liberare un cane non educato al richiamo, fosse comune anche ad altri.

E aveva ragione, perché negli anni il suo B&B, che ovviamente si chiama “I Bracchi”, diventa la meta prediletta di tanti cinofili che, come Laura, desiderano vedere i propri amici correre e annusare liberamente in un grande spazio sicuro e tutto per loro.

Gli anni passano e quelli di Baldo sono parecchi ormai, undici, ma con lui Laura si toglie anche lo sfizio di vincere un’expo in classe Veterani.

Poco dopo, però, il suo dolcissimo compagno di vita improvvisamente viene a mancare. Un dolore straziante che molti di noi ben conoscono e che non si può lenire, anche perché tutto ciò che circonda Laura, le colline, i sentieri, la casa, “parla” di lui e ne conserva lo spirito: e così che avviene nei luoghi dove i nostri cani sono stati bene e a lungo insieme a noi. 

L’unico rimedio, spesso, è onorare la memoria dei nostri amici portandone a casa degli altri, per continuare ad amare e a essere amati in quel modo unico e profondo che solo i cani sanno insegnare a noi umani.

E così, da qualche mese è arrivato un cucciolo di nome Piero, sempre da casa Sanchi, che Laura si sta godendo appieno insieme alla tanto agognata pensione, finalmente arrivata, là tra le dolci colline poco lontano dal mare di Romagna. Che si è immediatamente inserito tra Bianca e Re-Gina ( che da pochi giorni non c’è più) ma questa è un’altra storia che racconteremo.

Nel frattempo, ai “Bracchi” gli ospiti si susseguono e si innamorano della pace e della libertà in sicurezza a disposizione dei loro amici.

E ogni tanto, in questo posto speciale succede qualcosa di magico. Dalla terrazza della casa, al tramonto, là dove la collina scavalla verso il basso, a volte per un istante una sagoma si staglia contro gli ultimi raggi del sole: ha la forma elegante e l’incedere inconfondibile di un Bracco Italiano di nome Baldo. 


Note di Redazione:

Quando penso a Laura, Paolo, Piero, Biancae Baldo e Gina ( ovunque siano ora), penso ad una famiglia a cui voglio un bene immenso.
Pensare ai Bracchi significa portare la mente in luogo sicuro. Un luogo dove il benessere di tutti è sempre garantito per chi sa apprezzarne il contesto.

Quando penso ai Bracchi B&B penso al luogo preferito della mia Zora, e il parco dei divertimenti preferito dal Caporedattore Poldo.
Per me i Bracchi sono molto di più di un B&B da raccontare. Baldo rimane nel mio cuore in modo indelebile e indimenticabile.

Ma non sono sentimenti facili da condividere e da raccontare. Per questo mi sono affidato alla professionalità di Andrea che da bravo giornalista ha saputo dedicare questo articolo anche al ricordo di Baldo, una storia vera, che profuma di favola.

Chi conosce Laura e Paolo però sa molto di più di quanto è possibile raccontare.

A Baldo, a Gina…e a Zora che ora corrono, magari insieme, lungo infinite colline.

Con enorme affetto,

Rocco.

🎓

Andrea Comini

Educatore Cinofilo & Giornalista

Educatore e istruttore cinofilo FISC da oltre vent’anni, consulente comportamentale e giornalista professionista. Studioso di etologia del cane e del lupo, si è formato con maestri internazionali ed è docente in corsi per educatori.

Leggi tutti gli articoli dell’autore →

Sostieni Dogsportal.it con una donazione

Dogsportal.it è un progetto editoriale totalmente indipendente.

Non ospitiamo pubblicità invasive, pay per click o pop-up. La nostra linea editoriale non è condizionata da sponsor o enti esterni. Se trovi utili i nostri articoli, puoi contribuire con una donazione libera. Anche un piccolo gesto fa la differenza per continuare a garantire contenuti seri e accessibili per tutti.

Grazie per essere parte della community di Dogsportal.it 🙏

Andrea Comini

Educatore e istruttore cinofilo fisc da oltre vent'anni, consulente sui problemi comportamentali, si è formato con Carlo Marzoli, Inki Sjosten, David Appleby, Roger Abrantes, Joel Dehasse. Studioso di etologia del cane e del lupo, docente in diversi corsi di formazione per educatori. Giornalista professionista.

Andrea Comini ha 133 articoli e più. Guarda tutti gli articoli di Andrea Comini

Partecipa e incontra gli esperti!

🎓
Scopri i webinar Dogsportal® Academy