Multa record a Venaria Reale: 1.200 euro per non aver raccolto le deiezioni del cane
Le fototrappole della Polizia Locale inchiodano un cittadino recidivo. Un segnale forte contro l’inciviltà e a favore del decoro urbano
Una passeggiata tra il verde, apparentemente come tante, si è trasformata in un caso esemplare di inciviltà sanzionata con severità. Accade a Venaria Reale, nei giardini attorno a piazza De Gasperi, dove un cittadino è stato multato per 1.200 euro dopo essere stato ripreso più volte dalle fototrappole della Polizia Locale mentre non raccoglieva le deiezioni dei propri cani.
L’intervento è scattato dopo le numerose segnalazioni degli operatori di Gesin, la società partecipata che cura la manutenzione del verde pubblico. Le aree erano diventate impraticabili a causa dell’accumulo di escrementi, rendendo difficile anche il semplice sfalcio dell’erba. Da qui la decisione del Comune di attivare un controllo mirato, con l’installazione di telecamere mobili e fototrappole nascoste.
Le immagini raccolte hanno fornito prove inequivocabili: un comportamento reiterato, sanzionato con la multa più alta mai comminata in città per questo tipo di infrazione. Accanto al caso principale, anche un altro cittadino è stato multato con 100 euro per un episodio singolo. Due provvedimenti che hanno fatto notizia, non solo per l’entità delle cifre, ma per il valore simbolico che rappresentano.
Per i lettori di Dogsportal.it, questa vicenda è un monito chiaro: raccogliere le deiezioni del proprio cane non è solo un dovere legale, ma un gesto minimo di rispetto per la collettività.
Il Comune ha sottolineato che non si tratta di un accanimento, ma di un atto necessario per tutelare il bene comune e promuovere comportamenti più responsabili.
Anche la tecnologia, in questo caso, si dimostra un alleato prezioso: non sostituisce il presidio umano, ma rafforza l’efficacia del controllo, fornendo strumenti oggettivi e inconfutabili, soprattutto in tempi in cui le risorse delle Polizie Locali sono limitate.
Oltre al decoro urbano, c’è anche una questione ambientale da considerare. Come ricordano diversi studi scientifici, tra cui una ricerca pubblicata sul Journal of Wildlife Management (Underwood et al., 2011), la presenza di feci canine in natura può alterare il comportamento e la distribuzione della fauna selvatica, influenzando negativamente l’equilibrio degli ecosistemi locali.
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Per questo, è fondamentale sfatare il falso mito secondo cui le deiezioni dei cani siano “concime naturale”. Non solo possono contaminare suolo e acqua, ma rappresentano un rischio sanitario anche per l’uomo. Approfondiamo questi aspetti in questo articolo consigliato: Il falso mito del concime naturale: perché è importante raccogliere le deiezioni dei cani.
Il Comune di Venaria Reale ha annunciato l’intenzione di proseguire con i controlli tecnologici e le campagne di sensibilizzazione. La strada intrapresa è chiara: unire prevenzione, educazione e sanzione per favorire un cambiamento culturale.
Un prato pulito non è solo più gradevole: è un segnale tangibile di civiltà, di rispetto per chi ci lavora, per chi ci gioca, per chi lo vive ogni giorno. E ogni multa che lo ricorda, è un passo verso una comunità più consapevole.
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