Storie di cani della Resistenza italiana
di Rocco Voto
Il 25 aprile non è solo una data sul calendario. È una scelta che si rinnova ogni anno: la scelta di ricordare, di trasmettere, di non lasciare che certi valori svaniscano nell’oblio. Quest’anno voglio farlo attraverso due storie che hanno qualcosa di insolito, qualcosa che a noi di Dogsportal appartiene: due cani Due cani che, ciascuno a modo suo, hanno attraversato uno dei periodi più bui della storia italiana lasciando un segno.
La vera storia di Wolf, il partigiano a quattro zampe
La prima storia ha radici concrete, perché è vera. Wolf era un pastore tedesco addestrato dalle SS per dare la caccia ai partigiani sulle montagne del Cuneese. Un cane di guerra, addestrato ad azzannare al collo le vittime, pensato per essere uno strumento di repressione.
Poi, durante uno scontro, un giovane partigiano di diciotto anni di nome Gino lo trovò legato a una camionetta in fiamme. Lo liberò. Wolf rimase.
Quella che Ezio Gallo racconta nel libro Il Partigiano Wolf (Editrice Il Punto), attingendo ai ricordi di suo padre Gino, è una storia di conversione silenziosa. Wolf non combatté per ideologia: combatté per fedeltà. Una fedeltà conquistata in un momento di pericolo, cementata giorno dopo giorno nel campo partigiano della brigata “Giustizia e Libertà” di Roaschia. Dormivano insieme, mangiavano lo stesso cibo, si guardavano negli occhi come due vecchi amici.
Con il fiuto e il coraggio accumulati in anni di addestramento militare, Wolf salvò molte vite durante le missioni. Ricevette una medaglia al valor militare e una cerimonia in suo onore nel Comune di Cuneo. Era entrato in guerra come soldato semplice, la finì come caporale.
Dopo la fine delle ostilità, Wolf rimase accanto a Gino. Quando si ammalò gravemente, nel 1953, Gino gli stette vicino fino all’ultimo. Wolf morì a dodici anni. Ma quello spirito di fedeltà, quella capacità di scegliere il lato giusto anche senza parole, ha continuato a vivere nei racconti di chi lo conobbe.
Ezio Gallo descrive questa storia come “bella, commovente e quasi irreale”, ma anche tragicamente reale, in un tempo in cui gli uomini dello stesso paese combattevano e si uccidevano senza pietà. “Ho avuto due fortune”, scrive: “la prima è che mio padre ha sempre avuto la voglia e il coraggio di raccontarmi questi episodi quando ero solo un ragazzo, la seconda è stata la mia buona memoria”.
Fulmine: quando la memoria si racconta ai bambini
La seconda storia è di finzione, ma non per questo meno capace di lasciare il segno. Fulmine è il protagonista del libro Fulmine, il cane partigiano, pensato per parlare ai più piccoli del valore della Resistenza. La narrazione ruota attorno al legame tra Fulmine e un ragazzo, suo compagno di giochi e poi di avventura, che lo trascina dentro le vicende della lotta partigiana. Una storia intensa, capace di unire fantasia e precisione storica, che accompagna i lettori lungo gli anni più difficili fino alla liberazione del 25 aprile 1945.
Quello che rende questo volume qualcosa di più di un semplice libro illustrato è la struttura che lo sostiene: accanto alla storia di Fulmine, c’è una scheda storica e una selezione di documenti curata dallo storico Michele Sarfatti. Un apparato pensato perché i bambini, e gli adulti che leggono con loro, possano capire il contesto e riconoscere i valori che hanno guidato la Resistenza: la solidarietà, il coraggio, la scelta difficile ma necessaria di stare dalla parte della libertà.
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Leggere questo libro insieme ai più piccoli può diventare un atto concreto di trasmissione della memoria. Non una lezione imposta, ma un racconto condiviso. E il cane come figura narrativa non è affatto casuale: gli animali abbassano le difese, aprono canali emotivi che le parole astratte faticano a raggiungere. Fulmine non è solo un personaggio: è un dispositivo narrativo potente, capace di avvicinare i bambini alla storia senza schiacciarli con il suo peso.
Il 25 aprile, Dogsportal sceglie di ricordare la Resistenza anche attraverso queste storie. Non per fare del buonismo animale, ma perché la memoria storica può e deve viaggiare su tutti i canali possibili, compresi quelli più inaspettati. Compresi quelli con quattro zampe.
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Il Partigiano Wolf di Ezio Gallo è edito da Editrice Il Punto. Fulmine, il cane partigiano è disponibile nelle librerie e online.
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