Veterinario che dorme fuori al freddo. Informazione o disinformazione?

Questo articolo sta girando ormai da quasi un anno, ma è stato rispolverato ultimamente grazie al calo improvviso delle temperature.


Un veterinario ha passato la notte sotto zero in una cuccia per cani per far capire ai proprietari di cani che di notte, all’esterno, fa freddo e che farli dormire fuori può essere pericoloso.


Bella scoperta, che facesse freddo e che il freddo può arrecare danni al nostro corpo lo sapevamo tutti…

ma ha senso paragonare la nostra percezione a quella di un cane?


Ha senso spiegare un tema così delicato in questo modo?

È sensibilizzazione o disinformazione?


Premetto che io, chi mi conosce lo sa, SONO ASSOLUTAMENTE A FAVORE DEL CANE IN CASA DI NOTTE, a prescindere dalla stagione e a maggior ragione in inverno.

Sono anche a favore della sensibilizzazione dei proprietari su questo tema, PERCHÉ LASCIARE I CANI AL GELO È EFFETTIVAMENTE UN RISCHIO, ma un conto è sensibilizzare e un altro è fare disinformazione o cadere nel terrorismo psicologico.


L’uomo e il cane non hanno la stessa percezione del caldo e del freddo, l’uomo a differenza del cane, non ha ne pelo ne sottopelo, non va in muta a seconda delle stagioni e la sua temperatura corporea non si aggira attorno ai 38 gradi.


Se in questo momento io indosso tre maglioni e una giacca da sci e sento freddo mentre Odec, nudo, si rotola felicemente di schiena nella neve un motivo ci sarà…


Quindi affermare che “se fa troppo freddo per un umano, fa troppo freddo anche per un quattrozampe” non ha nulla di scientifico, così come asserire che “i pastori tedeschi, i rottweiler e gli husky, resistono fino a -6 gradi” primo perché rottweiler, pastore tedesco e siberian husky sono tre razze completamente diverse, secondo… gli Husky?! Davvero?!

Parliamo davvero dei SIBERIAN HUSKY?
Sembra quasi una barzelletta…

Cani originari della Siberia che non sopportano temperature rigide oltre i sei gradi sotto zero, chissà nel ‘25 come avranno fatto a fermare l’epidemia di difterite in Alaska, avranno forse avuto una stufa a pellet sulla slitta? ?


Proseguendo leggo anche “il dottore ha poi spiegato che la teoria secondo la quale la pelliccia tiene al caldo i cani è solo un mito”, gli direi di andare in Trentino a Capodanno con un Malamute e un Greyhound e di chiedere al secondo se è solo un falso mito… ma va beh, tralasciamo l’articolo che a mio avviso è fuorviante e cerchiamo di parlare comunque del tema perché è importante.

È giusto preoccuparsi per il proprio cane?
È vero che il freddo può essere pericoloso?


Si, certo!


Ma non c’è bisogno di scrivere che un Husky non può stare a -6’ per far capire alle persone che è meglio far dormire i cani in casa!


Al contrario, bisogna fare una CORRETTA informazione, non generalizzare ed evitare di cadere in inutili allarmismi, altrimenti il rischio che si corre potrebbe essere quello di avere proprietari di chihuahua che non portano fuori i loro cani da ottobre a marzo, quello di veder passeggiare in città volpini con scarpine e tutine da sci, o di vedere rottweiler che girano per Roma col paltò!

In linea di massima la tipologia e le dimensioni di un cane hanno grande importanza per la sua regolazione termica. La quantità di calore che disperde attraverso la pelle è proporzionale alla sua superficie.
Il rapporto tra il volume e la superficie del corpo è tale per cui maggiore è la grandezza del cane, minore è la sua superficie per unità di volume e più lenta è la sua perdita di calore.


La percezione del freddo però varia in base a tantissime cose e generalizzare solo in base alla grandezza è sbagliato ed è pericoloso per la salute del nostro cane.
Infatti la percezione del freddo varia non solo da razza a razza ma anche da soggetto a soggetto, esattamente come noi, ogni cane è fatto a modo suo, ci sono quelli più freddolosi e quelli che invece non lo sono per niente, quindi oltre alla grandezza del cane bisogna tener conto del tipo di pelo (tra un husky e un dobermann per esempio c’è una differenza abissale), bisogna tener conto della loro forma fisica, dello stato di salute, dell’età, del regime alimentare che il soggetto segue e anche delle abitudini del soggetto stesso; prendiamo un pastore tedesco e facciamolo crescere in casa con il riscaldamento a 25 gradi, e poi prendiamo un pastore tedesco cresciuto in giardino, se li mettiamo a confronto è ovvio che i due soggetti pur essendo della stessa razza, tipologia e dimensione sopporteranno temperature differenti.
Così come un cane che vive a Trieste avrà una sopportazione differente da uno che vive a Roma.


La cosa migliore che potete fare per tutelare i vostri cani è imparare a CONOSCERLI.


Non date per scontato che siccome avete un dobermann, essendo grande, potrà dormire fuori, perché non è detto, così come non è detto che un chihuahua avrà necessariamente bisogno di un cappottino col cappuccio per uscire a fare pipì!
Non cadete negli eccessi, ne da un lato ne dall’altro, che sia per poca o per troppa tutela, non esagerate, perché a volte è proprio l’eccesso che fa danni, gli sbalzi termici per esempio sia d’estate (con i condizionatori) sia d’inverno (con il riscaldamento) sono quelli che li mettono più a rischio.


Se un cane passa la giornata davanti al camino, ha più probabilità di raffreddarsi durante l’uscita, perché lo sbalzo di temperatura è decisamente alto.
(Stesso discorso in estate se restano sotto il condizionatore a 14 gradi e poi escono trovandone 37).


Preoccuparsi per loro e tutelarli non significa snaturarli o limitarli.
Anche se fa freddo, FATE DISTINZIONE TRA GIORNO E NOTTE perché anche se magari le temperature cambiano di poco, il movimento del cane fa la differenza sul suo corpo, di giorno i cani si muovono e si scaldano, la notte no, la notte stanno fermi e di conseguenza hanno più freddo.
Quindi di giorno non barricateli in casa.
Non privateli di una corsa nella neve, di una bella passeggiata, o di bagnarsi giocando in una pozzanghera, non sarà quello ad ucciderli, nemmeno se sono cuccioli!
(i cuccioli dopo tre settimane di vita diventano animali autonomi sotto il profilo della regolazione termica, con una temperatura costante che si aggira tra i 39°C e i 39,5°C, leggermente maggiore rispetto ad un cane adulto).
Lasciate che si divertano, poi li asciugherete a dovere, (basta un asciugamano, non a tutti serve un phon!)
Preoccupatevi invece maggiormente la notte, fateli dormire in casa se possibile, altrimenti (se proprio non avete modo di accoglierli nemmeno in una stanzetta di casa) fate in modo di non mettere a rischio la loro vita, fate in modo che la loro cuccia esterna sia idonea, dotata di coperte asciutte, isolata e coibentata a dovere, non comprate casette in plastica da quattro soldi.

Non tengono caldo.

Concludendo


Non mettete i cappottini di notte ai cani che dormono fuori, perché se il cappottino si dovesse bagnare, il cane avrà il doppio del freddo!
I miei cani dormono in casa, non posso costringere tutti a fare lo stesso ma, qualsiasi cosa decidiate per i vostri, usate il buon senso.

Pamela Giuttari

Pamela Giuttari nata a Milano il 9.12.81, vive in provincia di Bologna dal 2014. Sposata con Manuel Codo, al quale è legata nella vita e nel lavoro, entrambi infatti sono addestratori professionisti. Titolare di Intus Canem, si occupa di cani di difficile gestione quali fobici e aggressivi. Docente in vari stage e corsi educatori, tiene particolarmente a mettere l’accento sull’importanza della valutazione del cucciolo per la prevenzione dei problemi comportamentali.

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