Smarrita nel Biellese, torna a casa da sola l’ultimo giorno dell’anno
Tre giorni di paura, poi il ritorno inatteso raccontato da Alessandra Vacchiero
Da tre giorni, nel Biellese, si cercava una cagnolina smarrita. Ore di apprensione, segnalazioni, appelli, ricerche sul territorio e una mobilitazione spontanea fatta di persone comuni, volontari, messaggi condivisi e telefonate incrociate. Una di quelle situazioni che chi vive con un cane conosce fin troppo bene: l’attesa, l’ansia, l’immaginare scenari difficili, soprattutto quando l’animale si trova in una zona che non conosce.
E invece, proprio l’ultimo giorno dell’anno, è arrivato un finale che nessuno osa mai dare per scontato.
Non senza paura, ma con una forza sorprendente, la cagnolina è tornata a casa da sola, dopo tre giorni. A raccontarlo è Alessandra Vacchiero, con un post pubblicato sui social che restituisce tutta l’intensità di quelle ore.
«Sono stati i tre giorni più allucinanti che potessi vivere… Non sapere dov’era, saperla sola e terrorizzata in una zona che non conosce e come unica strada per casa due km di una statale, è stato devastante.
Ieri abbiamo messo le fototrappole, siamo tornati a casa a preparare del brodo per mettere l’odore nei vari punti la mattina presto e poi abbiamo aspettato.
Alle 23:30 mi squilla il telefono, una segnalazione. Due ragazzi giovani, due angeli, l’avevano appena vista correre sulla statale. Hanno anche fermato un’altra macchina che confermava che era appena passata.
Mi vesto e mi catapulto in macchina per raggiungerla pensando al pericolo che stava correndo. Come esco con la macchina dal cancello la vedo correre a tutta velocità dalla statale nella strada di casa, correre in cortile, salire le scale e fiondarsi tra le braccia di Andrea che stava scendendo a cercarla.
Le vado incontro tremando dall’emozione e lei non fa altro che baciarci e rassicurarci con la coda che non smetteva più di scodinzolare…
Aveva fame, tanta fame ma sta bene. Zoppica per i polpastrelli consumati ma sta bene.
È stata forte e coraggiosa come mai avrei pensato. Chi si occupa di recuperi mi ha detto che quando scappano così e si allontanano per molti chilometri da casa c’è la percentuale del 5% che tornino a casa da soli. Mi si è fermato il cuore a pensare che lei non ha mai mollato e ha sempre cercato di tornare finché ha trovato la strada e ha affrontato tutti i pericoli.
È veramente un cane meraviglioso, forte e coraggiosa come non mai…
Sono stati tre giorni di inferno e non ce l’avrei mai fatta senza la miriade di angeli che ci hanno aiutato e sostenuto. Per tutti quelli che cercavano, per quelli che chiamavano, che scrivevano, che condividevano: siete stati il motore e la spinta a non crollare.
Grazie infinite a tutti.»
Una storia che si chiude nel modo migliore possibile, proprio mentre l’anno finisce. Un ritorno che ricorda quanto siano fragili e allo stesso tempo incredibilmente determinati i cani, e quanto la rete di persone possa fare la differenza nei momenti più difficili.
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