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Labrador Vs Terranova: intervista ad Alessandra Ferrero

Se vi trovaste a passeggiare nella cittadina di St John, nell’omonima baia, sull’isola di Terranova (Newfoundland), Canada, vi imbattereste in una coppia di statue nere.

Dominano sull’acqua, sulle case e su terre dove il concetto di natura selvaggia si può ancora toccare con mano, e rappresentano due cani, uniti nella storia e nelle funzioni principali:

Si tratta del Cane di Terranova e del Labrador Retriever che in questi luoghi hanno la loro origine comune.

Parliamo di cani talmente legati fra loro che, poco più di un secolo fa, venivano identificati come TERRRANOVA MAGGIORE  e TERRANOVA MINORE, entrambi neri ed entrambi legati a stretto filo con un cane locale, chiamato appunto CANE DI SAINT JOHN (ormai estinto da parecchi decenni) noto per la capacità di recuperare i pesci sfuggiti alle reti, come aiuto per posizionare le stesse e indefesso lavoratore..

Oltre ad una estrema acquaticità, i cani avevano in comune resistenza, affabilità ed adattamento all’ambiente freddo.

Differivano forse meno di oggi in dimensione e lunghezza del pelo, tanto è vero che attualmente il carattere recessivo del pelo lungo è sporadicamente presente nel Labrador e deve essere evitato in riproduzione.

Dietro il cane di Terranova, razza a tutti gli effetti canadese, si trovano probabilmente grandi molossoidi a pelo lungo, utilizzati come difesa o nella caccia agli orsi, importati nel continente nordamericano dai vichinghi, nelle loro esplorazioni del dodicesimo secolo, mentre sulle origini del Labrador peserebbero di più cani portoghesi (popolo di eccelsi navigatori) arrivati su quelle coste secoli dopo la scoperta dell’America da parte di Cristoforo Colombo.

In ogni caso, fino alla fine del diciannovesimo secolo, momento in cui i più piccoli di questi cani furono importati in Inghilterra per essere utilizzati come ausiliari nel riporto, e quindi incrociati con razze da caccia locali ad opera dei nobili britannici, il legame fra le due razze è fortissimo.

Sciolto ufficialmente quando, a inizio ventesimo secolo, il LABRADOR RETRIEVER diventò una razza da caccia inglese col riconoscimento del suo standard da parte del kennel club.

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Oggi queste due razze sono spesso accomunate per funzioni e origine, e sovente si vedono Labrador e Terranova vicini, soprattutto in ambiente acquatico.

Ho quindi deciso di fare quattro chiacchiere con Alessandra Ferrero, esperta allevatrice di Terranova dagli anni novanta, titolare dell’affisso CRISTALMAR NEWFY, che assieme al compagno Marcello Mura è ormai un punto di riferimento nell’ambiente cinofilo, per confrontarle più nel dettaglio.

Ci siamo così trovati sul mio camper, davanti ad un caffè e a deliziosi muffin portati dalla mia ospite.

“Ciao Alessandra, oltre ad essere un’allevatrice di Terranova, hai modo di vedere spesso questi cani a confronto, qual è la principale differenza caratteriale fra loro?”

“Ciao Manuel, in effetti una delle maggiori differenze fra questi cani sta proprio nel carattere: Il Terranova è un cane più riflessivo, che valuta la situazione prima di agire e che deve essere adeguatamente stimolato pur amando molto l’acqua, il labrador invece è più vivace e forse un po’ avventato, il problema nel suo caso è più tenerlo sotto controllo che tenerlo su, il problema è che lui non la smetterebbe più di nuotare…”

“Altre differenze caratteriali?”

“Il Terranova è dotato di un certo istinto di difesa, può proteggere il suo territorio e la sua famiglia, malgrado sia un cane di indole pacifica, il labrador no…”

“Beh, effettivamente i miei labrador venderebbero l’anima per una crocchetta anche se ad offrirgliela fosse un malfattore…

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Ulteriori differenze sul lavoro in acqua?”

“La differente stazza identifica ovviamente una maggiore potenza del cane di Terranova, che muscolarmente può trainare pesi importanti, anche dieci volte il suo. Per esempio può trainare imbarcazioni con più persone ed è un cane resistente a sforzi importanti: in passato veniva utilizzato anche a terra per trasportare o trainare carichi pesanti su lunghe distanze. Il pelo contribuisce a intrappolare aria e migliora il galleggiamento, anche se rallenta un po’ il cane nel nuoto.

Il labrador invece è più rapido, raggiunge prima l’obbiettivo in acqua ed è più agile nel tuffo, inoltre non si spegne mai,  mentre il Terranova si disattiva prima”

“ E tra l’altro richiede uno sforzo minore se deve essere aiutato a salire su una barca o su un pontile “

“Esatto, e sempre per lo stesso motivo è un cane che può condividere più facilmente la vita sociale dei suoi proprietari. Noi Terranovisti abbiamo meno occasioni di incontrare gli amici coi nostri cani; nel mio caso queste sono rappresentate principalmente dalle attività dell’associazione GSLA (Gruppo Subalpino Lavoro in Acqua, affiliata alla protezione civile) il cui presidente è Marcello, che ha lo scopo di preparare binomi operativi per il lavoro in acqua e diffondere la passione per il cane di utilità, e dai momenti di confronto che sono le expo e le prove di lavoro”

“ Tuttavia vedo dal tuo entusiasmo che la passione che ci metti è vera e rappresenta un carburante unico!”

“ Se non ci fosse la passione non farei tutti i chilometri che faccio per custodire ed arricchire la mia razza, ancora recentemente sono stata in Slovenia per un progetto di cucciolata a cui guardavo da tempo”

“Questo sottintende che, anche dal punto di vista allevatoriale, ci siano differenze fra le due razze?”

“Certo, oltre alle differenze di dimensione e morfologiche, l’offerta di cani di qualità provvisti di tutte le certificazioni necessarie alla riproduzione, è maggiormente ristretta per i Cani di Terranova rispetto al Labrador, e questo si riflette su una maggiore percorrenza chilometrica per scegliere riproduttori adatti. Inoltre l’aspetto pelo, soprattutto se si vuole valorizzare il cane attraverso gli show cinofili, implica una toelettura più impegnativa. Ma vista la mia scelta fra le due razze, nel mio caso non rappresenta certamente un problema”

“Possiamo quindi concludere che siamo di fronte a due razze vicine per attitudini ma con differenze sostanziali che devono essere ben valutate nel momento di una eventuale scelta fra le due.

Grazie Alessandra per la tua disponibilità, per questo piacevole racconto e per i tuoi muffin…

Alla prossima!”

Chi è Alessandra Ferrero? E da quando vive con questi cani?

Non ricordo di aver vissuto in una casa senza cani, e casualmente il mio primo cane era nero e a pelo lungo.Il primo Terranova di mia proprietà è arrivato nel 1991: un maschio con il quale, a seguito di un fortuito incontro con altro soggetto della razza bagnato in esposizione, ho iniziato a frequentare un campo di addestramento e lavoro in acqua.Sono poi seguite diverse femmine di Terranova, con le quali sono entrata regolarmente nel mondo delle expo e grazie alle quali ho programmato le prime cucciolate.Ho sempre pensato che, prima di avere un affisso, dovevo conoscere a fondo la galassia della razza: malattie, cure, genealogia, ecc.. e solo nel gennaio 2021 è stato riconosciuto il mio affisso CRISTALMAR NEWFY.  Queste parole derivano dalla fusione di elementi importanti della mia vita: CRIST è la zona di Ivrea in cui abito, AL le iniziali di Alessandra, MAR quelle di Marcello, il mio compagno, che collabora con me nell’allevamento e nelle attività sportive/di lavoro, mi supporta e mi sopporta nei momenti di riflessione e di disperazione. Allevare significa infatti attraversare situazioni difficili, non solo riconoscimenti e gioie.Grazie ai nostri sacrifici siamo arrivati a produrre diversi campioni di bellezza, frequentando gli show di tutta Europa, e anche cani che lavorano in acqua con ottimi risultati. Sono orgogliosa dei risultati raggiunti, ancora di più perché ottenuti con un numero limitato di cucciolate, e spero di continuare a migliorare per produrre cani di valore, in salute e belli, che possano fare felici le loro nuove famiglie.Attualmente sono parte del GSLA (Gruppo subalpino lavoro in acqua) e consigliere del GRUPPO CINOFILO CANAVESANO “ IL CASTELLO”.

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Manuel Punta

Nato a Genova nel 1971, maturità scientifica e laurea in scienze politiche indirizzo internazionale (vecchio ordinamento – UNITO). Le mie radici cinofile affondano nelle passioni della mia famiglia, che in basso Piemonte si dedicava alla caccia ed alla cerca del tartufo. Nella mia giovinezza ho conosciuto diverse razze allevate amatorialmente (Setter, Pointer, Spinoni, Breton, Drahthaar) dai miei famigliari ed ho apprezzato il lavoro del cane e l’intesa col conduttore. Dopo aver lavorato per vent’anni nelle telecomunicazioni e, successivamente, nella gelateria di famiglia, ho concentrato le mie energie sulla mia passione. Attualmente sono titolare di una piccola pensione per cani a Settimo Vittone, nelle vicinanze di Ivrea, e allevo LABRADOR RETRIEVER. La mia esperienza coi LABRADOR è più che decennale. Attualmente sono un allevatore iscritto al registro, in possesso di affisso per la razza (ALPINE OTTER), in possesso del master allevatore ENCI ed iscritto all’albo fornitori cinofili della Polizia di Stato. Sottoscrittore del codice etico dell’allevatore e membro del RCI. Responsabile di attività in IAA. Da anni propongo a persone di tutte le età, tramite associazioni e centri cinofili, i miei incontri informativi che hanno lo scopo far conoscere gli scopi dell’allevamento etico e di parlare della mia razza e delle sue potenzialità. Il mio motto è #piùlabradorpertutti

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