Aizza il pitbull contro i carabinieri: finisce morso e in manette
I cani non sono armi: riflessione su un grave episodio di cronaca
Immagine realizzata con IA
Un ventiseienne di Casoria, già sottoposto agli arresti domiciliari, è stato arrestato e trasferito in carcere dopo un episodio gravissimo avvenuto questa mattina. Alla vista dei carabinieri, che lo avevano riconosciuto per strada mentre violava le misure restrittive, l’uomo si è rifugiato in casa e ha tentato di sottrarsi al controllo. Ma il peggio è arrivato quando ha aggredito verbalmente i militari — in particolare la carabiniera del pattugliamento — e ha scagliato contro di loro i due pitbull che teneva in casa.
Uno dei cani si è lanciato contro un carabiniere, che è riuscito a schivare l’attacco. A farne le spese, paradossalmente, è stato lo stesso padrone, che è stato morso alla gamba da uno dei suoi molossi. Dopo essersi tamponato alla meglio la ferita, è stato arrestato e dovrà ora rispondere non solo dell’evasione, ma anche di violenza e resistenza a pubblico ufficiale.
I lettori di Dogsportal.it lo sanno: i cani non sono strumenti da usare contro qualcuno
Quanto accaduto ci offre, pur nella gravità del fatto di cronaca, l’occasione per tornare su un punto fondamentale: i cani non sono armi, né strumenti da scagliare contro esseri umani. Utilizzarli per intimidire o aggredire è un atto che, oltre a essere penalmente rilevante, danneggia profondamente il benessere degli animali coinvolti.
Aizzare un cane contro una persona — che sia un passante, un vicino o un pubblico ufficiale — è una forma estrema di strumentalizzazione e può avere conseguenze gravissime anche per il cane stesso. In molti casi, episodi del genere si concludono con l’abbattimento dell’animale o con il suo sequestro e trasferimento in strutture inadeguate.
Questo episodio ci ricorda anche l’importanza della responsabilità nella gestione di cani appartenenti a razze potenti o fisicamente imponenti. I pitbull non sono cani “pericolosi” per natura: sono animali che, come tutti, hanno bisogno di educazione, equilibrio e contesti sani. È il modo in cui vengono cresciuti e utilizzati che può determinarne comportamenti aggressivi o problematici.
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La legge parla chiaro
Chi detiene un cane ha una responsabilità precisa nei suoi confronti e in relazione alla sicurezza pubblica. Secondo l’articolo 672 del Codice Penale, “Chiunque lascia libero, o non custodisce con le debite cautele, un animale pericoloso, è punito con l’arresto fino a sei mesi o con l’ammenda”. Ma se si tratta di uso doloso dell’animale come arma, come in questo caso, le accuse possono diventare ben più gravi.
Invitiamo i lettori di Dogsportal.it a riflettere su questi temi e a condividere un messaggio di rispetto verso i cani, che meritano di vivere come compagni, non come strumenti o simboli di aggressività.
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