Nessuno prende un cane con l’intento di rovinarsi la vita, ma a volte purtroppo succede.

Il cucciolo arriva a casa, è un batuffolo di pelo e in poche ore riesce a far innamorare anche il più cinico della famiglia

Lo si cresce con amore e dedizione, sperando di farlo nel migliore dei modi.

Poi un giorno questo cucciolo diventa grande e ad un tratto comincia a diventare ingestibile.

Morde, attacca i parenti, i vicini di casa, i passanti, reagisce alle manipolazioni del veterinario o magari si lancia verso tutti i cani nel tentativo di aggredirli anche se fino a poco prima ci aveva sempre giocato.

Ed ecco che ha inizio l’incubo.

Il proprietario lo ama alla follìa e non capisce come tutto ciò possa essere accaduto, si chiede perché il cane sia cambiato così improvvisamente..

“Non lo riconosco più”

“Non lo aveva mai fatto”

“È sempre stato buonissimo”

“L’ho sempre trattato bene”

“Non gli ho mai fatto mancare nulla”

Sicuramente il cane in questa condizione non vive sereno, è stressato, ma proviamo per una volta a parlare di ciò che vive la sua famiglia…

Avete idea del carico di stress che può colpire un proprietario che da un giorno all’altro si trova a non poter più vivere una vita “normale”?

In questi anni ho visto famiglie sfasciarsi, ho visto coppie divorziare, ho visto proprietari perdere peso, entrare in depressione, ho visto uomini di 90 kg piangere singhiozzando, ho visto persone rinunciare ad una vita sociale, ho visto gente disperarsi!

Si, perché quando il tuo cane diventa ingestibile e tu hai dato tutto il tuo impegno per crescerlo bene, ti trema la terra sotto i piedi, crolla ogni tipo di certezza, ti senti sprofondare piano piano e il panico e l’ansia occupano il 90% dei tuoi pensieri.

Perché quando hai un cane ingestibile anche una semplice passeggiata con lui diventa un incubo, una tortura!Perché quando hai un cane che morde le persone, ti chiudi in casa e non ricevi più ne amici ne parenti.

Ecco che in quel momento arrivano le frasi fatte dai saccenti: “te lo avevo detto io di non prenderlo”, “dallo via”, come se fosse facile vero?

Come se fosse semplice decidere di liberarsi di un amico con cui hai condiviso anni di vita..

C’è chi si arrende e lo fa, ma c’è chi (in maggioranza) decide di non arrendersi e di intraprendere un percorso con un professionista, un educatore, un istruttore, un addestratore che possa capire cosa sia successo e risolvere il problema.

Ma questo professionista non sempre è competente e alcuni si ritrovano a dover cambiare 4, 5, 6 addestratori prima di trovare quello giusto.

E nel frattempo?

Nel frattempo le cose peggiorano, nel frattempo il proprietario perde l’ultima briciola della sua autostima, nel frattempo il proprietario disperato inizia a pensare di essere incapace, inetto, inutile, di aver sbagliato tutto e quel pensiero lo logora tutto il giorno dalla mattina quando si sveglia alla sera quando va a dormire, a volte anche durante la notte…

perché ci sono cani che mordono anche i proprietari e ci sono proprietari che si devono chiudere a chiave in camera sperando di poter riposare.

Avete idea di cosa significhi aver paura del proprio cane?

Avete idea di cosa significhi aver paura di tornare a casa?

Avete idea di cosa vuol dire passare le notti al pc in cerca di una spiegazione, di una soluzione, alla ricerca del professionista “giusto”?

Poi magari per un consiglio arrivato da un amico si arriva a questo tanto ambito professionista, ma purtroppo per quanto sia competente, lui non ha la bacchetta magica e le cose non si risolvono immediatamente e senza fatica, no, bisogna impegnarsi, lavorare sodo, a volte cambiare stile di vita e rimettere in discussione tutto dal principio.

E quindi?

E quindi quando capisci che fino ad oggi hai (involontariamente) sbagliato tutto, o che i precedenti addestratori ti hanno fatto sbagliare tutto, crolli di nuovo, ti chiedi come hai fatto ad essere così cretino da non azzeccarne nemmeno una, come hai potuto credere a ciò che ti dicevano, come hai potuto permettere che il tuo cane che ami così tanto sia degenerato fino a quel punto.

Ma proprio perché lo ami infinitamente ti butti in questa nuova avventura, speranzoso, ci metti tutto te stesso e forse anche di più, ci metti il tuo tempo, le tue forze fisiche, quelle mentali, ci metti cuore e anima, lavori con il caldo e con il freddo, con la pioggia e con la neve, spendi soldi per l’addestramento, per comprare vestiti adatti ad entrare in campo con qualsiasi clima, ti sbatti avanti e indietro macinando km perché magari l’addestratore prescelto è in un’altra regione, a volte piangi mentre lavori perché non riesci a fare quello che fa l’addestratore, perché con lui il tuo cane è perfetto ma appena ti ripassa il guinzaglio torna ad essere lo stronzo di prima.

Poi però un giorno dopo tanta fatica il tuo cane ti da retta, per un attimo, un solo attimo il tuo cane ti guarda e fa ciò che gli hai chiesto, e a te quell’attimo sembra eterno, non ci credi, lo guardi e dici “l’hai fatto davvero??”, gli occhi ti si gonfiano di lacrime per la felicità, una felicità che nessuno può capire a parte te, senti una sensazione strana nello stomaco, in una frazione di secondo la tua autostima sale e pensi “cazzo allora posso farcela!”, cammini a tre metri da terra e non riesci a trattenere quel sorriso di soddisfazione..

Vuoi gridarlo al mondo, vorresti che tutti sapessero, hai bisogno di sentirti dire che sei bravo, che tutti gli sforzi che hai fatto fino ad oggi stanno per essere ripagati, mandi sms agli amici, chiami le persone più care, lo scrivi sui social e..

In tempo zero qualcuno ti smonta con due parole, trova una critica da farti, ti sottolinea che avresti potuto farlo in modo diverso o che quel risultato non è poi così grande.

E di botto quell’attimo scompare.

Torni ad avere paura.

Torni a pensare di aver sbagliato tutto.

Torni in campo ancora più teso della prima volta.

Ecco… questa è una piccola parte di ciò che prova un padrone di un cane ingestibile.

Ora, da addestratore, ma anche da proprietario che un cane ingestibile l’ha avuto e sa cosa si prova e non lo augurerebbe nemmeno al suo peggior nemico, voglio dire qualche parola a quei proprietari:

Non abbattetevi, mai!

Il vostro cane vi insegnerà cose che nemmeno immaginate, vi cambierà la vita in meglio e non solo nella sfera cinofila!

Ne uscirete più forti, più consapevoli!

E “quell’attimo” lo riproverete mille e mille altre volte e sarà un privilegio che chi parla a vanvera non avrà mai..

A chi invece sta dall’altra parte, a chi gravita intorno a questi padroni disperati, a chi critica, ai leoni da tastiera, a chi di cani non sa un cazzo ma parla perché deve dare aria alla bocca…

Voglio dire una sola parola: VAFFANCULO!

Pamela Giuttari

Pamela Giuttari nata a Milano il 9.12.81, vive in provincia di Bologna dal 2014. Sposata con Manuel Codo, al quale è legata nella vita e nel lavoro, entrambi infatti sono addestratori professionisti. Titolare di Intus Canem, si occupa di cani di difficile gestione quali fobici e aggressivi. Docente in vari stage e corsi educatori, tiene particolarmente a mettere l’accento sull’importanza della valutazione del cucciolo per la prevenzione dei problemi comportamentali.

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