Malattie del cane: quali sono le più comuni?

Così come succede per le persone, anche i cani si possono ammalare. Per non farsi trovare impreparati, è bene sapere come riconoscere le più comuni malattie e come comportarsi di conseguenza.

Malattie del cane: quali sono le più comuni?

Approfondiamo con questo interessante articolo redatto da un medico veterinario della redazione di Dogsportal.it nella nostra rubrica dedicata al benessere del cane.

Le malattie presenti in questo approfondimento sono le 5 più comuni che colpiscono soggetti di ogni età o razza.

Può capitare che i cani, senza una adeguata profilassi vaccinale o antiparassitaria, possano contrarre queste malattie, è bene dunque conoscere le informazioni più utili in merito per prevenire il più possibile i contagi o ridurre comunque al minimo i rischi di infezione.

Tenendo sempre presente che la diagnosi e l’impostazione della terapia per una malattia spetta sempre al Medico Veterinario, queste nozioni possono aiutare i proprietari ad individuare precocemente dei segni, dunque consentire un intervento medico tempestivo, cosa che, molto spesso, può essere essenziale per una risoluzione positiva.


1: Rabbia

La rabbia è una malattia virale causata da un Lyssavirus della famiglia dei Rhabdoviridae, è la più famosa e la più pericolosa  tra le zoonosi (malattie del cane contagiose per l’uomo), perchè non esiste una terapia efficace e l’esito è quasi sempre letale

Grazie ad un piano di profilassi da lungo tempo in atto in Italia, la diffusione è molto controllata.


Come può diffondersi la rabbia?

La rabbia si può diffondere mediante il morso di un animale infetto e il virus si trova nella saliva del morsicatore; sebbene l’animale serbatoio sia il pipistrello, l’infezione umana è mediata dal morso di cane o altri canidi selvatici infetti.

I sintomi sono diversi a seconda dello stadio:  Fase Prodromica (cefalea, febbre, mialgia), Fase di Latenza (nel cane non ci sono sintomi, nell’uomo c’è un laringospasmo durante la deglutizione l’acqua, da cui deriva l’idrofobia), Fase terminale (completa colonizzazione del SNC, aggressività, allucinazioni, lacrimazione, ipersalivazione, paralisi delle corde vocali, etc) con morte sicura in tempi variabili, circa 10gg (pochissimi casi di remissione)

La profilassi vaccinale è l’unico modo per proteggere i cani domestici dall’infezione.

2: Cimurro


Malattia infettiva causata da un virus che colpisce il cane, i canidi selvatici ed altre specie di carnivori, ma non si trasmette all’uomo.

La trasmissione è per contatto diretto, perchè il virus sopravvive pochissimo tempo in ambiente esterno.

La sintomatologia è piuttosto grave con febbre alta, congiuntivite, dispnea e tosse, vomito e diarrea ed eruzioni cutanee ed infine sintomi neurologici; la mortalità tra i soggetti colpiti è molto alta (fino all’80%)

La profilassi vaccinale è l’unico modo di controllare la diffusione della malattia, indipendentemente dallo stile di vita del soggetto, trattandosi di una malattia endemica nel cane domestico.

3: Parvovirosi 

E’ una enterite virale del cane, causata dal Parvovirus canino.

È una delle principali infezioni del cucciolo, altamente contagiosa, che, nei soggetti non vaccinati, può avere esito infausto.

La trasmissione avviene attraverso il contatto con feci contaminate, nelle quali il virus, molto resistente nell’ambiente, permane a lungo rendendo difficile la disinfezione.

I sintomi sono prevalentemente gastro-enterici  (vomito e diarrea con presenza di sangue scuro) associati ad anoressia, disidratazione, febbre, leucopenia ed infezioni secondarie.
 

Il controllo di questa malattia avviene mediante vaccinazione, ed è molto importante che la profilassi venga effettuata nel periodo in cui il cucciolo esce dalla finestra di protezione dell’immunità fornita alla nascita dalla madre.


4:Filariosi cardiopolmonare

Malattia parassitaria, che ha come ospite specifico il cane, il cui agente patogeno è un lungo verme sottile, la Dirofilaria immitis, da cui appunto il nome.

 In Italia è molto diffusa in alcune zone del Nord, considerate endemiche, sebbene siano in costante aumento i casi di malattia anche in altre aree geografiche come Toscana,Umbria, zone pianeggianti e costiere della Sardegna ed alcune aree della Sicilia e della Campania.

La filaria adulta vive nel cuore destro e nell’arteria polmonare degli animali colpiti e si riproduce emettendo delle larve microscopiche, dette microfilarie, che restano in circolo nel sangue, causando sintomi progressivi quali dimagrimento, facile affaticabilità, scarsa resistenza allo sforzo, tosse.

La diffusione della malattia avviene tramite una zanzara che, quando punge un cane infestato, insieme al sangue aspira anche alcune microfilarie, che, in seguito, possono essere iniettate ad un altro cane infettandolo, il contagio per “semplice vicinanza” tra due cani non è assolutamente possibile.

La Prevenzione consiste nella somministrazione, per tutto il periodo di presenza delle zanzare, di appositi farmaci che uccidono i parassiti nella loro forma larvale.



5: Leptospirosi



La leptospirosi è una malattia batterica causata dalle leptospire (Leptospira interrogans), presenti nell’ambiente, soprattutto nelle acque superficiali e stagnanti (es pozzanghere), e rivenute spessissimo nelle vie urinarie di topi e ratti che fungono da Ospiti di Mantenimento, favorendo la diffusione ambientale.

Il contagio avviene, in seguito al contatto con urine infette, per via oronasale o tramite lesioni cutanee e/o della mucosa. Raramente per via diretta (venerea o transplacentare) o attraverso l’ingestione di carne inquinata.

I segni clinici sono vomito, diarrea ,febbre, perdita di peso, dolori muscolari, letargia, difficoltà respiratorie, ittero, emorragie. Se non trattata o se colpisce soggetti non vaccinati, può essere letale. 

Se il proprio animale ha la possibilità di muoversi all’esterno della propria abitazione, in un giardino o per una passeggiata al parco, è buona cosa vaccinarlo annualmente contro la leptospirosi, per ridurre al minimo i rischi.


In conclusione queste, e molte altre malattie, possono colpire il cane domestico, occorre dunque, da parte del proprietario, una corretta gestione dal punto di vista nutrizionale, igienico e sanitario al fine di garantire una condizione ottimale dello stato di salute del nostro animale domestico, affidandosi sempre alla guida del proprio Medico Veterinario.

Dogsportal Redazione

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