Rassegna Zampa 17 Febbraio 2026: culle vuote ma cucce piene e l’orrore dei 37 Husky “da slitta” segregati
La rassegna stampa quotidiana di Dogsportal.it: i fatti del giorno commentati tra etologia, cronaca e gestione.
17 Febbraio 2026 – A cura di Rocco Voto
L’Italia cambia volto e la rassegna di oggi ce lo sbatte in prima pagina: i cani sono ormai il doppio dei bambini in molte realtà locali, un dato che impone una riflessione seria sui servizi e sulla società. Ma se da un lato li accogliamo nelle nostre case come figli, dall’altro la cronaca ci ricorda che la strada per il rispetto è ancora lunga, come dimostra il maxisequestro di cani da slitta in Trentino e i drammi della solitudine a Perugia.
Ecco i fatti principali delle ultime 24 ore.
1. Lavarone e i 37 Husky sequestrati: quando lo sport diventa incubo
Fonti: Il Dolomiti, Corriere della Sera, LAV
Una notizia terribile arriva dal Trentino. La LAV ha diffuso le immagini del sequestro di 37 Alaskan Husky a Lavarone: cani detenuti in condizioni di degrado, malnutriti e costretti in gabbie, teoricamente destinati alla pratica dello Sleddog.
L’associazione definisce “inaccettabile che la disciplina sia riconosciuta dal Coni” se questi sono i retroscena. Gli animali, come riporta Il Resto del Carlino, sono stati trasferiti in una struttura di Ferrara per le cure urgenti.
Lo sport cinofilo deve essere esaltazione della relazione e del benessere psicofisico, mai sfruttamento. Quando lo “sport” diventa una scusa per accumulare animali (hoarding) senza garantire loro le risorse primarie, siamo di fronte a criminalità, non a cinofilia.
Non demonizziamo lo Sleddog a prescindere, ma serve una vigilanza feroce: chi lavora con i cani deve dimostrare standard di gestione impeccabili, superiori a quelli di un privato.
2. Società: il sorpasso demografico
Fonti: Cronaca locale, Ansa
Un dato che fa riflettere apre le pagine di cronaca: “Culle sempre più vuote, cucce piene”. In molte province i cani registrati (22.336 nel campione analizzato) sono più del doppio dei bambini nella fascia 0-6 anni (appena 10mila). Un cambiamento sociale radicale che si riflette anche nei servizi: oggi si conta un pediatra ogni cinque veterinari.
Questo sorpasso non è una “guerra” tra bambini e cani, ma la fotografia di una società che cambia: se le famiglie si allargano (o si formano) accogliendo animali, le istituzioni devono prenderne atto.
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Non servono solo più aree cani, ma uffici pubblici accessibili, trasporti adeguati e una cultura cinofila di base inserita nei programmi scolastici. Il cane non è più un “accessorio” da cortile, ma un membro del nucleo familiare a tutti gli effetti.
3. Cronaca nera: la verità sul caso di Perugia e l’aggressione a Padova
Fonti: Tgcom24, PerugiaToday, Il Gazzettino
Torniamo sul caso del 52enne trovato morto in casa a Perugia (zona Gualdo Tadino), di cui parlavamo ieri. Emergono dettagli macabri ma fondamentali per la chiarezza: l’uomo era morto da giorni e i suoi tre cani (incroci Pitbull), rimasti chiusi senza cibo né acqua, avrebbero mangiato parti del corpo per sopravvivere.
Intanto a Padova un infermiere domiciliare è stato azzannato da due Cane Corso durante una visita, rischiando la vita per la copiosa perdita di sangue.
Sul caso di Perugia è fondamentale distinguere l’aggressione predatoria dal post-mortem scavenging: cani chiusi per giorni con un cadavere, spinti dalla fame e dall’odore della decomposizione, possono cibarsi del corpo del proprietario. È un comportamento macabro per noi umani, ma etologicamente spiegabile con l’istinto di sopravvivenza, non con la “cattiveria”. Non sono mostri, sono sopravvissuti.
Sul caso dell’infermiere: chi possiede cani da guardia o di forte mole ha l’obbligo assoluto di mettere in sicurezza gli ospiti. Chiudere i cani in un’altra stanza prima di aprire al professionista sanitario non è cortesia, è un dovere di sicurezza imprescindibile.
4. Allarmi e storie: il veleno e il miracolo di Skye
Fonti: PalermoToday, La Stampa
Non si ferma la strage silenziosa dei bocconi avvelenati: segnalati cani e gatti morti a Palermo (via Pitrè) e nuovi casi ad Arquata, definiti “gesti ignobili” dal sindaco.
Chiudiamo però con una nota di speranza: la storia di Skye, salvata dalla strada, che incontra e riconosce la sua vecchia compagna di sventure dopo tanto tempo. La prova che i legami sociali tra cani resistono al tempo e alle avversità.
Appuntamento a domani con la prossima edizione di Rassegna Zampa.
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