Le mode che hanno trasformato i cani in pet-gadget di famiglia.
Certe mode che si sono affermate in Italia dagli anni Novanta in poi hanno permesso di far diventare il cane un animale di massa o un gadget per tutti.
Chiunque deve volergli bene e ogni problema che può insorgere, può essere facilmente risolto da staff di professionisti.
L’errore più grande è credere di poter chiedere aiuto anche per problemi legati a una normale convivenza, mentre quasi sempre le origini dei problemi vanno ricercate più tra i componenti della famiglia che nel cane.

Dovendo lavorare sulla famiglia o più in generale sull’uomo (ansia, depressione, sbalzi d’umore o problemi familiari) un educatore cinofilo può intervenire in maniera ridotta, altrimenti sconfina dal proprio ambito professionale per entrare in quello psicologico.
Nonostante il tanto proclamato amore per il cane, quello a cui assistiamo è un fallimento totale: canili e rifugi sovraffollati, sempre più cani problematici e con disturbi comportamentali sono il segnale di una situazione per certi versi fuori controllo e la dimostrazione che non siamo riusciti a risolvere questo problema e che abbiamo fallito non solo sul lato pratico, ma anche su quello affettivo.
Riflessione ispirata dal libro “Vendesi bontà” di Cosimo Lentini
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